Classe Ise
| Ise | |
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Varo della Ise
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| Descrizione generale | |
| Tipo | Nave da battaglia |
| Classe | Ise |
| Caratteristiche generali | |
| Dislocamento | normale: 31.762; pieno carico: 37.086 |
| Lunghezza | globale: 205,8; linea di galleggiamento 195,1 m |
| Larghezza | 28,7 m |
| Pescaggio | 8,8 m |
| Propulsione | Turbine Curtiss (Hyuga: Parsons), 4 assi elica; 24 caldaie Kampon; 45.000 CV; Carbone 4.706 t; Petrolio 1.411 l |
| Velocità | 14 nodi (25,9 km/h) |
| Autonomia | 9.680 mn a 14 nodi (9.836 km a 14,2 km/h) |
| Equipaggio | 1.360 uomini |
| Armamento | |
| Armamento | alla costruzione:
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| Corazzatura | Cintura: 305-102mm; barbette e torrette: 305-203mm; torre di comando di prua: 305mm; torre di comando di poppa: 152mm; ponti: 55-34mm |
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La classe Ise (伊勢?) fu una classe di navi da battaglia della Marina Imperiale Giapponese, costruite prima della prima guerra mondiale. Il nome era in omaggio alla vecchia provincia di Ise.
Indice |
[modifica] Progetto
Originariamente destinate a essere navi sorelle delle precedenti navi da battaglia della classe Fusō, le navi della classe Ise furono sufficientemente differenti da meritare una classificazione separata.
Tra le principali differenze vi furono un ponte di prua più corta, un armamento secondario disposto più raggruppato (con la maggior parte dei cannoni anteriori posti più a poppa che nelle Fusō), torrette e ciminiere e condotti più vicini. Come su molte, se non tutte, le navi da battaglia dell'epoca, l'armamento secondario era posto in casematte, i cui cannoni di prua spesso si dimostrarono inutilizzabili in ogni tipo di mare, e come tutte le navi giapponesi dell'epoca disponevano di bruciatori misti (carbone e petrolio) per le proprie caldaie.
L'armamento secondario avrebbe dovuto essere formato con i cannoni inglesi Vickers da 6"/50, ma alla fine furono installati dei cannoni di fabbricazione giapponese da 5.5"/50. Per gli standard dell'epoca l'armamento secondario era costituito dai cannoni i cui proiettili potevano essere trasportato da un uomo e secondo l'opinione di alcuni commentatori dell'epoca il calibro più leggero era più adatto ai marinai giapponesi, di corporatura più piccola rispetto a quelli britannici. Infine, come per le altre navi giapponesi ricostruite in quel periodo, fu adottato come sovrastruttura il tipico albero a pagoda.
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Durante la prima guerra mondiale, come le loro cugine della classe Fusō, non presero parte ad alcuna azione significativa, essendo generalmente in esubero ai compiti della Marina Imperiale.
Intorno al 1921 furono aggiunti 4 cannoni AA da 3" (76,2 mm)/40 e sempre negli anni venti l'elevazione dei cannoni principali venne portata dai -5°/+25° iniziali a -5°/+33°. Venne installata una catapulta sul cassero. Fu aggiunta una catapulta per il lancio di aerei di ricognizione a poppa con un complemento di uno o due aerei.
Furono ricostruite negli anni trenta:
- Il dislocamento aumentò a 36.374 (Ise), 36.578 (Hyūga)
- La lunghezza aumentò a 215,80 m (globale); 213,36 m (linea di galleggiamento), la larghezza a 31,7 m; il pescaggio a 9,21 m
- Le 24 caldaie miste carbone/petrolio furono sostituite con 8 caldaie a petrolio (la potenza aumentò a 80.000 CV e la capacità dei serbatoi di 5.313 t)
- La corazzatura e protezione furono, aumentando la protezione del ponte di mezzo a 96mm e quella del ponte superiore a 51mm. Non son noti i dati sui miglioramenti alla protezione delle barbette e delle torri dei cannoni.
- L'armamento divenne:
- 12 cannoni da 14" 356(mm)/45 (6 torri binate)
- 16 cannoni da 5,5" (140mm)/50 (in barbetta)
- 8 cannoni da 12,7 cm (127mm)/40 Tipo 89 (4 installazioni binate)
- 20 cannoni antiaerei da 25mm
- Equipaggio: 1.376 uomini
- Aerei: 3 aerei da ricognizione
Furono inoltre migliorate il controllo di fuoco e la protezione interna. L'elevazione dei cannoni principali fu ulteriormente aumentata portandola a -5°/+43°, eccetto che per i cannoni di poppa.
Nel 1943, durante la seconda guerra mondiale per compensare parzialmente la perdita delle portaerei alla battaglia delle Midway, entrambe le navi di questa classe furono convertite parzialmente in portaerei (o meglio navi appoggio idrovolanti) rimuovendo le torrette dei cannoni di poppa per rimpiazzarle da un hangar sormontato da un ponte di volo. Gli aerei avrebbero dovuti essere lanciati da una catapulta e recuperati dal mare mediante una gru. Era previsto un complemento di 14 bombardieri in picchiata Yokosuka D4Y Suisei, cambiati successivamente in idrovolanti Aichi E16A, ma comunque a causa della scarsità di aerei e piloti nessuna delle due navi fu mai effettivamente equipaggiata con aerei.
Nella conversione a portaerei tutte le batterie secondarie da 5.5 pollici furono rimosse, i cannoni da 12,7 cm aumentati a 16 (in 8 installazioni binate) e i cannoni antiaerei da 25mm portati 57. Nel giugno 1944 i cannoni antiaerei da 25mm furono incrementati a 104, e a settembre furono aggiunti 6 lanciarazzi da 12 cm. Nell'ottobre fu rimosse le catapulte per il lancio degli aerei.
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Ci furono due navi di questa classe:
| Nome | Cantiere | Impostata | Varata | Completata | Ricostruita | Fato finale |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Ise | Kawasaki, Kobe | 10 maggio 1915 | 12 novembre 1916 | 15 dicembre 1917 | 23 marzo 1937 | Affondata, 28 luglio 1945 |
| Hyūga | Mitsubishi, Nagasaki | 6 maggio 1915 | 27 gennaio 1917 | 30 aprile 1918 | 7 settembre 1936 | Affondata, 24 luglio 1945 |
Tutte e due furono gravemente danneggiate nella battaglia del golfo di Leyte del 25 ottobre 1944. Ritornarono ai cantieri navali di Kure e non presero parte a ulteriori operazioni. Furono attaccate dagli aerei statunitensi in una serie di raid e affondate nei loro ormeggi in acque basse.
[modifica] Bibliografia
- Roger Chesneau, Eugene M. Kolesnik (a cura di). Conway's All the World Fighting's Ships 1860-1905. Londra, Conway Maritime Press Ltd, 1979.
- Roger Chesneau, Ian Sturton (a cura di). Conway's All the World Fighting's Ships 1922-1946. Londra, Conway Maritime Press Ltd, 1980.
- M. J. Whiteley. Battleships of World War Two: an International Encyclopaedia. Orion, 2001.
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