Claribel Alegría

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
bussola Disambiguazione – Se stai cercando l'astronauta spagnolo naturalizzato statunitense, vedi Michael López-Alegría.
bussola Disambiguazione – Se stai cercando lo scrittore e giornalista peruviano, vedi Ciro Alegría.
Claribel Isabel Alegría Vides

Claribel Isabel Alegría Vides, nota semplicemente come Claribel Alegría (Estelí, 12 maggio 1924), è una poetessa, giornalista e scrittrice nicaraguense autrice anche di alcuni saggi, considerata con la connazionale Gioconda Belli la maggiore esponente della Letteratura del Centro America e una potenziale candidata per il Premio Nobel per la Letteratura.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Nata a Estelí, una piccola città del Nicaragua (Nazione situata nell'America centrale), crebbe tuttavia a Santa Ana, nel Dipartimento di Santa Ana, nel Salvador (altra Nazione centroamericana). Nel 1943 si trasferì negli Stati Uniti per studiare e nel 1948 ricevette il B.A. (Bachelor of Arts), cioè la laurea, in Filosofia e Letteratura alla prestigiosa George Washington University di Washington D.C..

Tornata in Patria, legandosi al Fronte Sandinista di Liberazione Nazionale, d'ispirazione marxista, fu coinvolta nelle proteste nonviolente contro la dittatura del Presidente Anastasio Somoza Debayle. Nel 1979 Somoza Debayle cadde e il Fronte prese il potere in Nicaragua, ma l'Alegría, che nel frattempo aveva iniziato la propria carriera di poetessa, scrittrice, giornalista e saggista, decise di tornarvi solo nel 1985, cioè quando Daniel Ortega, dirigente militare del Fronte, divenne Presidente. Attualmente vive a Managua, la capitale del Paese.

Opera, pensiero e riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

Scrittrice popolare in tutta l'America centrale, dal Messico sino al Sudamerica compreso, è identificata come un'autrice della generacion comprometida. Poetessa severa e critica, a volte pessimista, in un classico umore mutevole come mutevole è la situazione politica del Centro America, usa nelle sue poesie il linguaggio comune, del popolo, e spesso una sua composizione non supera la decina di versi. Ha scritto anche romanzi, racconti e storie per bambini.

Nel 1978 ha ricevuto a Cuba il Premio Casa de las Américas, il più prestigioso riconoscimento letterario del Centro America, e il Neustadt International Prize for Literature, conferitole dall'Università dell'Oklahoma, nel 2006.

Elenco delle opere (titoli in Inglese)[modifica | modifica sorgente]

  • Anillo de silencio (1948)
  • Suite de amor,angustia y soledad (1950)
  • Vigilias (1953)
  • Acuario (1955)
  • Tres cuentos (1958)
  • Huésped de mi tiempo (1961)
  • Vía única (1965)
  • Cenizas de Izalco (1966)
  • Aprendizaje (1970)
  • Pasaré a cobrar y otros poemas (1973)
  • Sobrevivo (1978, Premio Casa de las Américas de Poesía)
  • La encrucijada salvadoreña (1980)
  • Nicaragua: la revolución sandinista (1980)
  • Flores del volcán; Suma y sigue (1981)
  • Flowers from the Volcano (1983)
  • No me agarran viva: la mujer salvadoreña en lucha (1983)
  • Para Romper El Silencio: Resistencia Y Lucha En Las Carceles Salvadoreñas (1983)
  • Álbum familiar (1984)
  • Despierta, mi bien, despierta (1986)
  • Luisa en el país de la realidad (1987)
  • Ashes of Izalco: a Novel (1989)
  • Woman of the River (Pitt Poetry Series) (1989)
  • They Won't Take Me Alive: Salvadoran Women in Struggle for National Liberation (1990)
  • Family Album (1991)
  • Fugue (1993)
  • Death of Somoza (1996)
  • Thresholds/Umbrales: Poems (1996)
  • Tunnel to Canto Grande (1996)
  • El Nino Que Buscaba A Ayer (1997)
  • Sorrow (1999)
  • Casting Off (2003)
  • Soltando Amarras (2003)

Opere tradotte in Inglese[modifica | modifica sorgente]

  • Luisa in Realityland, trans. Darwin J. Flakoll (New York: Curbstone Press, 1987) ISBN 0-915306-70-0
  • Sorrow, trans. Carolyn Forché (New York: Curbstone Press, 1999) ISBN 1-880684-63-2

Opere tradotte in Italiano[modifica | modifica sorgente]

  • Ceneri d'Izalco, trad. Daniela Ruggiu (Sassuolo: Incontri, 2011) ISBN 978-88-968551-7-1
  • Alterita, introd. Gioconda Belli, trad. Daniela Ruggiu, coordinam. editoriale Maria Rosaria Notarangeli (Sassuolo: Incontri, 2012) ISBN 978-88-968554-5-4

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 7385942 LCCN: n82066934