Cipriano Efisio Oppo

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Cipriano Efisio Oppo
Stemma del Regno d'Italia Parlamento del Regno d'Italia
Camera del Regno d'Italia
Luogo nascita Roma
Data nascita 2 luglio 1890
Luogo morte Roma
Data morte 10 gennaio 1962
Professione artista
Partito PNF
Legislatura XXVIII, XXIX, XXX

Cipriano Efisio Oppo (Roma, 2 luglio 1891Roma, 10 gennaio 1962) è stato un pittore italiano.

Gli esordi[modifica | modifica wikitesto]

Si formò all'Accademia di Belle Arti di Roma. Iniziò la sua carriera come caricaturista per L'Idea Nazionale. Dal 1910 si dedica alla pittura orientandosi verso i fauves, in particolare Henri Matisse. Nel 1914 collaborò alla esposizione detta della Secessione romana. In seguito si adeguò alla corrente della tradizione nazionale.

L'organizzatore culturale[modifica | modifica wikitesto]

Efisio Oppo alla Quadriennale di Roma esamina alcune opere

A partire dal primo Dopoguerra si dedica a un instancabile lavoro di organizzazione della vita culturale e artistica italiana. Oltre a essere un critico d'arte di qualità (scrive per La Tribuna di Roma) il suo impegno lo porta a farsi portavoce delle istanze artistiche nelle Istituzioni. Diventa così Deputato al Parlamento e, nel 1932, direttore artistico della Mostra della Rivoluzione Fascista. Viene quindi nominato Segretario del Direttorio Nazionale dei Sindacati delle Arti Plastiche e Segretario del Consiglio Superiore delle Belle Arti.

Ma, in questo campo, la sua opera più riuscita è la Quadriennale di Roma, che nasce da una sua idea e che guiderà, in veste di segretario generale, per le prime quattro edizioni, dal 1931 al 1943. Tra gli anni trenta e gli anni quaranta, ritiene di doversi astenere dall'attività espositiva in Italia, proprio a causa della sua attività politico-amministrativa nel campo dell'arte. Questo non gli impedisce di partecipare a numerose mostre all'estero, lo troviamo ne L'art italien des XIX et XX siècles al Jeu de Paume di Parigi nel 1935, e alla World's Fair di New York del 1939.

Nel 1937 entra a fata parte della commissione incaricata per lo studio del piano regolatore dell'E42, incarico che svolgerà assieme a Vittorio Cini, Marcello Piacentini, Oreste Bonomi, Luigi Piccinato, Ettore Rossi e Luigi Vietti.[1] Dopo l'armistizio di Cassibile aderirà alla Repubblica Sociale Italiana[2].

Il secondo Dopoguerra[modifica | modifica wikitesto]

Si riterrà libero di tornare alla Quadriennale come artista, nella V e VI edizione, rispettivamente del 1948 e 1951. Nel 1949-1950, aderisce al progetto della importante collezione Verzocchi, sul tema del lavoro, inviando, oltre a un autoritratto, l'opera La fiorista. La collezione Verzocchi è attualmente conservata presso la Pinacoteca Civica di Forlì. Fra le sue opere troviamo:

  • Ritratto di signora (Roma, Galleria d'arte moderna)
  • Eugenia in grigio (Torino, Galleria d'arte moderna)
  • La fiorista (Forlì, Pinacoteca Civica)

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ E42 Utopia e scenario del regime, cataloghi Marslio 1987
  2. ^ Renzo De Felice, Mussolini l'alleato, vol. II "La guerra civile (1943-1945)", Einaudi, Torino, 1997, p. 112n

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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