Citrus × hystrix

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Combava
Citrus hystrix dsc07772.jpg
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Divisione Magnoliophyta
Classe Magnoliopsida
Sottoclasse Rosidae
Ordine Sapindales
Famiglia Rutaceae
Sottofamiglia Aurantioideae
Genere Citrus
Specie C. × hystrix
Nomenclatura binomiale
Citrus × hystrix
DC.

La combava (nome scientifico Citrus × hystrix, DC.) è un agrume del genere Citrus, la cui origine non è stata ancora determinata con certezza. Alcuni esperti lo ritengono un ibrido tra il cedro e la limetta, altri sono del parere che si tratti di una mutazione spontanea della limetta.

Origini e denominazione[modifica | modifica wikitesto]

La combava ha origini nel Sud-est asiatico e viene tuttora coltivata in Thailandia, Vietnam, Laos e Cambogia. È diffusa anche in Indonesia e Malaysia, isole di Riunione e Madagascar.

La sua denominazione latina mette in evidenza l’incredibile quantità di spine che la pianta possiede, dato che hystrix significa istrice. Non è altrettanto facilmente comprensibile l’origine delle denominazioni attuali della combava. In inglese è nota come kaffir lime, ma nessuno sa spiegare l’esatto significato di kaffir. C’è chi lo collega con una specie di cereale africano (kaffir corn) dai grani particolarmente grandi. Comunque la Oxford Companion to Food sconsiglia di usare quest’espressione, dato che Kaffir (o Kaffer) in arabo significa "infedele", un insulto in varie culture. Si raccomanda perciò di usare piuttosto l’espressione Makrut o Magrood, trascrizioni fonetiche del nome thailandese (มะกรูด) della combava. Risulta sconosciuta l’etimologia di combava, kombave e kombawa, come questo frutto viene chiamato in Europa.

Morfologia[modifica | modifica wikitesto]

Combava

La combava è un piccolo albero molto spinoso, dal fogliame folto e rigoglioso. Si distingue da tutti gli altri citrus per le foglie che sono lunghe fino a 12 cm, pungenti, dotate di un restringimento centrale. I fiori sono fortemente odorosi.

Il frutto misura non più di 3 cm e può essere rotondo od ovale, alle volte allungato all’attaccatura come un fico. La buccia è fortemente increspata ed irregolarmente bombata, di colore verde acceso fino a verde scuro. Il gusto è estremamente agro e perciò il frutto non si può consumare fresco.

Usi[modifica | modifica wikitesto]

L’estrema acidità della combava non ne permette l’ingestione come frutto fresco, ma non ne limita l’uso in cucina. La buccia viene regolarmente utilizzata come ingrediente piccante di salse e condimenti, e sottili fettine di combava accompagnano piatti di pesce. Particolarmente apprezzate sono le foglie che costituiscono la base di molte insalate. Dopo opportuna lavorazione, la spremuta viene adoperata nella preparazione di alcuni liquori a base di rum che si producono su Madagascar e sull’isola di Riunione.

Sebbene tutti questi usi siano riservati alla cucina creola ed alle regioni dove la combava si coltiva (Laos, Thailandia, Bali, isole di Réunion, Madagascar) negli ultimi tempi anche la cucina occidentale ha cercato di appropriarsene. In particolare le foglie, che conservano le loro proprietà anche essiccate, si trovano in negozi specializzati anche in Europa. Sono state altresì messe in commercio foglie di combava surgelate.

Come gli altri agrumi, anche la combava è sfruttata con profitto dall’industria. Se ne producono buoni profumi, dato che la buccia contiene molti terpeni, il limonene e soprattutto il citronelolo che ha uno spiccato profumo di rosa.

Da notare infine che in Indonesia il succo e sottili fettine essiccate di combava si utilizzano come medicinale. Viene venduto sotto il nome di jeruk obat che significa letteralmente frutto medicinale.

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