Clan Date

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DATE
Clan Date
Questo è il Mon del Clan Date
Significato
Take-ni-suzume (Passeri nel bamboo)

Il Clan Date (伊達氏 Date-shi?) fu un lignaggio di daimyo che controllò il nord del Giappone nel tardo XVI secolo e nel periodo Edo. Il membro più famoso di questo clan fu Date Masamune, il quale pose le basi del potere della famiglia vendicando suo padre e supportando Tokugawa Ieyasu.

Storia[modifica | modifica sorgente]

La famiglia Date nacque agli inizi del Periodo Kamakura (1185-1333) da Isa Tomomune il quale originariamente veniva dal distretto di Isa, nella provincia di Hitachi (adesso prefettura di Ibaraki), ed era un discendente di Fujiwara no Uona (721-783) di 16ª generazione. La famiglia prese il suo nome dal distretto di Date (adesso prefettura di Fukushima) della provincia di Mutsu la quale fu assegnata nel 1189 a Isa Tomomune da Minamoto no Yoritomo, il primo shogun di Kamakura, per la sua assistenza durante la guerra Genpei e nella lotta per il potere fra Minamoto no Yoritomo e suo fratello, Minamoto no Yoshitsune.

Durante le Guerre Nanboku-cho nel 1330, il clan Date ha sostenuto la Corte Imperiale meridionale dell'imperatore Go-Daigo attraverso Kitabatake Akiie, che era stato nominato dall'imperatore Chinjufu Shōgun o comandante in capo della difesa del Nord. Essendo i Date signori della guerra acquisirono e persero molto potere durante periodo Sengoku, cercando di unificare il paese, insieme ad una manciata di altre potenti famiglie, ognuna di loro ha fatto tutto il possibile per mantenere l'indipendenza e il dominio delle proprie terre (nel caso dei Date, l'estremo nord).Pur non conquistando la fama o potere del calibro di Oda Nobunaga, Uesugi Kenshin, o Toyotomi Hideyoshi, hanno resistito alle invasioni di questi signori della guerra nel nord. Date Masamune (1566-1636), in particolare, ha contribuito a questo sforzo, consolidando le famiglie del nord attraverso alleanze contro i signori della guerra più importanti.

Nel 1589, Masamune conquistò il dominio di Aizu degli Ashina; si insediò nel castello di Kurokawa nella provincia di Wakamatsu. Tuttavia, l'anno successivo, Hideyoshi trionfò sul clan Hojo di Odawara, costringendo Masamune ad accontentarsi del feudo di Yonezawa (300.000 koku)[1]. Masamune, in ultima analisi, ottenne un certo grado di indipendenza sostenendo Tokugawa Ieyasu.

Ieyasu garantì ai Date gran parte del nord, anche se non avevano ancora molta fiducia. Malgrado il significante fatto che i Date mandarono rinforzi per i Tokugawa durante la battaglia di Sekigahara, i Date furono visti come una minaccia. Nel periodo Edo, i Date furono inquadrati come uno dei tozama o clan estraneo[2], in contrasto con i fudai, cioè clan i cui daimyo erano imparentati, o alleati, del clan Tokugawa.

Nel 1600, Ieyasu ingaggiò i Date per combattere contro Uesugi Kagekatsu e, con l'assistenza di Mogami Yoshiteru, le forze di Masamune sconfissero Naoe Kanetsugu. In riconoscenza del successo ottenuto in battaglia, a Masamune furono garantiti i feudi in 20 distretti, i quali, fino a quel momento, erano appartenuti al clan Uesugi. I Date si stabilirono a Sendai (che produceva 620.000 koku). Dal 1658, Masamune cambiò il nome del castello Uesugi a Iwatezawa in castello di Sendai.[1] Il daimyo alcune volte veniva identificato con il suffisso “-ko”(domestico), preceduto dal luogo o dal castello in cui il signore risiedeva (per esempio Masamune era anche conosciuto come Sendai-ko).[3]

La disputa per la successione esplose: c'erano molti discendenti diretti di Masamune, e molti parenti e vassalli dei Date che risiedevano in territori vicini che producevano al massimo 10.000 koku, e molti che avevano una certa influenza.

Nel 1660, Date Tsunamune fu arrestato mentre si trovava ad Edo, per ubriachezza e depravazione. I signori feudali, solitamente, venivano rilasciati perché ritenuti di essere nella ragione. Tsunamune, invece, fu condannato a scavare i fossati che dovevano circondare il castello dello shogun, a Edo. Nello stesso anno gli fu ordinato di supervisionare e pagare per migliorare il settore nord-est del fossato che correva da Megane-bashi al cancello di Ushigome[1].

Oggi si crede che le iniziali accuse di vita licenziosa furono pesantemente incoraggiate da alcuni vassalli e parenti del nord. Questi vassalli e parenti fecero appello al Consiglio degli Anziani ad Edo affinché Tsunamune non dovesse essere considerato in grado di comandare e che suo figlio, Date Tsunumura, pronipote di Masamune, dovesse diventare il daimyo dell'han(feudo) dei Date. Così, Tsunamura diventò daimyo, sotto la tutela dei suoi zii, Date Munekatsu e Muneyoshi.

Seguirono 10 anni di violenza e conflitto nel nord, giungendo all'apice nel 1671 quando Aki Muneshige, un uomo potente, legato ai Date, si lamentò presso lo shogunato di una cattiva gestione del feudo da parte di Tsunamura e dei suoi zii. L'episodio che ne seguì fu molto complesso e drammatico, tanto da essere ricordato ancora oggi con il nome di Date Sodo (disordini dei Date). Questo episodio ha ispirato anche un'opera teatrale.

Aki fu convocato a Edo per sostenere la sua causa prima dei vari consiglieri e ufficiali, e fu coinvolto in molti interrogatori, esami nazioni e incontri, così come molti altri servi dei Date. Uno di questi in particolare, Harada Kai Munesuke, fu un sostenitore di Tsunumura e dei suoi zii e, così si dice, fece una pessima impressione a Edo. Ad un certo punto, Aki s'imbatté in Harada che aspettava di incontrare alcuni degli ufficiali, e Aki iniziò a riempirlo di insulti. Furono sguainate le katane e Aki fu ucciso. Harada venne ucciso poco dopo dagli ufficiali o dalle sue guardie. Il verdetto ufficiale fu che Harada estrasse per primo la spada. La famiglia Harada fu sciolta e Tsunamura fu considerato come unico daimyo del feudo dei Date, punendo così solo i suoi zii.

Benché i Date sono soprattutto conosciuti per il loro potere nel nord, Date Hidemune, il secondo figlio di Masamune, ottenne un feudo di 100.000 koku a Shikoku.

Genealogia del clan Date[modifica | modifica sorgente]

Il clan tozama dei Date ha origine nel XII secolo nella provincia Shimōsa.[2] Essi affermano di discendere dai Fujiwara.[1]

I rami del clan Date sono i seguenti:

  • Il ramo principale dei Date erano i Daimyo di Date, nella provincia di Mutsu del XII secolo, e poi, nel 1601, trasferì la sede del clan a Sendai. Dai primi anni del XVII secolo fino al 1868, i Date hanno continuato a dominare Sendai (620.000 koku) nella provincia di Mutsu.[2] Nel periodo Meiji, il capo del ramo principale dei Date fu nobilitato a “conte ereditario”.[1]
  • Questo ramo di alto livello dei Date ha prodotto una propaggine nominale o "ramo laterale".Date Tadamune (1599-1658), figlio di Masamune, ha prodotto più di un figlio. Il secondo figlio di Tadamune, Muneyoshi, riprese il nome di Tamura, un antico nome di famiglia Mutsu che era stata abbandonato da Masamune. Date Muneyoshi[4] o Tamura Muneyoshi (1637-1678) stabilì il suo dominio a Ichinoseki (30.000 koku) nella provincia di Mutsu (oggi Prefettura di Iwate), dove risiedevano i suoi discendenti fino al 1868. Il capo di questa linea è stata nobilitato come ereditario Visconte nel periodo Meiji.[1]
  • Un ramo cadetto dei Date è stato creato nel 1614. Questa linea di successione del clan ha stabilito il proprio potere nel dominio di Uwajima (100.000 koku) nella provincia di Iyo.[2] Muneki Date (1817-1882) è stato un importante membro di questo ramo cadetto. Ha giocato un ruolo importante nei primi giorni della Restaurazione Meiji e fu tra i primi a sostenere con insistenza la soppressione dei poteri dello shogunato. Come capo di questa linea di clan, Muneki ed i suoi eredi sono stati nobilitati come “Marchesi ereditari”nel periodo Meiji.[1]
  • Un ulteriore ramo cadetto dei Date è stato creato nel 1657.[2] In quell'anno, una linea separata del clan si insediò presso il Castello di Yoshida (30.000 koku) nella provincia di Iyo. Il capo di questa linea del clan è stato nobilitato come “Visconte ereditario” nel periodo Meiji.[1]

Tempio del clan a Edo[modifica | modifica sorgente]

Nel periodo Edo, Tōzen-ji era considerato il tempio di famiglia di vari clan, incluso il clan dei Date di Sendai. Altri clan che consideravano Tōzen-ji come tempio di famiglia erano: il clan Ikeda della provincia di Omi, il clan Inaba, del Dominio di Usuki, nella provincia di Bungo, il clan Suwa di Shinshu, i Tamura di Ichinoseki e il clan Mori di Saeki, in Bungo.[5]

Membri noti del clan[modifica | modifica sorgente]

Tomba del clan Date a Ōshū Sendai, presso il Monte Koya.

I membri del clan sono elencati in base alla data di nascita:

XIV secolo[modifica | modifica sorgente]
  • Date Muneto (1324–1385)
  • Date Masamune (14th century) (1353–1405)
  • Date Ujimune (1371–1412)
  • Date Mochimune (1393–1469)
XV secolo[modifica | modifica sorgente]
  • Date Narimune (1435-1487?)
  • Date Hisamune (1453–1514)
  • Date Tanemune (1488–1565)
XVI secolo[modifica | modifica sorgente]
  • Date Harumune (1519–1577)
  • Date Terumune (1544-1584 or 1585) - padre di Masamune, assassinato da Hatakeyama Yoshitsugu
  • Date Masamune (1567–1636) - figlio di Date Terumune, grande esponente della famiglia Date, stabilì il potere della famiglia a Sendai.
  • Date Masamichi (1578–1590) - Il suo nome è discutibile visto che non ha mai effettuato la cerimonia del genpuku.
  • Date Hidemune (1591–1658) - figlio di Date Masamune, daimyo del dominio di Iyo, a Shikoku.[6]
  • Date Tadamune (1599–1658) - figlio di Date Masamune
  • Date Shuyu (15??-1642)
  • Date Munesane (?? - ??) - figlio di Date Masamune
  • Date Munekatsu - figlio di Date Masamune - guardiano di Tsunamura
XVII secolo[modifica | modifica sorgente]
  • Date Munetomo - figlio di Date Munekatsu
  • Date Munetsuna (1603–1618)
  • Date Munenobu (1603–1627)
  • Date Munehiro (1612–1644)
  • Date Munetoki (1615–1653)
  • Date Torachiyomaru (1624–1630)
  • Date Muneyoshi (1625–1678) - figlio di Date Tadamune - guardiano di Tsunamura.
  • Date Mitsumune (1627–1645) - figlio di Date Tadamune.[7]
  • Date Munetoshi (1634–1708)
  • Date Munezumi (1636–1708)
  • Date Sourin (1640–1670)
  • Date Tsunamune (1640–1711) - figlio di Date Tadamune - daimyo per un po' di tempo, rimosso dalla successione in favore di Tsunamura, suo figlio.
  • Date Munefusa (1646–1686)
  • Date Tsunamura (1659–1719) - figlio di Date Tsunamune - daimyo la cui successione condusse ai disordini dei Date.
  • Date Munenori (1673–1694)
  • Date Yoshimura (1680–1751)
  • Date Muratoyo (1682–1737)
  • Date Muraoki (1683–1767)
  • Date Muranari (1686–1726)
  • Date Murasen (1698–1744)
XVIII secolo[modifica | modifica sorgente]
  • Date Murasumi (1717–1735)
  • Date Muranobu (1720–1765)
  • Date Murakata (1745–1790)
  • Date Murayoshi (1778–1820)
XIX secolo e dopo la restaurazione Meiji[modifica | modifica sorgente]
  • Date Yoshitaka (1812–1862)
  • Date Muneki (1817–1882)[1]
  • Date Munenari (1818–1892)
  • Date Yoshikuni (1825–1874)
  • Date Kunninei (1830–1874)
  • Date Kuninao (1834–1891)
  • Date Kuninari (1841–1904)
  • Date Munemoto (1866–1917)
  • Date Takeshiro (1868–1908)
  • Date Kunimune (1870–1923)
XX secolo[modifica | modifica sorgente]
  • Date Okimune (1906–1947)
  • Date Munehide (1908–1964)
  • Date Munemi (1918–1982)
  • Date Sadamune (1937 – 1981)
  • Date Yasumune (1959-vivente)
Rami Derivati[modifica | modifica sorgente]

I seguenti sono nati nel clan Date ma assunsero il cognome della famiglia da cui furono adottati:

  • Tamura Muneyoshi (1637-1678)[8]
  • Tamura Takeaki (1656-1708) - primo daimyo del feudi di Tamura, a Ichinoseki[8]
  • Tamura Akihiro (1659-1696)
  • Tamura Akinao (1662-1706)
  • Tamura Akinori (1664-1733)
  • Tamura Haruchiyo (1686-1693)
  • Tamura Nobuaki (1703-1725)
  • Tamura Muranobu (1723-1777)
  • Shiraishi Gorokichi (1638-1644)
  • Uesugi Yoshifusa (1720-1742)
  • Uesugi Yoshitoki (1742-1784)
  • Uesugi Yoshinaga (?-?)
  • Uesugi Yositatsu (?-?)
  • Uesugi Yoshimasa (?-?)
  • Usesugi Yoshitoyo (?-1861)

Servi e Vassalli[modifica | modifica sorgente]

Questi samurai erano vassalli del clan Date. Anch'essi sono elencati per data di nascita:

Oniniwa[modifica | modifica sorgente]
  • Oniniwa Motozane (14??-15??)
  • Oniniwa Yoshinao (1513-1585)
  • Masuda Kita (1539-16??)
  • Moniwa Tadamoto (1549-1640) - Toyotomi Hideyoshi cambiò il suo cognome in "Moniwa" come nuovo nome per il clan Oniniwa.
  • Moniwa Yoshimoto (1575-1663)
  • Harada Tsutame (1598?-1671) - Moglie di Yoshimoto
Katakura[modifica | modifica sorgente]
Rusu[modifica | modifica sorgente]
Watari[modifica | modifica sorgente]
Shiroishi[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c d e f g h i Papinot, Jacques. (2003). Nobiliare du Japon -- Date, pp. 5; Papinot, Jacques Edmond Joseph. (1906). Dictionnaire d'histoire et de géographie du Japon. (in Francese/Tedesco).
  2. ^ a b c d e Appert, Georges. (1888).Ancien Japon, p. 64.
  3. ^ Plutschow, Herbert. (1995).Japan's Name Culture: The Significance of Names in a Religious, Political and Social Context, p. 44.
  4. ^ Screech, Timon. (2006).Secret Memoirs of the Shoguns: Isaac Titsingh and Japan, 1779-1822, p. 23.
  5. ^ Cortazzi, Hugh. (2000).Collected Writings of Sir Hugh Cortazzi, Vol. II, pp. 210-211.
  6. ^ Plutschow,p. 53. -- Hideyoshi gave him the "Hide-" in his name.
  7. ^ Plutschow,pp. 224 n150, 53 n150. -- Iemitsu gave him the "Mitsu-" in his name.
  8. ^ a b Papinot, Edmond. (1948).Historical and geographical dictionary of Japan, p. 642.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Appert, Georges and H. Kinoshita. (1888). Ancien Japon. Tokyo: Imprimerie Kokubunsha.
  • Cortazzi, Hugh. (2000). Collected Writings of Sir Hugh Cortazzi, Vol. II. London: Routledge. 10-ISBN 1-873410-92-1
  • Meyer, Eva-Maria. (1999). Japans Kaiserhof in de Edo-Zeit: Unter besonderer Berücksichtigung der Jahre 1846 bis 1867. Münster: Tagenbuch. ISBN 3-8258-3939-7
  • Papinot, Jacques Edmund Joseph. (1906) Dictionnaire d'histoire et de géographie du japon. Tokyo: Librarie Sansaisha... 1906 Nobiliaire du japon (2003)
  • Plutschow, Herbert. (1995). "Japan's Name Culture: The Significance of Names in a Religious, Political and Social Context. London: Routledge. 10-ISBN 1-873410-03-4; 13-ISBN 978-1-873410-42-4 (cloth)
  • Sansom, George (1961). "A History of Japan: 1334-1615." Stanford, California: Stanford University Press. 10-ISBN 0-8047-0525-9; 13-ISBN 978-0-8047-0525-7
  • Sansom, George (1963). "A History of Japan: 1615-1867." Stanford, California: Stanford University Press. 10-ISBN 0-8047-0527-5; 13-ISBN 978-0-8047-0527-1
  • Screech, Timon. (2006). Secret Memoirs of the Shoguns: Isaac Titsingh and Japan, 1779-1822. London: RoutledgeCurzon. ISBN 0-7007-1720-X
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