Ciudad Juárez

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Veduta della cattedrale di Ciudad Juárez

Ciudad Juárez, o semplicemente Juárez, è una città nello stato messicano del Chihuahua con una popolazione di 1.142.354 persone.

Indice

[modifica] Geografia

La città è situata sulle rive del Río Grande di fronte alla città texana di El Paso. Le due città formano un'area metropolitana binazionale di circa due milioni e mezzo di persone, formando così la più grande area metropolitana binazionale sul confine fra Messico e Stati Uniti. È la quinta città più grande nel Messico ed anche un centro industriale con un forte sviluppo.

[modifica] Storia

Ciudad Juárez è stata fondata col nome di El Paso del Norte ("Il Passo del Nord") nel 1659 da esploratori spagnoli, che cercavano un percorso attraverso le Montagne Rocciose.

La legna per il ponte sul Rio Grande fu fatta portare da Santa Fe nel Settecento.

Il Trattato di Guadalupe Hidalgo del 1848 stabilì che il Rio Grande sarebbe stato il confine fra Messico e Stati Uniti, separando le colonie a nord del fiume col resto della città. La parte della città entrata a far parte degli Stati Uniti divenne successivamente El Paso.

Dal 1993 la città messicana è diventata tristemente famosa a causa degli innumerevoli omicidi perpetrati ai danni di giovani donne, generalmente di umile estrazione sociale e impiegate nelle numerose "maquiladoras", fabbriche in cui si producono i beni d'esportazione destinati al primo mondo. Ad oggi si contano quasi 5000 assassinii, tra cadaveri che affiorano dal deserto e ragazze scomparse e mai più ritrovate. Quasi tutte le vittime hanno caratteristiche comuni: in genere sono di statura minuta, con i capelli lunghi e scuri e un bel viso; l'età media è compresa tra i 14 e i 40 anni, anche con casi di ritrovamenti di bambine di 10 anni. Tutte le vittime subiscono lo stesso trattamento: rapite sulla strada del lavoro oppure mentre tornano a casa, vengono violentate, torturate, mutilate e uccise. Infatti nella maggior parte dei casi i cadaveri portano isegni delle estreme violenze subite: stupro, morsi ai seni, segni di strangolamento, crani fracassati, pugnalate, percosse..Spesso il viso appare irriconoscibile e il corpo bruciato. Una delle cause di questo orribile femminicidio è soprattutto la coltre di omertà che circonda la città messicana e che coinvolge magistrati, giudici, politici e poliziotti, molti dei quali legati al narcotraffico e alla mafia locale. È stato girato un film di denuncia sul feminicidio di Ciudad Juàrez con Jennifer Lopez e Antonio Banderas intitolato "Bordertown" (2007), sostenuto dalla campagna di Amnesty International contro i delitti della città messicana. Sono stati scritti molti libri sull'argomento, tra i quali "Huesas en el desierto" ("Ossa nel deserto") di Sergio Gonzàlez Rodrìguez. Una delle principali associazioni in difesa delle donne di Juàrez è "Nuestras Hijas de Regreso a Casa", che ha come fondatrici Marisela Ortiz (maestra di Lilia Alejandra Andrade) e Norma Andrade (mamma di Lilia Alejandra) che dal 2001 si battono contro il femminicidio di Ciudad Juàrez.

[modifica] Personalità legate a Ciudad Juarez

[modifica] Bibliografia

  • film documentario "Juarez, the city where women are disposable" di Alex Flores e Lorena Vassolo.

[modifica] Voci correlate

  • Bordertown: film patrocinato da "Amnesty International", uscito nelle sale italiane recentemente (2007).

[modifica] Collegamenti esterni

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