Classe Indomito (cacciatorpediniere)

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Classe Indomito
Classe indomito.jpg
Descrizione generale
Naval Ensign of Italy.svg
Tipo Cacciatorpediniere
Numero unità 2
Proprietario/a Naval Ensign of Italy.svg Marina Militare
Radiata 1983
Caratteristiche generali
Dislocamento 2585
Lunghezza 127,6 m
Larghezza 13,2 m
Pescaggio 4,5 m
Propulsione vapore:
Velocità 34 nodi
Autonomia 3760 miglia a 17 nodi
Equipaggio 335
Armamento
Artiglieria 4 pezzi da 127/38 mm
16 pezzi da 40/56 mm
1 lanciabas (bombe anti sommergibile)
4 lanciabombe
1 scaricabombe
Siluri 2 tubi lanciasiluri tripli per siluri ASW da 533mm

dati tratti da[1]

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La classe Indomito fu la prima classe di cacciatorpediniere costruita in Italia dopo la seconda guerra mondiale. Sono risultate unità di buone prestazioni nautiche, con apparato motore assai flessibile ed avevano spiccate capacità antisommergibile, anche grazie alla elevata potenza a disposizione. Alla classe Indomito è seguita la classe Impavido, la prima classe di cacciatorpediniere lanciamissili costruita in Italia. Le unità della classe sono andate in disarmo nel 1983. Dopo la loro radiazione, le navi della classe Indomito vennero usate come bersaglio

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Le unità di questa classe per le loro caratteristiche ed armamento erano destinate al combattimento antinave (ASuW) e antisommergibile (ASW), ad azioni di bombardamento controcosta e di scorta a convogli e a formazioni navali. Le unità erano dotate di un apparato motore a caldaie, di tipo classico per l'epoca, ma efficace. Il suo armamento era di tipo artiglieresco, con torri due binate da 127/38mm, di cui una a prora ed una a poppa, e di sedici mitragliere antiaeree da 40mm in un due impianti quadrupli e quattro impianti binati posti ai lati. Erano presenti anche due lanciarazzi da 105mm per razzi illuminanti. L'armamento antisommergibile era costituito da due lanciasiluri tripli da 533mm, un lanciabombe di profondità di lunga gittata, quattro lanciabombe di corta gittata ed uno scaricabombe.

Sebbene le due unità siano state radiate nel 1983, nel tempo non fu effettuata alcuna modifica, sia dal punto di vista missilistico che riguardo all'installazione di un ponte di volo per elicottero.

Profilo, pianta e sezione della Classe Indomito

Le unità[modifica | modifica wikitesto]

Soltanto due furono le unità che vennero costruite:

Naval Ensign of Italy.svg Marina Militare - Classe Indomito
Matricola Nome Cantiere Impostazione Varo entrata in servizio Radiazione
D 558 Impetuoso Cantieri del Tirreno Riva Trigoso 1952 1956 1957 1983
D 559 Indomito Ansaldo Livorno 1952 1955 1956 1983

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il cacciatorpediniere Indomito in navigazione

I nomi Indomito e Impetuoso furono portate in passato nella storia della Regia Marina da altre quattro unità:

Impetuoso (D 558) - (AIFG)[modifica | modifica wikitesto]

foto ufficiale del cacciatorpediniere Impetuoso

Il cacciatorpediniere Impetuoso (Motto:"Ad aspera impetus") è stata la terza unità a portare questo nome dopo un cacciatorpediniere del 1914 ed una torpediniera della Classe Ciclone che in seguito alle vicende che seguirono l'armistizio dell'8 settembre 1943 fu tra le navi che raccolsero i naufraghi della corazzata Roma subito dopo il suo affondamento. Dopo aver trasportato i naufraghi alle Baleari, al momento di ripartire per ricongiungersi al resto della squadra navale e consegnarsi agli alleati a Malta, il comandante dell'unità, il capitano di corvetta Giuseppe Cigala Fulgosi fece autoaffondare la nave.

Indomito (D 559)[modifica | modifica wikitesto]

Il cacciatorpediniere Indomito (motto Velut nomen sic corda) è stata la terza unità a portare questo nome, dopo che nella Regia Marina questo nome era stato dato a un cacciatorpediniere del 1913 e a una torpediniera della Classe Ciclone che, al termine della seconda guerra mondiale, in base alle clausole del trattato di pace, venne ceduta, in conto riparazione danni di guerra, alla Jugoslavia e ribattezzata Boikovo — rimase poi in servizio fino al 1971.

In occasione del disastroso terremoto di Agadir (marzo 1960), la nave,che stava svolgendo un'esercitazione NATO nell'alto Tirreno,fu dirottata a Civitavecchia per imbarcare viveri e medicinali ed inviata ad Agadir;la navigazione fino a Casablanca fu effettuata a 32 nodi.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Scheda sintetica del cacciatorpediniere Indomito sul sito web della Marina Militare Italiana

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