Circuito RLC
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
In generale, si dice RLC un circuito che contenga solo resistenze (R), induttori (L) e condensatori (C). Per estensione, viene spesso definito RLC un circuito che contenga anche altri elementi passivi, ma nessun elemento attivo.
I circuiti RLC sono sistemi lineari, per lo più stazionari (ma non necessariamente). In particolare, ciò significa che un circuito RLC non può creare frequenze dal nulla: può eventualmente sopprimerle. Infatti, la nascita di nuove frequenze (distorsione) avviene soltanto negli elementi attivi a semiconduttore e negli elementi non lineari, come diodi e transistor.
Indice |
[modifica] RLC in serie e in parallelo
Nelle figure a destra sono raffigurati i circuiti RLC in serie e parallelo.
[modifica] RLC in serie
Consideriamo il circuito RLC in serie in figura, con generatore di tensione costante. Applicando la legge di kirchhoff delle tensioni:
- vR(t) + vL(t) + vC(t) = e(t)
e sostituiamo le relazioni costitutive degli elementi:

derivando una volta rispetto a t e riscrivendo questa equazione in forma differenziale:
- (1)

cioè la presenza di un generatore costante non influisce sulle equazioni: in pratica la soluzione dell'equazione differenziale è la stessa di quella senza generatore, come se fosse in evoluzione libera. Definiamo due parametri:
detta costante di smorzamento e:
detta pulsazione di risonanza. Per la soluzione della (1) si rimanda alla relativa sezione.
[modifica] RLC in parallelo
Consideriamo il circuito RLC in parallelo in figura, con generatore di corrente costante. Applicando la legge di kirchhoff delle correnti:
- iR(t) + iL(t) + iC(t) = i(t)
e sostituiamo le relazioni costitutive degli elementi:
derivando una volta rispetto a t e riscrivendo questa equazione in forma differenziale:
- (2)

cioè la presenza di un generatore costante di corrente non influisce sulle equazioni: in pratica la soluzione dell'equazione differenziale è la stessa di quella senza il generatore stesso, come se fosse in evoluzione libera. Definiamo i due parametri:
detta costante di smorzamento (da notare che è diversa da quella del circuito in serie) e:
detta pulsazione di risonanza che coincide con quella ottenuta per l'RLC in serie. Per la soluzione della (2) si rimanda alla relativa sezione.
[modifica] Soluzione dell'equazione
Entrambe le equazioni (1) e (2) sono della forma:
- (3)

dove α è diverso dal circuito in serie a quello in parallelo, mentre la ω0 è uguale per entrambe i circuiti. I due circuiti sono duali. Sostituiamo alla (3) la sua equazione caratteristica (vedi Equazioni differenziali) ottenendo un'equazione nella variabile s:
Le radici di questa equazione sono dette frequenze naturali:
e la soluzione della (3) è della forma di combinazioni di esponenziali reali o complessi a seconda dei casi:
- Caso α > ω0
In tal caso il circuito si dice sovrasmorzato essendo la costante di smorzamento maggiore della pulsazione di risonanza, le due radici sono reali e distinte, la soluzione prende la forma:
dove A1,A2 sono due costanti che devono essere risolte imponendo le condizioni iniziali. La soluzione è una combinazione di due esponenziali reali con costanti di tempo τ1 = − 1 / s1 e τ2 = − 1 / s2. Graficando la soluzione si vede che la risposta x(t) non oscilla poiché predomina il termine esponenziale e quindi la risposta si annulla velocemente. Al crescere di α la risposta è dominata dal primo esponenziale. Imponendo le condizioni iniziali:
- x(0) = A1 + A2
le costanti A1,A2 si ottengono risolvendo questo sistema:
- Caso α = ω0
In tal caso il circuito si dice con smorzamento critico essendo la costante di smorzamento uguale alla pulsazione di risonanza, le due radici sono reali e coincidenti s1 = s2 = − α = − ω0, la soluzione prende la forma:
dove A1,A2 devono determinarsi imponendo le condizioni iniziali. La soluzione ha un esponenziale reale e il grafico della risposta presenta un massimo per t = 1 / α − A2 / A1 dopo il quale tende a zero. Imponendo le condizioni iniziali:
- x(0) = A2
le costanti A1,A2 si ottengono risolvendo questo sistema:
- Caso α < ω0
In tal caso il circuito si dice sottosmorzato essendo la costante di smorzamento minore della pulsazione di risonanza, le radici sono complesse e coniugate:
con i unità immaginaria (i2 = − 1). Definendo:
la soluzione prende la forma:
dove A1,A2 devono essere determinate imponendo le condizioni iniziali. Scegliendo:
la soluzione può essere posta nella forma:
- x(t) = Ae − αtcos(βt + φ)
La soluzione è una combinazione di due esponenziali reali uguali e l'oscillazione della risposta è modulata dal valore di questi esponenziali
con costanti di tempo uguali τ = 1 / α. Imponendo le condizioni iniziali:
- x(0) = A1
le costanti A1,A2 si ottengono risolvendo questo sistema:
- Caso α = 0
In tal caso il circuito è senza smorzamento essendo la costante di smorzamento nulla, le radici sono immaginari puri:
e la soluzione prende la forma:
- x(t) = A1cosω0t + A2sinω0t = Acos(ω0t + φ)
dove A1,A2 oppure A devono essere determinati imponendo le condizioni iniziali. Nel circuito in serie α = 0 significa R = 0 e in quello parallelo
, in entrambi i casi la soluzione è una sinusoide che non si smorza mai. Anche in questo caso le costanti sono:
[modifica] Considerazioni
Per quanto riguarda le soluzioni del circuito RLC in serie la soluzione permette di trovare a seconda dei casi il valore di i(t). Una volta trovato tale valore, possiamo ricavare le altre grandezze:
- vC(t) = e − vR(t) − vL(t)
Da notare che in questo caso per
risulta
,
e vC(t) = et cioè l'induttore si comporta come un corto circuito e il condensatore come un circuito aperto vC = e.
Nel caso del circuito RLC in parallelo le soluzione permette di ricavare a seconda dei casi la v(t). Una volta trovato tale valore, possiamo ricavare le altre grandezze:
- iR(t) = v(t)
- iL(t) = i(t) − iR(t) − iC(t)
[modifica] RLC in regime sinusoidale
| Per approfondire, vedi la voce Circuito risonante. |
In questa sezione studiamo il circuito RLC in serie come quello in parallelo in regime sinusoidale, utilizzando il metodo simbolico.
[modifica] RLC serie in regime sinusoidale
Prendiamo come riferimento la figura dell'RLC in serie e, come vuole il metodo simbolico, sostituiamo agli elementi le loro rispettive relazioni:
con i sempre unità immaginaria. Possiamo dunque calcolare l'impedenza del circuito:
in questa forma abbiamo una resistenza R ed una reattanza
. Vediamo allora che la reattanza si annulla per:
per la frequenza ω0 detta frequenza di risonanza. L'ammettenza per questa frequenza
ha modulo che presenta un picco e ha quindi modulo massimo: si ha perciò il fenomeno della risonanza.
[modifica] RLC parallelo in regime sinusoidale
Prendiamo come riferimento la figura dell'RLC in parallelo e, come vuole il metodo simbolico, sostituiamo agli elementi le loro rispettive relazioni, tenendo conto del generatore
:
È conveniente in questo caso calcolare l'ammettenza:
in questa forma abbiamo una conduttanza
ed una suscettanza
. Vediamo allora che la suscettanza si annulla per:
per la frequenza ω0 detta frequenza di risonanza. L'impedenza per questa frequenza
ha modulo che presenta un picco e ha quindi modulo massimo: si ha perciò il fenomeno della risonanza.
[modifica] Oscillatore ideale
Supponiamo R = 0: questo significa trascurare le perdite energetiche nel circuito, cioè immaginare che la quantità di energia fornita inizialmente al circuito non si disperda col passare del tempo. Questo ci porta a scrivere:
.
Si nota facilmente che la funzione di trasferimento ha una coppia di poli complessi coniugati (il polo di una funzione complessa è il punto in cui il suo denominatore si annulla), che valgono
,
.
Tale punto rappresenta la pulsazione di risonanza dell'oscillatore. Ciò significa che a quella pulsazione (e alla relativa frequenza
) il circuito è in grado di auto-alimentarsi: se il generatore viene spento, l'energia accumulata nel condensatore e nell'induttore continua a circolare nel circuito, generando un'oscillazione quasi perfettamente sinusoidale caratterizzata dalla frequenza f. Per informazioni più dettagliate sulla risonanza di un circuito elettrico, si veda sistema dinamico.
[modifica] Collegamenti esterni
- Applet con un circuito oscillante RLC
- Transitorio RLC - Esercitazioni
- scuolaelettrica.it














![x(t) = \left[A_1 \cos \beta t + A_2 \sin \beta t \right] e^{-\alpha t}](http://upload.wikimedia.org/math/7/3/2/7324831bfb06fc0c0f6f792d5336898b.png)


















