Cinque Classici
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I Cinque Classici (cinese semplificato: 五经; cinese tradizionale: 五經; pinyin: Wǔjīng) sono opere fondamentali della letteratura cinese classica. Secondo la tradizione, furono compilati dallo stesso Confucio. Fanno parte del corpus di libri antichi alla base degli studi secondo il pensiero confuciano.
- Il Libro dei mutamenti (易經; 易经; Yìjīng)
Manuale di divinazione basato sugli otto trigrammi ed attribuito all'imperatore Fu Hsi. All'epoca di Confucio gli otto trigrammi erano stati moltiplicati per ottenere 64 esagrammi.
- Il Classico dei versi (詩經; 诗经; Shījīng)
Un libro composto di 305 poemi divisi in 160 canti; 74 canti festivi minori, cantati tradizionalmente in occasione delle festività di corte; 31 canti festivi maggiori, cantati in occasione delle feste di corte più solenni; 40 inni ed eulogie cantati in occasione di sacrifici agli dei e agli spiriti degli antenati della famiglia reale. La compilazione di questo libro è attribuita a Confucio.
- Il Classico dei documenti (書經; 书经; Shūjīng)
Una raccolta di documenti e di discorsi che sarebbero stati scritti da funzionari e personalità della dinastia Zhou. Contiene esempi della prosa cinese di epoca molto antica.
- Il Libro dei riti (禮記; 礼记; Lǐjì)
L'originale andò perduto nel III secolo a.C.; una forma ricostruita del libro descrive antichi riti e cerimonie di corte.
- Gli Annali delle primavere e degli autunni (春秋 Chūnqiū, alias 麟經, 麟经 Línjīng)
Descrizione storica dello Stato di Lu dal 722 a.C. al 479 a.C. Tradizionalmente attribuito a Confucio, che era nativo dello stato di Lu.
Il Classico della musica (樂經, 乐经, Yuèjīng), spesso citato come il sesto classico, andò perduto durante il periodo della dinastia Han.