Cinque mondi

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I Cinque Mondi
nella Cabala
Shiviti on vellumTetragrammaton.jpg
Adam Qadmon
Atziluth
Beri'ah
Yetzirah
Assiah

I Cinque Mondi (anche citati come i Quattro Mondi in ebraico: עולמות? Olamot/Olamos, sing. Olam עולם, ma si conta spesso una fase precedente, Adam Qadmon che viene aggiunta alle quattro categorie) sono le categorie complete dei regni spirituali della Cabala, nella catena discendente dell'Esistenza: il Seder hishtalshelus (in ebraico: סדר השתלשלות?) che implica "l'ordine di sviluppo" o "ordine evolutivo" della Creazione Universale, quindi nel significato letterale, "il processo di concatenamento".

Il concetto di "Mondi" indica l'emanazione della forza vitale creativa dall'infinito Ein Sof Divino, tramite innumerevoli tzimtzumim progressivi (occultamenti/velature/condensazioni). In quanto tale, Dio è descritto come il "Più Nascosto di Tutto il Nascosto ",[1] e Olam è etimologicamente collegato e talvolta scritto[2] עלם (sostantivo: העלם Helem che significa "occultamento"). Mentre questi oscuramenti formano innumerevoli livelli spirituali differenziati, ognuno un regno microcosmico, ciononostante, attraverso la mediazione delle Sephirot (attributi divini), cinque mondi completi emergono. I Reami "Superiori" metaforicamente denotano una maggiore rivelazione della Luce Ohr Divina, in una più aperta prossimità alla loro fonte; i Reami "Inferiori" sono in grado di ricevere solo un minore flusso creativo. I Mondi sono gli indumenti di Ein Sof ed il pensiero chassidico interpreta la loro realtà come solo apparente nella Creazione, mentre "dall'alto" l'Infinito Divino riempie tutto in maniera uguale. L'era messianica trova la realizzazione della loro manifestazione divina anche nel mondo del Basso.

Siccome particolari Sephirot dominano ciascun reame, il quinto mondo primordiale, Adam Qadmon, è spesso escluso a causa della sua trascendenza e ci si riferisce quindi solo ai Quattro Mondi successivi. I loro nomi vengono dettati dal Libro di Isaia 43:7:

(HE)

« כֹּל הַנִּקְרָא בִשְׁמִי, וְלִכְבוֹדִי בְּרָאתִיו: יְצַרְתִּיו, אַף-עֲשִׂיתִיו »

(IT)

« Quelli che portano il Mio nome (Atziluth "Emanazione") e che per la Mia gloria ho creato (Beri'ah "Creazione") e formato (Yetzirah "Formazione") e anche compiuto (Assiah "Azione"). »

(Isaia 44:7)

Sotto Assiah, il più basso dei mondi spirituali, c'è Assiah-Gashmi ("Assiah Fisico"), il nostro universo fisico, che riveste le ultime due emanazioni delle Sefiroth (Yesod e Malchut).[3] Collettivamente, i Quattro Mondi vengono anche denominati con ABiYA, le rispettive lettere iniziali.

Un sistema completo[modifica | modifica wikitesto]

Quanto segue viene spiegato anche da Chaim Luzzatto nel testo di Cabala 138 Aperture di Saggezza.

Sebbene i quattro Mondi siano completi uno ad uno, essi formano un complesso unito e completo anche assieme: sono infatti necessari ed uniti; questo soprattutto per la presenza dei medesimi elementi, principi o luci in ciascuno ma con caratteristiche differenti proprie e secondo la natura di ciascuno. Essi non costituiscono quindi una scala gerarchica di importanza, salvo che nelle ascese dell'uomo o nella natura del potere espresso, ma una scala con tanti livelli in essi tutti, Mondi e livelli quindi necessari ed importanti per il sistema completo e totale.

L'interdipendenza e correlazione si spiegano secondo la teoria dei tre mondi successivi ad Atzilut come vesti per lo stesso mentre la completezza di ciascuno consiste nella prevalenza della natura intrinseca di elementi, principi, luci, entità e manifestazioni propri di ognuno: l'equivalersi permette il legame e l'espressione.

I Nequdim[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Altro lato, Chomer Hayiulì, Parola di Dio, Provvidenza, Sefirot, Tohu e Tikun e Tzimtzum.

Secondo il versetto del Pentateuco riguardante la scelta di Giacobbe per gli animali striati, punteggiati e macchiati 31, 10 rispetto a quelli per Labano, la Cabala spiega che con i termini Aqudim, striati, e Nequdim, da cui macchia, punto ma anche segni ebraici vocalici e pezzi sbriciolati, ci si riferisce alle "cose separate" (poi anche alle Sefirot prima che Atzilut venisse completato, deficienza da cui sorsero le mancanze, condizioni del male, anche se convertibile al bene): in particolare si spiega che le radici possiedono germogli e rami ed i quattro Mondi sono contemporaneamente "separati" ed un'unione, quindi rami da radici e germogli, essi stessi ed in essi stessi; la parola che esprime questa concezione è dettaglio infatti le create, sorte dalla "materia generale" (cfr Chomer Hayiulì), sono dettagli dell'opera divina, separate ma ognuna al proprio posto secondo l'ordine del sistema del Mondo o dei Reami: per esempio questo vale anche per le "luci" ed i germogli ed i rami della provvidenza del Mondo come per l'opera creativa della parola creatrice divina di Dio quando creò: i quattro Mondi includono entrambi gli aspetti, ne sono cioè la struttura ed assieme il risultato, come dettagliato (esistono anche radici, come le luci succitate, che si esprimono nelle create per equivalenza anche senza che la conformazione di tale processo con tutti i passaggi, riflessi appunto nel sistema dei quattro mondi, sia intrinseco nella natura del realizzato pur se presente la connessione che permette l'evoluzione dei rami e dei germogli: la struttura dell'atto operato qui spiegato risulta attiva ma non necessita di essere nuovamente presente nella conformazione di quanto realizzato; poi, infine, l'esistenza della Creazione rappresenta dettaglio totale per Dio, di unità che attesta quella onni-comprensiva divina dell'Ein Sof).

I Nequdim, in quanto condizione per i dettagli nella totalità, non racchiudono quindi il male in modo univoco solamente in quanto esistenti ma esso sorse, per esempio, nel corrispettivo della condizione delle "separate sefirot" infatti il male non è in Dio e nemmeno nelle divine Sefirot.

Il male non è sorto tra gli Aqudim poiché della bocca dell'Adam Qadmon essi riguardano un vaso e le dieci luci, il vaso in modo sussidiario completo ed unito

I Nequdim racchiudono quindi la natura intrinseca delle cose in quanto dettagli; si parla di male quando si parla di Nequdim quindi non perché tutte le create siano dirette al male, cosa non vera, ma in quanto dettagli sorti nel momento della formazione del male. La natura intrinseca delle cose risulta infatti rappresentata da un'essenza e da un corrispettivo di essa.

Relazione tra i Mondi ed i Nequdim[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Qelippot e Tiqqun.

Inizialmente le luci di Atzilut, ed esso stesso, avrebbero dovuto fungere da radici per i tre Mondi successivi che quindi sarebbero stati sue vesti; invero il male iniziava ad assumere esistenza nei tre Mondi successivi e per questo motivo Atzilut fu come staccato da essi, senza che le luci mantenessero la propria funzione in rapporto ad essi e permettendo così che essi, non più vesti in quanto mancanti della loro funzione di corpo, si manifestassero come Mondi separati: fu per questo, in quanto maggiormente indipendenti nel loro essere staccati, che in essi si formarono le caratteristiche nell'intento al danno, alla distruzione e quindi al male secondo un governo proprio... questo quindi dalla caduta che, intesa come distanziamento e "indipendenza" da Atzilut, aveva causato le deficienze.

Questo processo, diverso dall'ordine secondo cui essi avrebbero dovuto fungere da vesti immediatamente e forse poi tendere alla distruzione, comunque in considerazione del Tiqqun operante la riparazione, avvenne quindi prima dell'ordine e della riparazione, con ciò causando disordine e confusione nel non ammettere la conformità dei vasi e delle luci ma confermando il nascondimento e spesso la propria contraddittorietà nel male commisto ad una parvenza di verità, infatti presente solo parzialmente e confermante la propria falsità...
Considerando poi la possibilità di eliminare il male o di volgerlo al bene, intenzione prima di Dio attraverso la riparazione del Tiqqun, invero alcune delle luci, 288, continuavano a permeare i vasi ma solo da lontano; "si contraddisse" la verità di fondamento: ai primordi, quando le luci, entrando nei vasi da sopra, vennero poi ritirate dagli stessi per la presenza di deficienze innate (motivo, nei vasi, nell'"indipendenza"... infatti la verità consta di "fondamento"), essi si ruppero per la mancata capacità di aderire con le luci: da questo si causava il male con tendenza al danno ed alla distruzione.

Esistono quindi differenti momenti: inizialmente i 4 Mondi furono uniti, poi Atzlut si distanziò per la presenza del male; infine i 4 Mondi ricosituiscono un legame grazie all'ordine ma poi i tre Mondi successivi manifestano la propria individualità ed alterità rispetto ad Atzilut dove infatti mai fu presente il male.

Il Tiqqun quindi, anche grazie alla scomparsa del male, permette anche che il fondamento di verità si manifesti nella Devekut con Dio.

Enumerazione[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Cabala e Zohar.

I Mondi sono formati da Ohr ("Luce") Mimalei Kol Olmin ("che riempie tutti i mondi"): la Luce Divina che, immanentemente, "Riempie Tutti i Mondi", secondo la loro propria e particolare capacità spirituale di ricevere. I dieci attributi delle sephirot e le dodici configurazioni partzufim basilari[4] brillano in ciascun mondo, insieme a manifestazioni divine più specifiche. Nella Cabala luriana, le configurazioni partzufim interagiscono dinamicamente l'un l'altra e si rivestono di livelli sublimi nelle esistenze inferiori per assumere la propria anima nascosta. Ciononostante in ciascun Mondo dominano particolari sephirot e partzufim. In ordine discendente i Cinque Mondi sono:

  1. Adam Qadmon (אָדָם קַדְמוֹן), col significato di Uomo Primordiale. Questa metafora antropomorfica denota la configurazione eretta ("Yosher") delle sephirot. Kadmon significa "primario di tutti i primari", la prima emanazione incontaminata, ancora unita con Ein Sof. Chiamata anche il reame di Keter Elyon (Corona Superna della Volontà), "la luce lucida e luminosa" (Tzachtzachot), "le pure e lucide sephirot che sono celate e nascoste" in potenziale. Come Keter si eleva al di sopra delle sephirot, così Adam Kadmon è supremo al di sopra dei Mondi e generalmente ci si riferisce solo ai Quattro Mondi.
  2. Atziluth (אֲצִילוּת), col significato di Mondo dell‘Emanazione. A questo livello la luce dell'Ein Sof (Divino Infinito "senza fine") irradia ed è ancora unita con la sua fonte. Pertanto questa rivelazione celeste preclude le anime e le emanazioni divine di Atzilus dal rilevare la propria esistenza. In Atzilus le 10 sephirot emergono in rivelazione, con Chochma (Sapienza) che domina - tutto è annullamento di essenza (Bittul HaEtzem) nella Divinità, non considerato creato e separato. L'ultima sefirah Malchut (Regno) è la "Parola Divina" della Genesi 1, tramite la quale vengono sostenuti i Mondi inferiori.
  3. Beri'ah (בְּרִיאָה o anche[5] בְּרִיָּה), col significato di Mondo della Creazione. A questo livello si trova il primo concetto di creatio ex nihilo (creazione dal nulla, "Yesh miAyin"), ma ancora senza figura o forma. Le creazioni di Beriah percepiscono la propria esistenza, sebbene nella nullificazione dell'essere (Bittul HaMetzius) con la Divinità. Beriah è il reame del "Trono Divino", che denota la configurazione delle sephirot di Atzilus discendenti su Beriah come un Re sul Trono. La sefirah Binah (Comprensione) predomina: l'intelletto divino. Chiamato anche il "Giardino dell'Eden Superiore". Gli angeli di rango superiore si trovano su Beriahned esso costituisce il lugo delle anime.
  4. Yetzirah (יְצִירָה), col significato di Mondo della Formazione. A questo livello l'essere creato assume figura e forma. Le sephirot emotive da Chesed a Yesod predominano, luogo degli angeli di Yetzirah da cui adorano tramite l'emozione divina e la ricerca, siccome percepiscono la propria distanza dalla comprensione di Beriah. Questa salita e discesa incanala la Vitalità Divina verso il basso nei mondi, favorendo il proposito Divino. Su Yetzirah quindi ci sono gli angeli principali, come i Seraphim che manifestano la loro consumazione ardente di emozione divina. Chiamato anche "Giardino dell'Eden Inferiore".
  5. Assiah (עֲשִׂיָּה), col significato di Mondo dell‘Azione. A questo livello la creazione è completa, differenziata e particolare, a causa dell'occultamento e della diminuzione della Vitalità Divina. Tuttavia è ancora ad un livello spirituale. Gli angeli di Assiah funzionano a livello attivo poiché la sefirah Malchut (realizzazione del potere sovrano) predomina. Sotto all'Assiah spirituale c'è Assiah Gashmi ("Assiah Fisica"), il reame finale più basso di esistenza, il nostro Universo materiale con tutte le sue creazioni. Le ultime due sephirot di Assiah incanalano la forza vitale nella Assiah Fisica.

Significati[modifica | modifica wikitesto]

La visione di Giacobbe in Genesi 28:12: una scala da terra si protende sino in cielo, con angeli che salgono e scendono. Secondo l'interpretazione cabalistica le quattro principali divisioni della Sulam-scala sono i Quattro Mondi[6] e la gerarchia angelica rappresenta le dimensioni esteriori dei vasi di luce, mentre le anime rappresentano le dimensioni interiori.[7]

Questi quattro mondi sono reami spirituali, celesti, in una catena discendente, sebbene il Mondo più basso di Assiah possieda sia un aspetto spirituale che fisico. Il livello fisico Assiah è il nostro reame fisico finito, che include l'Universo cosmologico studiato dalla scienza. Di conseguenza, poiché la Cabala è uno studio metafisico, il suo riferimento a Ohr ("luce") è una metafora per l'Emanazione Divina e i termini "superiore" ed "inferiore" sono metafore per "più vicino" e "più lontano" dalla Coscienza Divina e dalla rivelazione.

La sistematizzazione della Cabala fatta da Moses Cordovero, nel XVI secolo, ha portato le interpretazioni precedenti alla loro prima sintesi razionale completa. Le dottrine successive della Cabala di Isaac Luria descrivono uno Tzimtzum iniziale (un ritiro della coscienza divina universale che ha preceduto la creazione) che ha "lasciato spazio" agli esseri creati a livelli più bassi di coscienza. Livelli di coscienza inferiori richiedono l'auto-percezione di un'esistenza indipendente da parte degli esseri creati ad ogni livello per evitare la loro perdita di identità davanti alla Magnificenza di Dio. Questa illusione aumenta con più forza ad ogni reame successivo discendente. Il numero di gradazioni tra l'Infinito e il finito sembra altrettanto infinito e nasce da innumerevoli occultamenti della Luce Divina in forte progressione. Tuttavia i Quattro Mondi rappresentano categorie fondamentali della Coscienza Divina che delinea le loro quattro descrizioni rispettive. Di conseguenza ogni mondo rappresenta, anche psicologicamente, un gradino spirituale di ascesa nella coscienza umana che si avvicina al Divino.

La Kabbalah distingue tra due tipi di luce divina che emanano attraverso le 10 Sephirot dall'Infinito (Ein Sof), per creare o incidere sulla realtà. Si hanno:

il flusso continuo di una luce immanente inferiore ("Mimalei Kol Olmin"), la luce che "riempie tutti i mondi" che è la forza creatrice di ogni mondo decrescente, che si mette continuamente in essere dal nulla come tutto in quel livello di esistenza. Tale luce subisce gli occultamenti e le contrazioni mentre discende a creare il livello successivo e si adatta alla capacità di ciascun essere creato ad ogni livello.

Una luce trascendente superiore ("Kol Sovev Olmin"), la luce che "circonda tutti i mondi", è la manifestazione ad un livello particolare di una luce superiore al di sopra della capacità di contenimento di quel reame. Questo è infine radicato nella luce infinita ("Ein Sof Ohr") che ha preceduto la Creazione, il Tzimtzum e le Sephirot, piuttosto che la fonte della luce immanente del "Kav" (prima emanazione di creazione dopo il Tzimtzum), secondo gli insegnamenti di Isaac Luria.

Di conseguenza tutti i mondi dipendono, per la loro esistenza continua, dal flusso della Divinità che ricevono costantemente dalla Volontà Divina creatrice. La creazione è continua. La facoltà della Volontà Divina è rappresentata - nelle Sephirot (10 emanazioni divine) - dalla prima supracosciente Sefirah di "Keter"-Corona, che trascende le 9 Sephirot inferiori dell'intelletto cosciente e delle emozioni. Una volta che la Divina Volontà si manifesta, allora attualizza la Creazione tramite l'Intelletto Divino e "successivamente" l'Emozione Divina, fino a quando non si traduce in azione. Il riferimento a causa ed effetto temporali è di per sé una metafora. La psicologia dell'uomo riflette anche la "Psicologia Divina" delle Sephirot poiché "l'uomo è creato a immagine di Dio" (Genesi 1:27). Nell'uomo l'attivazione della volontà attraverso intelletto ed emozione fino all'atto richiede tempo e successiva causa ed effetto. Ciò non si applica alle Sephirot Divine e alla loro attivazione della Creazione, in quanto le limitazioni vengono applicate solo alla Creazione.

Il Libro di Giobbe afferma "dalla mia carne vedo Dio". La Cabala e il Chassidismo interpretano questa frase quale riferimento alla corrispondenza tra la "psicologia divina" dei Quattro Mondi e delle Sephirot, e la psicologia umana e le Sephirot nell'anima dell'uomo. Nel comprendere la descrizione cabalistica dell'anima umana possiamo cogliere il significato del disegno divino. In definitiva ciò è visto come la ragione per cui Dio ha scelto di emanare la Sua Divinità attraverso le 10 Sephirot e ha scelto di creare la corrispondente catena dei Quattro Mondi (chiamata "Seder hishtalshelus" - "ordine di sviluppo"). Dio avrebbe potuto scegliere di colmare il divario infinito tra l'Ein Sof e il nostro mondo creando, per esempio (e per dirla in termini umani), una curvatura quantica adronizzata con espansione asintotica decoerente per decreto divino. Invece le Sephirot e i Quattro Mondi consentono all'uomo di comprendere la Divinità attraverso la Manifestazione Divina, comprendendo se stesso. Il versetto nella Genesi di questa corrispondenza descrive anche la metà femminile della Creazione 1:27: "Dio creò l'uomo a sua immagine; a immagine di Dio lo creò; maschio e femmina li creò". Di conseguenza alcune delle Sephirot sono femminili e la Shekhinah (presenza divina immanente) è spesso vista come femminile. È la relazione tra lo schema divino dei Quattro Mondi e l'uomo che consente l'ascesa dell'uomo verso la Coscienza Divina in maniera più facile.[8]

Corrispondenze[modifica | modifica wikitesto]

Mondo: Descrizioni: Sefirah dominante: Lettera del Tetragrammaton: Livello di anima: Livello di Pardes: Altre associazioni:
Adam Qadmon
"Uomo Primordiale"
Forma primaria di Kav
Conscienza superiore
Sephirot nascosto
Potenziale latente
Tetragrammatons
Unito con Ein Sof
Intento Divino
Luce Pura, nessun vaso
Corona Keter
In relazione ai 4 Mondi
Inerente Volontà a Creare
Rivelata nella Volontà Keter di Atziluth
Apice su י Yud
Rappresentazione superiore
Allusa dalla spina
Yechidah-Singolare
Essenza dell'anima
Unità con Dio
Sod Sh'b'Sod
Segreto nel Segreto
Riflette l'Essenza Atzmuth
Spirito interiore della Torah
Fonte Yechidah della Torah
Oltre tutti i nomi
Inclusi tutti i nomi
Oltre la polarità bene-male
Atziluth
"Emanazione/Vicinanza"
Da Tohu a Tiqqun
Sephirot rivelate
Prima percezione
Illuminazione Illimitata
Intuizione Divina
No consapevolezza di sé
Ein Sof
il Tutto Divino
Chochmah-Sapienza
Fonte dell'intelletto
Partzuf[4] di Abba-Padre
י Yud
Punto Adimensionale
Prima Illuminazione-Maschile
Dot nel Palazzo
Chayah-Vivere
Anima Contenente
Consapevolezza Spirituale
Sod-Segreto
Cabala
Anima della Torah
Chayah-sapienza della Torah
Mondo Nascosto con Beriah
Divine name ע״ב
Bene Divino
Ayin-Nulla
Scrollo della Torah Ta'amim-Note
Beri'ah
"Creazione"
Esistenza informe
Prema auto-consapevolezza
Parsah-Velo da Atziluth a Beriah
intelletto Divino
Abnegazione (ebraismo)
Creazione appena percepita
Trono Divino
Giardino dell'Eden Superiore
Binah- Comprensione
Controllo dell'Intelletto
Partzuf di Imma-Madre
ה Hei Superiore
Espansione dimensionale
Vaso dell'intelletto-Femminile
Palazzo
Neshamah-Respiro
Intelletto Divino nell'anima
Potenziale interiorizzato superiore
Il Respiro è interiorizzato
Drush-Omiletico
Midrash
Neshamah-Comprensione della Torah
Aggadah allude alla Cabala
Nome Divino ס״ג
Principalmente buono
Fonte con poco potenziale di male
Vestimento del pensiero
Scrollo della Torah - Vocali Nekudot Vocali
Yetzirah
"Formazione"
Esistenza generale
Emozioni Divine
Sforzo d'ascesa
Consapevolezza della distanza
Auto-nullificazione attiva
Forme archetipe
Giordino dell'Eden Inferiore
Midot-6 Emozioni
Chesed to Yesod
Tondo centrato Tiferet
Partzuf[4] di Zeir Anpin-Figlio
ו Vav
Illuminazione discendente
Rivelazione emotiva-Maschile
Rivela Conoscenza Da'at
Ruach-Spirito
Emozioni Divine nell'anima
Spirito Potenziale interiorizzato
Movimento emotivo
Remez-Allusione
Ruach-Emozioni della Torah
Anima del significato semplice
Certi commentari della Torah
Mondo Rivelato con Asiyah
Nome Divino מ״ה
Ugual potenziale buono-cattivo
Vestimento discorsivo
Scrollo della Torah Tagin-Corona
Assiah
"Azione"
Esistenza particolare
Azione Divina
Occultamento di Dio
1 Asiyah Ruchni-Spirituale
Sotto:
2 Asiyah Gashmi-Fisico
Scopo della Creazione
Malchut-Potere Sovrano
Adempimento d'azione
Partzuf[4] di Nukvah-Figlia
Shekhinah-Presenza Divina
ה Hei Inferiore
Espansione Dimensionale
Vaso delle emozioni-Femminile
Alimenta l'azione
Nefesh-Forza vitale
Vitalità delle azioni
Investito nel corpo
Peshat-Semplice
Nefesh-Fisicità della Torah
Halakhah e Narrazioni della Torah
Nome Divino ב״ן
Per lo più cattivo-poco buono
Vestimento d'azione
Scrollo della Torah-Lettere Otiyot

Galleria[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Tikunei Zohar, Introduzione:17a.
  2. ^ Cfr. per es. Esodo 3:15, Ecclesiaste 3:11. Citato su Mystical Concepts in Chassidism, Jacob Immanuel Schochet, Kehot (anche come Appendice sull'ed. ingl. Likutei Amarim Tanya). Cap. 4, nota 10. L'associazione di Olam e Helem è spesso menzionata nella Cabala e nel Chassidismo.
  3. ^ Rectifying the State of Israel, Yitzchak Ginsburgh, Gal Einai. Glossario: voce "World".
  4. ^ a b c d Partzufim/Partsufim (in ebraico: פרצופים ?, sing. Partzuf in ebraico: פרצוף ?), col significato di "Persone/Volti/Facce/Forme/Configurazioni+" Divini, sono particolari arrangiamenti dei 10 attributi/emanazioni divini/e delle sephirot nella Cabala riconfigurati/e in interazioni armonizzate della Creazione. I loro nomi derivano dai discorsi mistici della Zohar, il testo cabalistico fondamentale, dove appaiono come manifestazioni sinonime delle sephirot.
  5. ^ rif di Seidenberg.
  6. ^ Citati per es. nel commentario di HaSulam sull'opera dello Zohar di Rabbi Yehuda Ashlag nel XX secolo.
  7. ^ Genesi 28:12
  8. ^ Cfr. il concetto ebraico di Devekut, deveikuth o deveikus (ebraico: דבקות , "dedicarsi", tradizionalmente "aggrapparsi" a Dio), che si riferisce all'avvicinarsi a Dio. Può riferirsi ad uno stato meditativo profondo, simile alla trance raggiunto con la preghiera, lo studio della Torah, o quando si eseguono le 613 mitzvot ("comandamenti"). Viene associato particolarmente alla tradizione mistica ebraica.
  9. ^ Libro di Ezechiele 1:4-26
  10. ^ Libro di Isaia 6:1–3

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Immagine medievale di Rabbi Isacco il Cieco con l'Albero della Vita.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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