Chlamydosaurus kingii

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Clamidosauro
Chlamydosaurus kingii.jpg
Chlamydosaurus kingii
Stato di conservazione
Status iucn3.1 LC it.svg
Rischio minimo[1]
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Sottoregno Eumetazoa
Superphylum Deuterostomia
Phylum Chordata
Subphylum Vertebrata
Infraphylum Gnathostomata
Superclasse Tetrapoda
Classe Reptilia
Sottoclasse Diapsida
Infraclasse Lepidosauromorpha
Superordine Lepidosauria
Ordine Squamata
Sottordine Sauria (Lacertilia)
Infraordine Iguania
Famiglia Agamidae
Sottofamiglia Agaminae
Genere Chlamydosaurus
Specie C. kingii
Nomenclatura binomiale
Chlamydosaurus kingii
Gray, 1827
Nomi comuni

Clamidosauro, lucertola dal collare

Il clamidosauro (Chlamydosaurus kingii) è un rettile insettivoro della sottofamiglia Agaminae, diffuso nell'Australia settentrionale e in Nuova Guinea.

Indice

[modifica] Caratteristiche

Il clamidosauro in un'incisione del 1827.

La sua particolare denominazione deriva dal collare di circa 25 cm di diametro, chiamato "clamide", del quale si serve per apparire più minaccioso di fronte ai pericoli. Questo collare si caratterizza per un colorito molto vivo, vicino al rosso a causa dei numerosi vasi sanguigni che lo attraversano, i quali hanno una funzione di agevolare l'immagazzinamento di calore. Il colorito tuttavia può essere diverso, specialmente negli esemplari maschi, virando al giallo arancio, rosso o marrone.

Ha una livrea che varia dal nero al verdastro; raggiunge un peso non superiore ai 600 grammi, e una lunghezza che varia dai 55 ai 95 cm, anche se i maschi sono in genere più grandi delle femmine (dimorfismo sessuale): soprattutto varia l'ampiezza del clamide. A differenza di molti rettili, i clamidosauri non hanno la prerogativa di perdere la coda (autotomia).

Sono per lo più animali diurni, in quanto sfruttano le ore più calde per l'accumulo di calore. Sono prevalentemente insettivori, ma a volte si nutrono di piccoli vertebrati.

Per difendersi tra i predatori usa diverse tecniche, tra le quali il dispiegamento del clamide e il conseguente spalancamento della bocca, al fine di spaventare l'avversario; in caso di estremo pericolo non esita ad attaccare, rimanendo spesso in posizione eretta (poggiandosi sulle zampe posteriori) ed emettendo suoni simili a sibili in segno di minaccia. In caso venga attaccato o attacchi solitamente entra in contatto con l'avversario utilizzando come armi le zampe e sbattendo la coda.

Predilige un habitat caratterizzato dalla presenza di molta vegetazione; vivere in questo ambiente gli ha permesso di diventare molto agile e veloce: grazie alla sua struttura anatomica molto sinuosa e alle sue zampe posteriori molto lunghe riesce infatti a districarsi tra la vegetazione e a saltare agilmente tra i rami.

Come la maggior parte dei rettili, è un animale oviparo, in grado di deporre fino a un massimo di 15-20 uova, che hanno un periodo di incubazione di circa due mesi.

È attualmente minacciato d'estinzione.

Chlamydosaurus kingii

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[modifica] Note

  1. ^ Chlamydosaurus kingii. In: IUCN 2010. IUCN Red List of Threatened Species. Versione 2010.1

[modifica] Voci correlate

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