Clan de' Paperoni

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Il Clan de' Paperoni (Clan McDuck) è una famiglia immaginaria nello stile di un clan scozzese, da cui presero origine un gran numero di personaggi dei fumetti della Walt Disney Company.

Secondo le timeline di Don Rosa il Clan è noto dal 122 d.C.,[1] quando un membro ancora senza nome del clan vendette la pietra per l'equipaggio di costruzione del Vallo di Adriano. Il Clan de' Paperoni era originariamente chiamato Clan MacDuich, ma abbandonò l'ortografia gaelica del nome nel 1071 e divenne il Clan McDuck. I membri più famosi del clan sono Paperon de' Paperoni e Paolino Paperino.

Il clan venne ampliato nell'universo dei fumetti Disney italiani, nella Storia e gloria della dinastia dei paperi.[2] In base ad essa, il clan fu fondato nel corso del I secolo a.C. da Pah-Peh-Rheo, un egiziano, che era diventato cittadino romano come Petronius Paperonius. In origine seguì una campagna dell'esercito romano in Britannia, ma alla fine decise di stabilirsi in Caledonia (il nome romano per la Scozia) tra il popolo dei Pitti.

Paperino, sua sorella Della Duck e i suoi figli Qui, Quo e Qua sono i discendenti del clan attraverso la loro linea di discendenza materna.

Albero genealogico[modifica | modifica sorgente]

Questo albero genealogico è fondata sull'albero genealogico dei de' Paperoni di Don Rosa, e mostra il rapporto con la famiglia Duck.[3] Esso comprende i de' Paperoni del XIX e XX secolo, ma non lontani antenati. Tra i più famosi de' Paperoni che non compaiono nell'albero genalogico di Rosa ci sono i fratellastri di Paperon de' Paperoni, Gedeone de' Paperoni e Anatrone de' Pennuti.

Dingo "il Sozzo"
de' Paperoni
Molly
Mallard
Angus "Manibuche"
(1829-1900)
Prima moglie
sconosciuta
Fergus
(1830-1902)
Piumina
O'Drake
(1840-1897)
Jake
(1832-1900)
Famiglia Duck
Gedeone
Paperone
(n. 1867)
Matilda
(n. 1871)
Pico
De Paperis
Ortensia
(n. 1876)
Quackmore Duck
(n. 1875)
Paolino Paperino
(n. 1920)
Thelma "Della"
(n. 1920)
Qui, Quo
e Qua

Origini letterarie[modifica | modifica sorgente]

Nei primi anni '50 Carl Barks era nel suo secondo decennio di creazione di storie a fumetti con protagonisti Paperino e i suoi vari parenti. Aveva creato personalmente alcuni di questi ultimi, dei quali i più noti erano Paperon de' Paperoni e Gastone Paperone. Ma il rapporto esatto tra loro era ancora un po' incerto. Carl decise di creare una versione personale del loro albero genealogico. Per definire meglio le loro relazioni, aggiunse diversi parenti precedentemente sconosciuti. Carl non aveva mai avuto intenzione di pubblicare questo albero genealogico, poiché l'aveva creato per uso personale.

Nel 1981 Barks si era ritirato da tempo, ma le sue storie erano rimaste popolari e gli avevano fatto guadagnare una fama inaspettata. Aveva dato diverse interviste e risposto alle domande sulle sue opinioni personali sui personaggi e le loro storie. Tra gli altri argomenti, Barks descrisse la sua prima versione dell'albero genealogico. Schizzi dell'albero sono stati pubblicati in una serie di fanzine. I fan dei personaggi rimasero soddisfatti dell'antefatto che era stato loro aggiunto. A questo punto Mark Worden decise di creare un disegno di questo albero genealogico tra cui i ritratti dei personaggi citati. In realtà, Worden fece alcune modifiche all'albero, in particolare l'aggiunta di Paperina come principale interesse amoroso di Paperino. La sua versione illustrata della struttura venne pubblicata prima in diverse fanzine e poi nella Biblioteca di Carl Barks. Quest'ultima era una raccolta in dieci volumi delle sue opere in bianco e nero con copertina rigida.

Nel 1987 Don Rosa, da lungo tempo fan di Carl Barks e amico personale di Mark Worden, iniziò a creare le sue storie con Paperon de' Paperoni e soci. I suoi racconti contenevano numerosi riferimenti alle precedenti storie di Barks, nonché diverse idee originali. Dopo alcuni anni egli aveva maturato un suo fanbase. Nei primi anni '90 la Egmont, la casa editrice che impiegava Don Rosa, gli offrì un incarico ambizioso. avrebbe dovuto creare la versione definitiva della biografia di Paperone e un albero genealogico che la accompagnasse. Questo avrebbe dovuto mettere fine a decenni di contraddizioni tra le storie che avevano causato confusione per i lettori. Il progetto diventò la Saga di Paperon de' Paperoni. L'albero genealogico che la accompagna venne pubblicato in Norvegia il 3 luglio 1993.

Nel processo di lavoro sulla biografia di Paperone, Rosa studiò vecchie storie di Barks che citano il suo passato. Poi aggiunse una serie di sue idee. Tra di esse c'erano le informazioni biografiche per i personaggi di supporto di Paperone. In un certo senso la biografia di Paperone era anche la loro biografia.

La sede del Clan de' Paperoni[modifica | modifica sorgente]

La sede del Clan de' Paperoni è il 'castello de' Paperoni. Il castello apparve per la prima volta nella storia di Carl Barks Paperino e il segreto del vecchio castello in Donald Duck Four Color n. 189. L'unica altra storia di Barks ad avere il castello de' Paperoni fu Il clan di zio Paperone.

Don Rosa utilizzò il castello nella Saga di Paperon de' Paperoni,[4] parti 1, 5 e 9, e in Una lettera da casa. Secondo la Saga di Paperon de' Paperoni, il castello si trova a Colle Fosco, da qualche parte nel Rannoch Moor (un luogo reale della Scozia). Il paese più vicino è l'immaginario MacDuich. La famiglia de' Paperoni (fatta eccezione per un paio di fantasmi di famiglia) abbandonò il castello nel 1675 per trasferirsi a MacDuich, e più tardi a Glasgow a causa delle depredazioni di "un mostruoso cane demoniaco".[5]

Anche altri fumettisti hanno utilizzato il castello. L'uso più famoso del castello de' Paperoni al di fuori dell'univero di Barks/Rosa è nella storia di Angus/Vicar dal titolo The Sobbing Serpent.

Secondo la Saga di Paperon de' Paperoni, il castello venne costruito nel 400 d.C., come raffigurato negli inediti disegni dei primi progetti.[6] È più probabilmente basato sullo Skibo Castle di Andrew Carnegie, addicendo il personaggio di Paperon de' Paperoni come una libera caricatura di Carnegie.[7] Alla morte del padre, Paperon de' Paperoni divenne proprietario del castello e delle sue terre.[8] Infatti, Paperone aveva sostenuto finanziariamente il castello per molti anni, il che permise alla famiglia de' Paperoni di rioccuparlo nel 1885.[8]

Nella serie DuckTales, il castello de' Paperoni comparve nell'episodio La maledizione del castello di zio Paperone, dove Paperone, Gaia e i nipoti indagano su una crisi in Scozia. Questo episodio è vagamente basato su Il clan di zio Paperone.[9]

Il tartan del Clan de' Paperoni[modifica | modifica sorgente]

Due modelli di tartan sono registrati presso la House of Tartans, MacDuck e MacDuck Final version (da notare la variazione di ortografia: MacDuck vs. McDuck).[10] Questi sono stati creati e registrati dalla Walt Disney Corporation, MacDuck Final version nel 1942 e MackDuck nel 1984. Entrambi i tartan sono reali e sono disponibili come rotoli di stoffa o kilt finiti e altri indumenti.

Alcune fonti affermano che Disney abbia creato la MacDuck Final version con Paperon de' Paperoni in mente.[11] Questo è improbabile, poiché Paperon de' Paperoni fece la sua prima apparizione nel 1947, nella storia Il Natale di Paperino sul Monte Orso, e in quest'ultima non sono esplicitate le sue origini scozzesi.

Un tartan che somiglia alla MacDuck Final version, con i colori arancio e verde che evidentemente riprendono quelli del Clan, è mostrato in alcune storie di Don Rosa, come Una lettera da casa.

Il motto del Clan de' Paperoni[modifica | modifica sorgente]

Sull'epitaffio tombale di Paperon de' Paperoni si legge "Fortuna Favet Fortibus". Questo è il miglior candidato per un motto del clan.[12] Tradotto in italiano, significa "La fortuna aiuta gli audaci".

De' Paperoni antichi e medievali[modifica | modifica sorgente]

Conte Braccio di Ferro de' Paperoni[modifica | modifica sorgente]

Conte Braccio di Ferro de' Paperoni (Sir Eider McDuck) è menzionato nella storia Paperino e il segreto del vecchio castello di Carl Barks e in seguito apparve nell'Albero genealogico dei paperi di Don Rosa.

Il conte Braccio di Ferro nacque in Scozia nell'880.[13] In seguito divenne il leader del Clan de' Paperoni. Nel 946, il castello era sotto assedio da parte degli anglosassoni, predoni che non avevano a cuore il trattato che il re Edmondo I d'Inghilterra e il re Malcolm I di Scozia avevano firmato nel 945. Il conte Braccio di Ferro era pronto a respingere l'attacco. Quando i suoi uomini seppero, però, che la loro paga corrispondeva a 30 miseri pezzi di rame all'ora (per tutta la truppa)e che il conte non aveva fornito loro le frecce (troppo costose), abbandonarono il loro signore per salvarsi la vita, e il conte Braccio di Ferro morì combattendo i predoni da solo.

Il conte Braccio di Ferro fu sepolto nel cimitero di famiglia, e la sua armatura venne posta in uno dei corridoi del castello.[14]

Duca Quaquarone de' Paperoni[modifica | modifica sorgente]

Duca Quaquarone de' Paperoni (Sir Quackly McDuck) è menzionato nella storia Paperino e il segreto del vecchio castello di Carl Barks e in seguito apparve nell'Albero genealogico dei paperi di Don Rosa. Appare anche come fantasma nella Saga di Paperon de' Paperoni di Don Rosa.

Il duca Quaquarone nacque in Scozia nel corso dell'anno 1010.[13] In seguito divenne il leader del Clan de 'Paperoni. Nel 1057 il re Macbeth di Scozia gli offrì un piccolo scrigno con un tesoro in cambio del suo sostegno nella guerra in corso per il trono. Il duca Quaquarone acconsentì e servì il re durante la guerra, ma divenne ossessionato nel proteggere il tesoro, e accidentalmente si intrappolò all'interno delle mura con esso, dove in seguito morì.[15]

Il duca Quaquarone divenne una leggenda tra i de' Paperoni, i quali sostenevano che il suo fantasma proteggesse il tesoro e il castello.[14] Nel racconto Paperino e il segreto del vecchio castello, il cattivo Diamante Dick si traveste da fantasma di Quaquarone per spaventare Paperon de' Paperoni,[14] mentre nella successiva L'ultimo del Clan de' Paperoni il fantasma di Quaquarone appare in persona, consigliando un giovane Paperon de' Paperoni senza rivelare la sua vera identità.[15] I resti del duca Quaquarone e la cassa del tesoro vennero trovati da Paperon de' Paperoni nel 1948.[14]

Conte Pancia di Ghisa de' Paperoni[modifica | modifica sorgente]

Conte Pancia di Ghisa de' Paperoni (Sir Roast McDuck) è menzionato nella storia Paperino e il segreto del vecchio castello di Carl Barks e in seguito apparve nell'Albero genealogico dei paperi di Don Rosa.

Nacque in Scozia nel 1159.[15] Noto soprattutto per la sua eccessiva golosità. Al conte era stato chiesto dal re Guglielmo I di Scozia di offrire la maggior parte del tesoro del suo clan al fine di soddisfare le condizioni del re Riccardo I d'Inghilterra per un trattato firmato tra di loro. Il trattato prevedeva che se Guglielmo avesse offerto a Riccardo 10.000 marchi sarebbe stato liberato dal suo giuramento di sottomissione all'Inghilterra. Il patriottico Pancia di Ghisa obbedì al volere del re. Questo portò poi ai problemi finanziari e al declino del clan, fino ad allora uno dei più ricchi in Scozia. In seguito il rapporto di Pancia di Ghisa con il re si fece teso. Nel 1205 fece irruzione nella cantina del re, e morì poco dopo a causa di un'indigestione.[14] Fu sepolto nel cimitero di famiglia. La sua armatura venne posta in uno dei corridoi del castello de' Paperoni.

Marchese Scarampola de' Paperoni[modifica | modifica sorgente]

Marchese Scarampola de' Paperoni (Sir Stuft McDuck) è menzionato nella storia Paperino e il segreto del vecchio castello di Carl Barks e in seguito apparve nell'Albero genealogico dei paperi di Don Rosa.

Il marchese Scarampola nacque in Scozia nel 1110,[13] e più tardi divenne il leader del Clan de' Paperoni. Fu un leader di grande successo, e il clan divenne più ricco sotto la sua guida. Morì nel 1175.[13]

Duca Bambaluc de' Paperoni[modifica | modifica sorgente]

Duca Bambaluc de' Paperoni (Sir Swamphole McDuck) è menzionato nella storia Paperino e il segreto del vecchio castello di Carl Barks e in seguito apparve nell'Albero genealogico dei paperi di Don Rosa.

Il duca Bambaluc nacque nel 1190.[13] Sotto la sua guida il clan soffrì di problemi finanziari. Nel 1220 decise di sigillare le segrete del castello de' Paperoni, nel tentativo di ridurre i costi di manutenzione del castello. Creò comunque un passaggio segreto che portava da uno dei corridoi del castello alle segrete sigillate, e da lì al cimitero di famiglia fuori dal castello.[14] Il passaggio fu utile per il trasporto quando il castello era sotto assedio da clan rivali. Bambaluc de' Paperoni morì nel 1260. L'entrata del passaggio nel cimitero venne mascherato come sua tomba. Le sue ossa sono rimaste nella sua armatura, posta di fronte all'entrata del passaggio nel castello.[14] In Una lettera da casa di Don Rosa viene rivelato che il duca Bambaluc probabilmente sigillò le segrete al fine di nascondere la costruzione delle camere che avrebbero nascosto il tesoro dei Cavalieri Templari.

Sir Donald de' Paperoni[modifica | modifica sorgente]

Sir Donald de' Paperoni (Sir Donald McDuck) è menzionato nella storia The History of The Clan McDuck di Carl Barks, un capitolo creato per la Saga di Paperon de' Paperoni ma che alla fine non trovò posto in essa.

Sir Donald de 'Paperoni, soprannominato "Black Donald" a causa del suo pessimo umore, si dice abbia inventato il golf, il lancio del martello e il lancio del tronco nel 1440. Il suo temperamento mentre giocava a golf portò Giacomo II di Scozia a mettere fuori legge lo sport.

Sir Simon de' Paperoni[modifica | modifica sorgente]

Sir Simon de' Paperoni (Sir Simon McDuck) è menzionato in Una lettera da casa di Don Rosa. Secondo la sua pietra tombale visse dal 1437 al 1509. Fu tesoriere dei Cavalieri Templari e responsabile per aver nascosto il loro tesoro sotto al castello de' Paperoni.

Pah-Peh-Rheo[modifica | modifica sorgente]

Pah-Peh-Rheo è descritto come il diretto antenato e padre fondatore del Clan de' Paperoni.

La sua prima apparizione fu nella saga in otto parti Storia e gloria della dinastia dei paperi di Guido Martina, Romano Scarpa, Giorgio Cavazzano e Giovan Battista Carpi, pubblicata per la prima volta tra il 5 aprile e il 24 maggio 1970.

Era probabilmente un lontano discendente di Scrooge Shah, l'ultimo re di Sagbad (un gioco di parole sul nome di Baghdad). Quest'ultimo venne descritto nella storia King Scrooge the First di Carl Barks e Tony Strobl, pubblicata per la prima volta nel mese di ottobre del 1967, come il primo antenato conosciuto di Paperon de' Paperoni. Secondo questa storia Sagbad fu saccheggiata nel 2033 a.C. dalle truppe del giovane immortale re Khan Khan (2050 a.C.-1967), ma il re Scrooge Shah e il suo apparente erede principe Donduk riuscirono a fuggire. L'immortale perse le loro tracce, ma molto tempo dopo avrebbe individuato i loro lontani discendenti.

In ogni caso, secondo la sua storia di origine Pah-Peh-Rheo nacque come egiziano. Era presumibilmente uno zio di una regina d'Egitto bisnonna di Cleopatra VII.

De' Paperoni moderni e del XIX secolo[modifica | modifica sorgente]

Angus "Manibuche" de' Paperoni[modifica | modifica sorgente]

Angus "Manibuche" de' Paperoni (Angus "Pothole" McDuck) è lo zio di Paperon de' Paperoni. Venne menzionato in Zio Paperone e la regina del cotone di Carl Barks e più tardi apparve in persona in una manciata di storie di Don Rosa.

Angus de' Paperoni nacque a Glasgow, in Scozia, nel 1829, da Dingo de' Paperoni e Molly Mallard. Aveva due fratelli più piccoli di nome Fergus de' Paperoni e Jake de' Paperoni.

Angus emigrò negli Stati Uniti alla fine degli anni 1840. Nel 1850 stava lavorando come mozzo nel battello Drennan Whyte nel fiume Mississippi quando esso affondò. Egli fu l'unico sopravvissuto.[16] Continuò a lavorare sui battelli del Mississippi e ne ottenne uno suo nel 1861, di nome Cotton Queen. Ai tempi della guerra di secessione americana (1861-1865) acquisì un discreto successo come riverboater. Poco dopo la fine della guerra nel 1865 lui e il collega riverboater Porcello Suinello divennero i co-proprietari di Gables Cornpone, una piantagione del Sud che era andata in bancarotta. I due non erano in grado di risolvere le loro divergenze e decisero di fare una gara fluviale nel 1870 per decidere chi sarebbe stato il proprietario. Entrambi i battelli affondarono. Porcello aveva altri due battelli, ma Angus trascorse i successivi dieci anni come giocatore di carte professionista.

Nel 1880, in una partita di poker con Porcello, Angus vinse i diritti di uno dei battelli del rivale, chiamato Ciccio Dollaro. Porcello perse presto l'altro suo battello contro Capitan Bassotto e i suoi figli, la prima generazione della Banda Bassotti, una famiglia di fuorilegge, e si ritirò. Angus invece assunse suo nipote Paperone e un inventore squattrinato di nome Cacciavite Pitagorico come suo equipaggio. Gli affari non andavano bene e Angus decise di andare in pensione nel 1882. Lasciò il suo battello al nipote e si stabilì a New Orleans.[16]

Divenne l'autore di una serie di dime novel sotto il titolo Il signore del Mississippi, sulla base di una descrizione molto esagerata della sua vita. Le sue dime novel divennero molto popolari e, per avere più materiale da aggiungere, di tanto in tanto Angus viaggiava attraverso il paese.[17] Nella storia Il vigilante di Pizen Bluff di Don Rosa viene visto apparire nel Wild West di Buffalo Bill. Dopo che i soldi dello show vengono rubati dalla Banda Dalton, Angus cavalca con Bill, Paperone, P. T. Barnum, Annie Oakley e Geronimo per fermare i banditi.[17]

La data esatta della morte di Angus è sconosciuta.

Nel 1955 il nipote di Porcello, Horseshoe Hogg, e Paperone avrebbero riportato in superficie i battelli a vapore dei loro zii per finire la gara per Cornpone Gables. Paperone vinse, solo per scoprire che 85 anni di disuso avevano reso il palazzo così fragile da venire accidentalmente distrutto con uno starnuto.

Dingo de' Paperoni[modifica | modifica sorgente]

Dingo de' Paperoni (Dingus McDuck), soprannominato "il Sozzo" ("Dirty"), venne creato da Don Rosa per il suo albero genealogico dei paperi e non è mai apparso in persona. Dingo, che era il nonno di Paperon de' Paperoni, era un minatore.[18] Sposò Molly Mallard ed ebbe tre figli: Angus de' Paperoni, Jake de' Paperoni e Fergus de' Paperoni.

In una storia degli anni '60 di Bob Gregory e Tony Strobl il nonno di Paperone viene indicato come Tito de' Paperoni (Titus McDuck).[19] Alcuni autori italiani hanno invece creato Paperone Geremia de' Paperoni e Paperhone de' Paperoni, quest'ultimo apparso in Storia e gloria della dinastia dei paperi.

Fergus de' Paperoni[modifica | modifica sorgente]

Fergus de' Paperoni (Fergus McDuck) (1830[13]-1902[20]) è un personaggio di primo piano nella Saga di Paperon de' Paperoni. Era il padre di Paperon de' Paperoni.

Nacque a Glasgow, in Scozia, nel 1830, da Dingo "il Sozzo" de' Paperoni e Molly Mallard, entrambi minatori all'epoca. Trascorse la maggior parte della sua vita come lavoratore in un mulino.

Secondo una storia di William Van Horn, Fergus ad un certo punto ebbe un breve matrimonio con una donna non identificata, con la quale ebbe il figlio Anatrone de' Pennuti.[21] In seguito sposò Piumina O'Drake, sua moglie nelle storie di Rosa, che divenne la madre di tre dei suoi figli: Paperon de' Paperoni, Matilda de' Paperoni e Ortensia de' Paperoni. Anche un personaggio italiano, Gedeone de' Paperoni, potrebbe essere un figlio di Fergus.

Il resto della biografia di Fergus viene mostrata nella Saga di Paperon de' Paperoni. Nel 1877 incoraggiò il figlio a lavorare per avere i propri soldi. L'evidente intelligenza, l'abilità nel lavoro duro e l'ambizione di Paperone fecero credere a suo padre che Paperone sarebbe stato in grado di riportare il Clan de' Paperoni al suo antico splendore.[15]

Nel 1885 le terre ereditarie del Clan sarebbero state sequestrate a causa dell'impossibilità di Fergus di pagare le tasse. Ma Paperone spese i suoi risparmi al momento, 10.000 dollari, per pagare le tasse, e divenne il nuovo proprietario delle loro terre.[22] Mentre Paperone era via, Fergus e la sua famiglia tornarono al castello de' Paperoni, abbandonato da secoli, a Colle Fosco. La famiglia continuò a lavorare per pagare le tasse e Paperone inviò loro la maggior parte dei soldi che aveva guadagnato durante il viaggio. Fergus rimase vedovo nel 1897.

Paperone si arricchì nel Klondike e tornò in Scozia nel 1902 come miliardario. Originariamente l'intenzione di Paperone era stabilirsi a Colle Fosco, ma ben presto cambiò idea e decise di stabilirsi negli Stati Uniti, portando la sua famiglia con lui. Le sorelle accettarono, ma Fergus decise di rimanere. Morì durante la notte, a 72 anni, e il suo spirito si riunì con la moglie Piumina e il resto del Clan de' Paperoni, mentre i suoi tre figli lasciavano la Scozia.[20]

Nel gioco per NES DuckTales 2, Paperone e i nipoti trovarono un pezzo di una mappa del tesoro che apparentemente apparteneva a Fergus. Essa sosteneva di portare al tesoro perduto di Fergus. Tuttavia, a causa dell'incapacità di Fergus di pagare le tasse, si presume che questa mappa non sia canonica della Saga di Paperon de' Paperoni, a meno che tale tesoro non sia stato ottenuto in seguito nella sua vita.

In Una lettera da casa di Don Rosa viene rivelato che Fergus cercò di trovare il tesoro dei Templari nascosto nel castello de 'Paperoni da uno dei suoi antenati, egli stesso un cavaliere. Anche se Fergus decise di non raccontare a Paperone del tesoro, egli ne viene a conoscenza attraverso altri modi e, come Matilda de' Paperoni, pensa che Fergus abbia mantenuto il segreto con lui perché disapprovava Paperone. Nel mezzo della ricerca del tesoro, Paperone, i suoi nipoti e Matilda trovano una lettera di Fergus, il quale credeva che Paperone alla fine l'avrebbe trovato, rivelando che la ragione per cui aveva nascosto il segreto a Paperone è che il figlio si sarebbe sentito meglio costruendo la propria fortuna, invece di ereditarne una.[23]

Hugh "Schiumatore" de' Paperoni[modifica | modifica sorgente]

Capitano Hugh "Schiumatore" de' Paperoni (Captain Hugh "Seafoam" McDuck) apparve per la prima volta in una storia senza titolo di Carl Barks (conosciuta come Zio Paperone e la cassa di rafano), in cui la storia dell'inganno di Scrocco degli Arpagoni sullo Schiumatore viene utilizzata come retroscena. La storia del personaggio venne successivamente ampliata da Don Rosa, e compare tra i de' Paperoni in paradiso nella Saga di Paperon de' Paperoni.[22]

Hugh de' Paperoni nacque in Scozia nel 1710. Si stabilì a Glasgow nel 1727 e si voltò verso il mare per vivere. Ebbe successo e ottenne una propria nave, chiamata "Oca d'Oro".[24] Diventò ricco trasportando merci tra il Regno Unito e i Caraibi.

Nel 1753 la sua fortuna finì. Firmò un contratto con Scrocco degli Arpagoni per consegnare un baule pieno di rafano in Giamaica. Tre settimane dopo la sua nave affondò insieme al baule prima di raggiungere la Giamaica.[24] Era stata sabotata da Scrocco.[15] Quando Hugh tornò in Scozia scoprì che il suo contratto aveva alcune clausole scritte in piccolo che la sua debole vista non gli ha permesso di vedere. Le clausole dicevano che se Hugh non fosse riuscito a consegnare il baule in Giamaica tutti i suoi averi sarebbero andati a Scrocco. A Hugh rimasero solo i suoi vestiti, il suo orologio d'argento in tasca[15] e la sua dentiera d'oro in bocca.[24] Scrocco voleva anch'essi, ma Hugh fuggì.

L'unica cosa conosciuta della sua vita seguente è che morì nel 1776, all'età di 66 anni. Si presume che fu coinvolto nella guerra di indipendenza americana.[13] Il suo discendente Patrizio de' Paperoni ereditò l'orologio d'argento, conosciuto da allora come "l'orologio dell'eclisse".

Secondo Don Rosa, Schiumatore de' Paperoni e Hugh de' Paperoni sono lo stesso personaggio; "Schiumatore" è solo un soprannome.

Jake de' Paperoni[modifica | modifica sorgente]

Jake de' Paperoni (Jake McDuck) è lo zio di Paperon de' Paperoni. Venne menzionato nella storia Paperino e il ventino fatale (1952) di Carl Barks, in cui Paperino si veste come Jake nel tentativo di ingannare Paperone per fargli donare soldi in beneficenza. Nell'edizione italiana di quella storia veniva chiamato Anacleto Anastasio Anatrone.

Il personaggio venne poi utilizzato da Don Rosa, e appare in tre dei dodici capitoli originali della Saga di Paperon de' Paperoni di Rosa. Viveva nella stessa casa di suo fratello Fergus de' Paperoni e aiutò Fergus e sua moglie Piumina O'Drake a crescere i loro figli.[15] Si stabilì al castello de' Paperoni insieme a suo fratello nel 1885.[22]

Secondo gli schizzi e le cronologie di Rosa, Jake nacque nel 1832[13] dai minatori di carbone Dingo de' Paperoni e Molly Mallard, e crebbe fino a diventare un allevatore a Glasgow. La sua data di morte è sconosciuta, ma sembra che sia compresa tra il 1900 e il 1902

Malcolm de' Paperoni[modifica | modifica sorgente]

Malcolm "Matey" de' Paperoni (Malcolm "Matey" McDuck) apparve nella storia Paperino e il tesoro della regina di Carl Barks, in una scena in cui Paperone è ipnotizzato nel vedere gli eventi delle vite delle sue precedenti incarnazioni. Il personaggio venne poi utilizzato Don Rosa. Apparve sull'albero genealogico dei paperi di Rosa, e compare tra i de' Paperoni in paradiso nella Saga di Paperon de' Paperoni.[22]

Malcolm de' Paperoni nacque nel 1530.[13] Egli apparteneva a un ramo del Clan de' Paperoni che si era stabilito in Inghilterra.

Servì nella marina inglese. Nel 1563 divenne il primo ufficiale della fregata HMS "Falcone Reale". Servì sotto il capitano Loyal Hawk. La nave fece irruzione Mar dei Caraibi spagnoli tra il 1563 e il 1564. Lui e il nostromo Paperinocchio Codacorta, che in seguito si sarebbe reincarnato in Paperino, seppellirono delle patate sotto l'ordine del capitano Loyal Hawk e per la Regina d'Inghilterra.[25]

Si dice che Malcolm de' Paperoni abbia perso la vita il 9 dicembre 1564, quando la flotta spagnola affondò il "Falcone Reale" insieme al suo equipaggio, anche se questo non è vero. Nel 1579 prese il comando del neonato Fort Drakeborough, uno stabilimento che nel 1818 venne conquistato da Cornelius Coot e in seguito ribattezzato Forte Paperopoli.[25]

Patrizio de' Paperoni[modifica | modifica sorgente]

Patrizio de' Paperoni (Quagmire McDuck) venne menzionato per la prima volta da Carl Barks nella storia Zio Paperone e l'orologio dell'eclisse, pubblicata nel giugno 1955.

Patrizio era un fratello di Dingo de' Paperoni. Aveva ereditato l'orologio d'argento del suo antenato Hugh de' Paperoni. A quanto pare era abbastanza ricco da avere una sua proprietà. Alla sua morte il suo orologio venne ereditato dal nipote Fergus de' Paperoni. La sua proprietà rimase non reclamata finché il suo pronipote Paperon de' Paperoni, ormai proprietario dell'orologio, non cercò di rivendicarla.[26]

Locksley de' Paperoni[modifica | modifica sorgente]

Locksley de' Paperoni (Locksley McDuck) è menzionato in "The History of The Clan McDuck" di Don Rosa, un capitolo creato per la Saga di Paperon de' Paperoni ma che alla fine non trovò un posto nella storia.

Locksley de' Paperoni si unì al rinnegato Robert Roy MacGregor qualche tempo dopo il 1707. L'alleanza si concluse più tardi, quando Locksley ebbe delle difficoltà a fare l'ultima parte di "Rubare ai ricchi per dare ai poveri".

Molly Mallard[modifica | modifica sorgente]

Molly Mallard venne creata da Don Rosa per il suo albero genealogico dei paperi, e non è apparsa in nessuna storia. Era la moglie di Dingo de' Paperoni ed ebbe tre figli: Angus de' Paperoni, Jake de' Paperoni e Fergus de' Paperoni.

Piumina O'Drake[modifica | modifica sorgente]

Piumina O'Drake (Downy O'Drake) è la madre di Paperon de' Paperoni. Venne creata da Don Rosa e appare nella Saga di Paperon de' Paperoni e nell'albero genealogico dei paperi.

Di origine irlandese, nacque nel 1840.[20] Sposò Fergus de' Paperoni e divenne la madre di tre bambini: Paperone, Matilda e Ortensia.

Era una casalinga e madre molto devota. Si stabilì all'antico castello de' Paperoni a Colle Fosco con la sua famiglia nel 1885. Morì nel 1897, e fu sepolta nel cimitero dei de' Paperoni.[20]

De' Paperoni contemporanei[modifica | modifica sorgente]

Della Duck[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Della Duck.

Paolino Paperino[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Paperino.

Douglas[modifica | modifica sorgente]

Douglas è un cugino di Paperone che è apparso in numerose storie a fumetti Disney danesi. Assomiglia a Paperone non solo nell'aspetto ma anche nel temperamento. Egli è, tuttavia, senza speranza nel trovare e identificare l'oro e spesso frustra Paperone da lui criticato per non essere abbastanza "de' Paperoni". Nella storia Zio Paperone - Il più furbo tra i duri, Douglas venne ritratto come lo zio di Chiarafonte Duck.

Gedeone de' Paperoni[modifica | modifica sorgente]

Gedeone de' Paperoni è presentato come il fratello minore di Paperon de' Paperoni, e appare principalmente in storie a fumetti italiane; in queste storie, Gedeone è il direttore del giornale "Il grillo parlante",[27] il quotidiano più credibile di Paperopoli. Gedeone ha anche un rapporto antagonistico con il fratello Paperone.

Il personaggio venne creato da Romano Scarpa, e apparve per la prima volta nella storia Paperino e i gamberi in salmì, pubblicata il 10 febbraio 1956.[27]

L'esistenza di Gedeone è incompatibile con la visione di Carl Barks di Paperone come presentato ne Il segreto del vecchio castello.[14] In questa storia, Paperone afferma che egli è l'ultimo del clan de' Paperoni. Anche se Don Rosa non lo ha usato nel suo albero genealogico o nelle sue linee temporali, è stato proposto che possa essere un figlio illegittimo di Fergus de' Paperoni nato da qualche parte tra la morte della moglie di Fergus nel 1897 e la morte di Fergus nel 1902. Ciò significherebbe che Paperone è l'ultimo de' Paperoni legittimo. Gedeone è ormai considerato l'ultimo dei cinque figli di Fergus e un fratellastro minore di Anatrone de' Pennuti, Paperon de' Paperoni, Matilda de' Paperoni e Ortensia de' Paperoni.

Ortensia de' Paperoni[modifica | modifica sorgente]

Ortensia de' Paperoni (Hortense McDuck) venne introdotta come un membro relativamente ben collegato della sua famiglia. Una nuora di Nonna Papera, sorella di Matilda de' Paperoni e Paperon de' Paperoni, moglie di Quackmore Duck, cognata di Gustavo Paperone e Daphne Duck, zia di Gastone Paperone, madre di Della Duck e Paperino e infine nonna di Qui, Quo e Qua.

Ortensia nacque nel 1876 a Glasgow, in Scozia come la figlia più giovane di Fergus de' Paperoni e Piumina O'Drake. Nell'albero di Barks, il suo fratello maggiore era Paperone e sua sorella era Matilda. Alcuni scrittori non-Barks diedero a Paperone due fratellastri, Anatrone de' Pennuti e Gedeone de' Paperoni, anche se questi non compaiono nella concezione della famiglia di Barks. Anche Jake de' Paperoni, suo zio paterno, viveva con loro.

Ortensia nacque in una famiglia della classe operaia che viveva in condizioni di relativa povertà. Nel 1877 suo fratello Paperone inizia a lavorare come lucidatore di scarpe per contribuire a sostenere la sua famiglia. All'epoca Ortensia era solo una bambina che si succhiava il pollice. Osservava da lontano con il padre e la sorella, mentre il fratello guadagnava la sua Numero Uno. Paperone trascorreva parte del suo tempo libero con le sue sorelle minori e, occasionalmente, riparava le loro bambole. Altrimenti Ortensia trascorreva la maggior parte del suo tempo aggrappata alla sua sorella maggiore.

Nel 1880 Paperone era arrivato a rendersi conto che i suoi guadagni non erano abbastanza, nonostante il suo duro lavoro e gli sforzi. Emigrò negli Stati Uniti nella speranza di guadagnare la propria fortuna. Venne assunto come mozzo su una nave mercantile in partenza per New Orleans, in Louisiana. Fergus osservò che il "Ciao, P-prone" di Ortensia erano le sue prime parole. Prima di allora, tutto quello che poteva dire era "glxblt".

Fin da piccola fu evidente che Ortensia aveva un pessimo carattere combinato con una notevole forza. Nel 1882, Paperone venne assunto come cowboy da Murdo MacKenzie. Per fare questo dovette cavalcare Widow Maker, una cavalla che era già riuscita a sbarazzarsi di altri cinque cowboy. Paperone presto riuscì a diventare il suo cavaliere, anche se non riuscì mai veramente a domarla. Ribattezzato la cavalla Ortensia in riferimento alla sua vivace sorella di sei anni. Quest'ultima trovò l'idea poco lusinghiera.

Nel 1885 le terre ereditarie del clan de' Paperoni erano in pericolo di essere sequestrate a causa di suo padre, non essendo in grado di pagare le tasse. Le terre comprendevano anche Colle Fosco, dove si trovava il castello del Clan abbandonato dal 1675. I Whiskervilles, nemici tradizionali dei de' Paperoni dal XV secolo, progettavano di ottenere la proprietà delle terre e stavano già cercando di saccheggiare il castello e il suo cimitero, alla ricerca di antichi reperti e tesori. Fergus e Jake sorvegliavano il Castello per fermarli. La novenne Ortensia si offrì di aiutarli e si dimostrò più efficace nel combattimento di tutti i de' Paperoni anziani. I Whiskervilles arrivarono a temerla.

Nel 1902 Paperone tornò in Scozia per andare a prendere Ortensia e la loro sorella Matilda. Quando Paperone stabilì Paperopoli, in Calisota, Stati Uniti come sua base, iniziò a viaggiare per il mondo cercando di espandere il suo impero finanziario. Uno dei momenti di maggiore orgoglio di Ortensia fu quando lei fece fuggire da sola tutti i militari degli Stati Uniti dalla Collina Ammazzamotori, armata solo di una scopa e del suo brutto carattere, con grande vergogna dell'allora presidente Theodore Roosevelt. Dal 1902 al 1930 lei e Matilda gestirono l'impero di Paperone dalla sua base mentre lui era via. Durante questi anni Ortensia incontrò il suo fidanzato Quackmore Duck, che sposò nel 1920. Più tardi lo stesso anno diede alla luce due gemelli. Suo figlio venne chiamato Paolino Paperino e sua figlia Della Duck. Dei due solo il bambino ereditò il temperamento di sua madre. Una lite con Paperone nel 1930 terminò tutti i rapporti tra Paperone e la sua famiglia, e lei si ritirò. Si pensava che fosse morta nel 1948, perché in quest'anno Paperone sosteneva di essere l'ultimo dei de' Paperoni. Tuttavia, saltò fuori che Matilda è viva e vegeta, in un racconto di Don Rosa: lì lei si riferisce anche a Ortensia, anche se questa non si vede. Nelle note alla pubblicazione danese della storia (Hall of Fame - Don Rosa Book 10), si afferma che l'editore ha deciso che Ortensia è "ufficialmente morta".

"Mani Buche" de' Paperoni[modifica | modifica sorgente]

"Mani Buche" de' Paperoni è presentato come il fratello gemello di Paperone nella storia italiana Paperino e l'uomo del West, scritta da Guido Martina e disegnata da Giovan Battista Carpi.

"Mani Buche" è un filantropo e vive in Arizona. Come indica il suo nome, ha un carattere completamente opposto a quello di Paperone, poiché regala miniere a chiunque.

Matilda de' Paperoni[modifica | modifica sorgente]

Matilda de' Paperoni (Matilda McDuck) è una delle due sorelle di Paperon de' Paperoni. Venne menzionata per la prima volta nel 1950 nello schizzo di Carl Barks per un albero genealogico della famiglia Duck, dove venne mostrata come madre adottiva di Gastone Paperone.[28] Il personaggio di Matilda de' Paperoni venne abbandonato nella versione del 1991 (dove Gastone è il nipote biologico di Nonna Papera e non è correlato a Paperone), ma Don Rosa prese il nome e utilizzò Matilda de' Paperoni come personaggio di rilievo nella Saga di Paperon de' Paperoni. Matilda è solitamente disegnata con un fiore sul cappello, che perde un petalo in ogni vignetta in cui lei appare.

Matilda de' Paperoni è nata a Glasgow, in Scozia, nel 1871 da Fergus de' Paperoni e Piumina O'Drake.[13] Lei è la sorella minore di Paperone. Avrebbe avuto una sorella minore di nome Ortensia.

A differenza degli animi infuocati di Paperone e Ortensia, lei era sempre incredibilmente calma. Nel 1902 Paperone tornò in Scozia e portò entrambe le sue sorelle con lui in America.[20] Quando stabilì la sua base a Paperopoli, lasciò Matilda e Ortensia a gestire il suo impero dal 1902 al 1930. Nel frattempo viaggiò per il mondo per espandere il suo impero finanziario. Nel 1930, una lite con Paperone terminò tutti i rapporti tra lui e la sua famiglia, e si crede che le sue sorelle abbiano lasciato Paperopoli.[29]

Nella storia Una lettera da casa (2004), Don Rosa utilizzò Matilda de' Paperoni al di fuori della Saga per la prima volta. In questa storia è dimostrato che venne assunta dal nipote Paolino Paperino (figlio di Ortensia) per prendersi cura del Castello de' Paperoni in Scozia. La storia mostra la riconciliazione tra Matilda e Paperone. Si suggerisce che Paperino abbia deliberatamente predisposto una riunione. Purtroppo, non ottenne i ringraziamenti che si aspettava. Questa fu la prima volta che Qui, Quo e Qua incontrarono la loro prozia. In quella storia, Paperone ritorna al Castello de' Paperoni per un altro tesoro e viene a sapere da Matilda che la sua famiglia già sapeva del tesoro ma che il loro padre Fergus decise di non dire a Paperone di esso. Sia Paperone che Matilda pensavano che fosse a causa della disapprovazione di Fergus dei modi avidi di Paperone, ma dopo aver trovato una lettera sulla via per il tesoro (da cui il titolo) imparano che il vero motivo è che Fergus pensava che Paperone si sarebbe sentito meglio a costruire la sua fortuna invece di ereditarne una.

Matilda, mentre cerca di lasciare il castello, cita Ortensia. Tuttavia, nel commento alla stampa americana della storia, Don Rosa afferma che gli è stato impossibile usare Ortensia perché avrebbe dovuto spiegare perché avesse abbandonato la sua famiglia. Così il destino di Ortensia rimane un mistero. Nelle note alla pubblicazione danese della storia (Hall of Fame - Don Rosa Book 10), si afferma che l'editore ha deciso che Ortensia è "ufficialmente morta". Don Rosa ha suggerito che Matilda avrebbe sposato il noto personaggio Disney Pico De Paperis.[30]

Straccetton de' Paperoni[modifica | modifica sorgente]

Straccetton de' Paperoni (Moocher McDuck) è il cugino povero di Paperone, che apparve per la prima volta nella storia Zio Paperone e il sosia di primo grado di Tony Strobl. L'aspetto di Straccettone è molto simile a quello di Paperone, tranne per il fatto che egli indossa abiti stracciati, ma, a differenza del suo ricchissimo cugino, Straccettone è di buon cuore. Venne utilizzato in alcune storie a fumetti brasiliane negli anni '70.

Anatrone de' Pennuti[modifica | modifica sorgente]

Anatrone de' Pennuti (Rumpus McFowl) venne creato da William Van Horn e introdotto come un cugino pigro e avido di Paperon de' Paperoni. Venne presto rivelato che lui era il fratellastro di Paperone. La sua esatta relazione con gli altri personaggi dell'universo Paperon de' Paperoni è sconosciuta. È stato tuttavia affermato che sua madre era stata brevemente sposata con Fergus de' Paperoni.

Anatrone è un collezionista orgoglioso di rocce. Ha un appetito gigantesco e russa molto. In un primo momento Anatrone avuto un rapporto antagonistico con Paperino, i suoi nipoti e Paperone, ma cominciarono ad andare più d'accordo in storie successive.

In Italia, una delle storie in cui compare Anatrone de' Pennuti è Zio Paperone e il fraterno problema, pubblicata nel 2002 sulla rivista Zio Paperone.

Paperon de' Paperoni[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Paperon de' Paperoni.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Rosa, Don. The Life and Times of Scrooge McDuck. Gemstone Publishing; 2005. ISBN 978-0-911903-96-6. First Draft panel 2, p. 22.
  2. ^ I.N.D.U.C.K.S. World-wide database about Disney comics: Advanced Search on: Title = "Storia e gloria della dinastia dei paperi"; Country = "Italy".
  3. ^ Rosa, Don. The Life and Times of Scrooge McDuck. Op Cit. Donald Duck Family Tree, pp. 210-211.
  4. ^ Rosa, Don. The Life and Times of Scrooge McDuck. Gemstone Publishing; 2005. ISBN 978-0-911903-96-6.
  5. ^ Rosa, Don. The Life and Times of Scrooge McDuck. Op Cit. p. 9.
  6. ^ Rosa, Don. The Life and Times of Scrooge McDuck. Op Cit. First Draft panel 2, page 22. La data di fondazione del castello non è attestata, ma si può dedurre dalla partecipazione dei MacDuich all'espulsione dei romani nel 400 d.C.. Data la propensione degli scozzesi dell'età del ferro per le abitazioni fortificate, il castello potrebbe essere stato esistente dal 122 d.C., nella sua prima forma come una fortezza dell'età del ferro.
  7. ^ The Green Mountain Lion, April 2007 (PDF), St. Andrews Society of Vermont, aprile 2007.
  8. ^ a b Rosa, Don. The Life and Times of Scrooge McDuck. Op Cit. Laird of The Clan McDuck, pp. 92–108.
  9. ^ Duck Tales, Season 1, Episode 26, Oct 19, 1987, The Curse of Castle McDuck
  10. ^ House of Tartan: 1080 MacDuck; 1121 MacDuck Final version.
  11. ^ "To help the sale of War Bonds in 1942 Walt Disney designed the MacDuck tartan for curmudgeonly old Scrooge MacDuck..."
  12. ^ The Lives and Times in Duckburg, Chapter IX (1967-) The dawn of a new age.
  13. ^ a b c d e f g h i j Don Rosa: Birth And Death Dates Of The Ducks, Coots And McDucks
  14. ^ a b c d e f g h Carl Barks: "The Old Castle's Secret". First published in 1948 (I.N.D.U.C.K.S. entry).
  15. ^ a b c d e f g Don Rosa: "The Last of the Clan McDuck" (part 1 of The Life and Times of Scrooge McDuck). First published 1992 (I.N.D.U.C.K.S. entry).
  16. ^ a b Don Rosa: "The Master of the Mississippi" (chapter 2 of The Life and Times of Scrooge McDuck. First published 1992 (I.N.D.U.C.K.S. entry).
  17. ^ a b Don Rosa: "The Vigilante of Pizen Bluff". First published 1996 (I.N.D.U.C.K.S. entry)
  18. ^ Carl Barks: "Hound of the Whiskervilles". First published 1960 (I.N.D.U.C.K.S. entry).
  19. ^ Giles Maurice: Family trees, Dingus McDuck, Titus McDuck, Abner "Whitewater" Duck [to Don Rosa]
  20. ^ a b c d e Don Rosa: "The Billionaire of Dismal Downs" (part 9 of The Life and Times of Scrooge McDuck). First published 1993 (I.N.D.U.C.K.S. entry).
  21. ^ William Van Horn: "Secrets". First published 1998 (I.N.D.U.C.K.S. entry).
  22. ^ a b c d Don Rosa: "The New Laird of Castle McDuck" (part 5 of The Life and Times of Scrooge McDuck). First published 1993 (I.N.D.U.C.K.S. entry).
  23. ^ Don Rosa: "A Letter From Home". First published 2004 (I.N.D.U.C.K.S. entry)
  24. ^ a b c Carl Barks: Untitled Uncle Scrooge story, later known as "The Horseradish Story". First published 1953 (I.N.D.U.C.K.S. entry).
  25. ^ a b Carl Barks: "Back to Long Ago!". First published 1956 (I.N.D.U.C.K.S. entry)
  26. ^ Carl Barks: "The Heirloom Watch". First published 1955 (I.N.D.U.C.K.S. entry).
  27. ^ a b Romano Scarpa: "Paperino e i gamberi in salmì". First published 1956 (I.N.D.U.C.K.S. entry)
  28. ^ Carl Barks' Duck Family Trees
  29. ^ Don Rosa: "The Richest Duck in the World" (chapter 11 of The Life and Times of Scrooge McDuck). First published 1994 (I.N.D.U.C.K.S. entry)
  30. ^ Don Rosa: "How the Duck Family Tree was grown" (1995). Article in Walt Disney's Comics #600
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