Circo di Gavarnie

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Il circo di Gavarnie (in francese: cirque de Gavarnie; in lingua occitana Circ de Gavarnia, in dialetto guascone area de Gavarnia) è un circo naturale di tipo glaciale situato nel massiccio montagnoso dei Pirenei, nel territorio del comune francese di Gavarnie (Alti Pirenei) nella regione dei Midi-Pirenei.

Esso fa parte del Parco nazionale dei Pirenei ed è stato classificato nel 1997 Patrimonio dell'umanità da parte dell'UNESCO nell'ambito del Monte Perdido.[1]

Esso è circondato da numerose cime: la Gran cima d'Astazou, la cima del Marboré, la cima della Cascata orientale, la Torre di Gavarnie, il cappuccio di Gavarnie e la cima del Taglione (in francese Taillon).

Il circo di Gavarnie, con a sinistra la "Grande Cascata"

Al centro del circo vi sono le cascate di Gavarnie, la maggiore delle quali, alta 422 m, è la cascata più alta d'Europa. Esse costituiscono la sorgente del corso d'acqua gave di Gavarnie[2] che forma poi il fiume Gave de Pau, affluente del fiume Adour.

La Gave di Gavarnie, nelle "Gole di Gavarnie"

Il circo ha un diametro di sei chilometri. I terreni di calcare grigio, ocra o rosato si elevano fino a 3.000 metri s.l.m. e la zona è un esempio di falda di "carreggiamento".

La Breccia di Orlando, vista dal lato francese.

L'altezza delle pareti del circo di Gavarnie giunge fino a 1.500 metri in tre piani successivi, separati da banchine di pendenza inferiore. Fa parte del circo anche la breccia di Orlando, curiosità geologica, incisione glaciale, che può essere raggiunta dal Refuge des Sarradets, un rifugio di montagna, con circa un'ora di cammino.

Il circo di Gavarnie è una delle località più visitate dai turisti nei Pirenei.

Flora[modifica | modifica wikitesto]

La presenza d'esemplari d'aconito antora a fiori blue è stata rilevata nel settembre 1839[3]. Johan Emanuel Zetterstedt ha enumerato circa cento piante trovate a Gavarnie, fra le quali zafferano maggiore, anemone giallo, ranuncolo-erba tora e alpestre, ranuncolo flavagello, aquilegia pyrenaica, coincya cheiranthos, erucastro comune, barbarea verna, draba tomentosa, pritzelago alpina, viola gialla, reseda glauca, poligala amarella, silene alpestre, saponaria caespitosa, gypsophila repens, sagina saginoides, arenaria ciliata e purpurascens, peverina a foglie strette, geranio cenerino, etc.[4]

Immagini della flora[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Vedi: Lista dei patrimoni dell'umanità
  2. ^ Il termine gave è usato nei Pirenei occidentali per indicare un fiume o un torrente. È una parola di origine pre-celtica che designa un qualunque corso d'acqua. La parola viene usata molto frequentemente, tanto che molti fiumi dei Pirenei hanno perso il loro nome originario e sono diventati Il gave di ... (Michel Grosclaude, «Les hydronymes pyrénéens en Béarn», Dictionnaire toponymique des communes du Béarn, Escòla Gaston Febus, Pau, 1991, p. 389)
  3. ^ (FR) M. Philippe, Flore des Pyrénées, Plassot, 1859, Archive de la bibliothèque de l'état de Bavière lire en ligne
  4. ^ (FR) Johan Emanuel Zetterstedt, Plantes vasculaires des Pyrénées principales, A. Frank, 1857, archive de l'université d'Harvard, lire en ligne

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

in francese: