City of God

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City of God
City of god.JPG
Una scena del film
Titolo originale Cidade de Deus
Paese di produzione Brasile
Anno 2002
Durata 130 min
Colore Colore
Audio Sonoro
Genere drammatico
Regia Fernando Meirelles, Katia Lund
Soggetto Paulo Lins (omonimo romanzo)
Sceneggiatura Braulio Mantovani
Produttore Andrea Brata Ribeiro, Mauricio Andrade Ramos
Fotografia Cesar Charlone
Montaggio Daniel Rezende
Musiche Ed Cortes, Antonio Pinto
Scenografia Tulé Peak
Costumi Bia Salgano, Ines Salgado
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
Premi

City of God (Cidade de Deus) è un film brasiliano del 2002 diretto da Fernando Meirelles e Katia Lund, presentato fuori concorso al 55º Festival di Cannes.[1]

Tratta dall'omonimo romanzo semi autobiografico dello scrittore brasiliano Paulo Lins, la storia è ambientata in una favela di Rio de Janeiro: Cidade de Deus.

Dal film è stata tratta una serie televisiva, City of Men (Cidade dos Homens). Nel 2008 è uscito nelle sale cinematografiche City of Men (Cidade dos Homens) che riprende le tematiche e gli ambienti di City of God e della serie City of Men.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Rio de Janeiro, dagli anni sessanta agli ottanta. La favela di Cidade de Deus diventa il palcoscenico delle storie parallele di Buscapé e Dadinho. Entrambi tredicenni, sono però mossi da ambizioni diversissime: il primo vorrebbe diventare fotografo, il secondo il più temuto criminale della città. Se Buscapé trova molti ostacoli nella realizzazione dei propri sogni, Dadinho diventa rapidamente padrone del quartiere e del narcotraffico con lo pseudonimo di Zé Pequeno. La morte del suo braccio destro Bené e la violenza perpetrata ai danni della fidanzata del mite Galinha innescheranno una guerra tra bande dall’esito tragico.

Inquietante il finale in cui i sopravvissuti della banda di Zé Pequeno, tutti bambini, decidono di formare una loro banda e imporsi sul territorio. Ma per prima cosa stilano una lista nera in cui segnare i nomi della gente da ammazzare, compresi alcuni loro conoscenti "colpevoli" solo di averli offesi in qualche maniera.

Il film si chiude con questo gruppo di bambini che parla di omicidi e punizioni da infliggere, mentre camminano lungo la strada di una favela, impugnando ognuno un'arma, nel disinteresse generale dei passanti.

Premi[modifica | modifica wikitesto]

Premi Oscar 2004[modifica | modifica wikitesto]

Il film ricevette 4 nomination, senza però aggiudicarsi alcuna statuetta.

  1. Miglior regista - Fernando Meirelles, Katia Lund
  2. Miglior sceneggiatura non originale - Bráulio Mantovani
  3. Miglior fotografia - César Charlone
  4. Miglior montaggio - Daniel Rezende

Golden Globe 2003[modifica | modifica wikitesto]

Il film ricevette una nomination nella categoria che si disputava il titolo di miglior film straniero.

BAFTA Awards 2003[modifica | modifica wikitesto]

2 nomination:

  1. Miglior film straniero
  2. Miglior montaggio - Daniel Rezende (premio vinto)

Festival international du film de Marrakech 2002[modifica | modifica wikitesto]

Impatto[modifica | modifica wikitesto]

Il rapper Gué Pequeno ha preso spunto per il suo soprannome da Zé Pequeno

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Official Selection 2002, festival-cannes.fr. URL consultato il 7 luglio 2011.
  2. ^ www.festivalmarrakech.info

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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