Ciro Cirillo
| Ciro Cirillo | |
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| Presidente della Regione Campania | |
| Durata mandato | 1979 – 1980 |
| Predecessore | Gaspare Russo |
| Successore | Emilio De Feo |
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| Dati generali | |
| Partito politico | Democrazia Cristiana |
Ciro Cirillo (Napoli, 1921) è un politico italiano.
| Ciro Cirillo | |
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| Presidente della Provincia di Napoli | |
| Durata mandato | 1969 – 1975 |
| Predecessore | Antonio Gava |
| Successore | Giuseppe Iacono |
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| Dati generali | |
| Partito politico | Democrazia Cristiana |
Indice |
[modifica] Biografia
Eletto Presidente della Provincia di Napoli nel 1969, mantiene la carica fino al 1975 [1], presidente della regione Campania nel 1979, nel 1981, è assessore regionale ai lavori pubblici in Campania, il 27 aprile dello stesso anno Cirillo venne sequestrato dalle Brigate rosse a Torre del Greco. Il suo sequestro, durato 89 giorni, fu al centro di durissime polemiche: a differenza del sequestro Moro, infatti, la Democrazia Cristiana optò per la trattativa con i terroristi.
La sua liberazione avvenne tramite intrecci mai del tutto chiariti, che videro probabilmente anche la mediazione di Francesco Pazienza, faccendiere legato ai servizi segreti[2], e Raffaele Cutolo, capo della Nuova Camorra Organizzata[3]: per quella vicenda l'ordinanza del giudice Alemi nel 1988 chiamò in causa anche Antonio Gava.
[modifica] Letteratura e cinema
La vicenda del sequestro Cirillo è riportata nel romanzo Il camorrista di Giuseppe Marrazzo, al quale è ispirato il film omonimo di Giuseppe Tornatore. Nella pellicola l'episodio viene in parte modificato (lo stesso nome dell'assessore viene storpiato in Mesillo).
[modifica] Note
- ^ Presidenti della Provincia di Napoli 1960-1992
- ^ Francesco Pazienza, 'Il Disubbidiente', Longanesi, Milano 1999, pp. 177-184
- ^ Cfr. Giuseppe D'Avanzo, Cirillo, i misteri del sequestro "La mia verità è dal notaio", La Repubblica, 12 aprile 2001.
[modifica] Voci correlate
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