Cinema in Sicilia

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La storia del cinema in Sicilia inizia già nei primi anni del XX secolo e nel tempo ha registrato opere cinematografiche, case di produzione e cineasti di rilievo. Nel corso dei decenni inoltre l'isola è stata sfruttata come set cinematografico per molte opere.

Case di produzione[modifica | modifica sorgente]

Nel 1911 sorsero a Palermo le Industrie cinematografiche Lucarelli[1].. Nel 1913, la "Morgana Film", fu costituita a Catania dal commediografo Nino Martoglio. Pochi mesi dopo nacque la Etna Film con direttore artistico Giuseppe De Liguoro. In un paio d'anni realizzò una decina di film. Sempre a Catania in quegli anni nacquero piccole case come "Jonio Film", la "Sicula Film" e la "Katana Film".

Nel 1914 sorse a Palermo la Scuola di recitazione per attori cinematografici fondata da Paolo Azzurri. A Palermo, la "Panaria Film" è stata una casa di produzione cinematografica di rilievo. Fu fondata nella seconda metà degli anni quaranta dal nobile Francesco Alliata di Villafranca con Pietro Moncada di Paternò, Renzo Avanzo e Fosco Maraini. Dopo alcuni cortometraggi subacquei, in 35 mm, nelle isole Eolie (i primi girati in Italia) produsse Vulcano con Anna Magnani e La carrozza d'oro di Jean Renoir. Chiuse oberata dai debiti nel 1956.

In tempi recenti si possono ricordare la società cooperativa di produzione cinematografica Arbash film, fondata nel 1989 ad Aliminusa in provincia di Palermo, dal regista Pasquale Scimeca. A Bagheria ad opera dei fratelli Tornatore nasce la Sciarlò che ha prodotto Lo schermo a tre punte, Il dolce e l'amaro, Due amici e Il manoscritto del principe di Roberto Andò e coprodotto La leggenda del pianista sull'oceano. Dal 2005 Maria Grazia Cucinotta produce film con la casa Italian Dreams Factory, come Viola di mare e L'imbroglio nel lenzuolo. Infine la Regione Siciliana ha messo in campo nel 2008 Cinesicilia, che ha coprodotto tra gli altri Malavoglia di Scimeca e Terraferma di Emanuele Crialese.

I film girati[modifica | modifica sorgente]

I pionieri del cinema muto in Sicilia furono la compagnia dell'attore catanese Giovanni Grasso, composta fra gli altri da Virginia Balistrieri, Giacinta Pezzana e Totò Majorana e gli scrittori Nino Martoglio e Giovanni Verga che ad inizio XX secolo realizzarono una serie di corti e medio-metraggi. Luigi Pirandello invece, seguì con interesse l'evolversi della cinematografia partecipando solo alle sceneggiature di alcuni film intorno al 1933.

I film in bianco e nero interpretati negli anni trenta da Angelo Musco e dal suo gruppo teatrale furono tra i primi lungometraggi girati in Sicilia e sono da considerarsi l'anello di congiunzione fra il teatro dialettale siciliano ed il cinema.
Altri importanti film girati in Sicilia negli anni Trenta sono 1860 di Alessandro Blasetti (1934), Casta Diva di Carmine Gallone (1935) e Carmela.
Successivamente dopo la guerra fra i vari film girati sull'isola merita una menzione particolare la pellicola neorealista La terra trema di Luchino Visconti, un libera reinterpretazione del romanzo I Malavoglia di Verga del 1947.

Sul set Visconti scritturò gli stessi pescatori di Acitrezza invece di attori professionisti. Sempre Visconti negli anni sessanta girò Il Gattopardo (tratto dalla omonima opera di Giuseppe Tomasi di Lampedusa) con un cast d'eccezione per l'epoca: Claudia Cardinale, Alain Delon e Burt Lancaster.

La trasposizione sul grande schermo del ricchissimo patrimonio letterario siciliano interessò opere di molti scrittori. Vennero realizzati film tratti da opere di Leonardo Sciascia, Luigi Capuana, Federico De Roberto, Ercole Patti, Elio Vittorini, Vitaliano Brancati, Gesualdo Bufalino e Luigi Pirandello. Le maggiori trasposizioni sul grande schermo derivano da opere di Sciascia: A ciascuno il suo, Il giorno della civetta ed il recente Il consiglio d'Egitto solo per citarne alcuni. Da Pirandello nel 1984 i fratelli Taviani realizzarono il film Kaos.

Secondo alcuni critici sono gli stessi siciliani a prestarsi alla finzione cinematografica e per molti versi rimarcano quelli che sono i tradizionali stereotipi con cui vengono identificati gli italiani in genere. Di sicuro alcuni tratti caratteriali degli isolani insieme ad alcune ambientazioni hanno fornito naturali sceneggiature di facile adattamento cinematografico e di sicuro successo come Divorzio all'italiana ed il film della Wertmuller Mimì metallurgico ferito nell'onore.

Il regista Pier Paolo Pasolini girò alcune scene di Il Vangelo secondo Matteo, Teorema, Porcile ed I racconti di Canterbury alle pendici dell'Etna ed a Catania. Anche alcune scene del suo film-documento Comizi d'amore furono girate in Sicilia.

Inoltre, vanno ricordati i numerosi "Spaghetti-western" girati sia dal maestro del cinema Sergio Leone che dai dissacranti Franco e Ciccio, che spesso preferivano i paesaggi aridi e rocciosi della Sicilia interna.

Da ricordare anche Michelangelo Antonioni, che diresse una giovanissima Monica Vitti ne "L'avventura", girato nelle Eolie ed a Noto.

Mafia[modifica | modifica sorgente]

Il cadavere di Salvatore Giuliano nell'omonimo film di Rosi

Parlando del cinema in Sicilia vengono subito in mente la fiction per la televisione la Piovra, la saga de Il padrino ed i gangster. L'italo-americano Mario Puzo, autore de Il padrino (The Godfather) di Francis Ford Coppola ha fornito il soggetto per la famosa saga di don Corleone, in realtà portata sullo schermo in maniera incompleta senza il quarto ed ultimo episodio finale.

Salvatore Giuliano è stato sicuramente il personaggio storico siciliano a cui il cinema ha dato maggiore risalto. Probabilmente il film di maggiore rigore fu Salvatore Giuliano (1961) di Francesco Rosi, girato ed ambientato dove effettivamente visse il personaggio fra Montelepre e Castelvetrano. La figura di Giuliano fu in altri casi romanzata come ne Il Siciliano di Michael Cimino, tratto sempre da un'opera di Puzo e girato a Caltabellotta, in provincia di Agrigento.

In Segreti di Stato (Paolo Benvenuti, 2002), passato forse in sordina, la figura dell'uomo di Montelepre e le sue responsabilità nella triste strage di Portella della Ginestra viene analizzata in maniera inedita. Tuttavia un posto di rilievo lo merita anche la filmografia dedicata alla lotta alla mafia dove dalle biografie di Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, di Rosario Livatino, Placido Rizzotto e Peppino Impastato sono stati tratti diversi ed importanti film.

Lista di film sulla mafia ambientati in Sicilia[modifica | modifica sorgente]

Il cinema dei siculo-americani[modifica | modifica sorgente]

Un grosso contributo al cinema isolano deriva dalle opere svolte da figli di emigranti di origine siciliana. Frank Capra, Francis Ford Coppola e la figlia Sophia, Michael Cimino, e lo scrittore Mario Puzo pur se di origine campana. Inoltre sono, tra gli altri, di chiare origini siciliane gli attori: Al Pacino, Steve Buscemi, Nicholas Cage (in realtà Nicholas Kim Coppola), Ray Liotta, John Turturro, John Travolta, Vincent Schiavelli (ritornato negli ultimi anni in Sicilia).

Attori[modifica | modifica sorgente]

Franco Franchi e Ciccio Ingrassia sono oramai definiti da larga parte della critica come un cult ed oggi la regione vanta numerosi altri artisti. Gli attori sono distinti da taluni in catanesi e palermitani a seconda delle scuole di provenienza. I primi, soprattutto furono legati alle figure di Turi Ferro, Umberto Spadaro e Salvo Randone (quest'ultimo siracusano) veri e propri talenti teatrali, prima che cinematografici sino a ieri.

Da quella scuola provengono artisti affermati come Leo Gullotta, Aldo Puglisi, Pippo Pattavina, Tuccio Musumeci, Gilberto Idonea, Litterio Guarnieri, Daniela Rocca ed emergenti come Donatella Finocchiaro, Tiziana Lodato, Francesco Giuffrida e David Coco.

Fra i palermitani forse manca un caposcuola, ma oggi da quel filone provengono alcune importanti attori come Niccolò Accursio Di Leo, Pino Caruso, Lando Buzzanca, Tony Sperandeo, Luigi Burruano, Luigi Lo Cascio ed Enrico Lo Verso. Artisti trasversali rispetto a queste due scuole sono oggi i messinesi Nino Frassica e Maria Grazia Cucinotta, l'augustano Giuseppe Fiorello e l'acese Antonio Catania.

Ma il cinema in Sicilia fu anche fatto da artisti che partiti da modesti palcoscenici popolari (magari dialettali), con semplicità ed ironia arrivarono alla ribalta nazionale come Franco e Ciccio ieri e Ficarra e Picone oggi, e la compagnia teatrale di Angelo Musco e Rosina Anselmi, del pioniere catanese Giovanni Grasso la cui attività forse merita una rivalutazione artistica.

Registi[modifica | modifica sorgente]

Oggi il cinema è affidato ad affermati registi siciliani, come il premio Oscar Giuseppe Tornatore, e poi Pasquale Scimeca Aurelio Grimaldi, Marco Amenta, Roberto Andò, Emanuele Crialese, Luca Guadagnino e Daniele Gangemi, ma anche a registi alternativi come Ciprì e Maresco. E a Roberta Torre, siciliana d'adozione. Ultimamente anche Franco Battiato si è dedicato al cinema. Fra i registi con esperienze televisive si ricordi Beppe Cino e Giovanni Virgilio. Tra i documentaristi Costanza Quatriglio. A Palermo da alcuni anni vi è la sezione "documentario" del Centro Sperimentale di Cinematografia, per giovani registi.

Fiction e Soap[modifica | modifica sorgente]

Quando la odierna fiction veniva ancora chiamata più semplicemente sceneggiato, il commissario Corrado Cattani (interpretato da Michele Placido) ne La Piovra faceva il pienone di telespettatori italiani ogni sera, indifferentemente che si trattasse di episodi in prima visione o di repliche. Tale successo renderà La Piovra la fiction più seguita di tutti i tempi.

In tempi successivi, dalla mafia l'interesse si è spostato verso l'astuto "Commissario Montalbano" ed i suoi enigmi siciliani, mirabilmente tratti dall'omonima opera di Andrea Camilleri.

Per la telenovela (oggi soap opera) viceversa la Sicilia è stato solo un mercato di consumo, dagli alti ascolti e senza produzioni locali. Solo di recente è stata costituita una società che attraverso la realizzazione di un centro di produzione cinematografico nei pressi di Termini Imerese ha prodotto la soap Agrodolce. Altre fiction girate in Sicilia sono Il segreto dell'acqua, e Squadra antimafia - Palermo oggi.

cerimonia di premiazione al Taormina Film Fest del 2003

Eventi cinematografici[modifica | modifica sorgente]

L'evento cinematografico maggiore in Sicilia (e l'unico di livello internazionale) è il Taormina Film Festival che annualmente si tiene fin dal 1955 nella città di Taormina.

Altri eventi si tengono in diverse località, fra questi: ad Agrigento si svolge l'Efebo d'oro un premio cinematografico internazionale assegnato dal 1979 al regista di un film tratto da un'opera letteraria; CineNostrum (rassegna annuale che si svolge nell'area delle Terme di S. Venera al Pozzo di Aci Catena; il Festival del Cinema di Frontiera a Marzamemi di Pachino ed il festival Magma dedicato ai corti e che si svolge ad Acireale, il "festival del cinema sportivo" a Palermo. A Siracusa dal 2009 si svolge un Festival sui collegamenti tematici tra Le arti visive e la Responsabilità sociale: l'ARES Film e Media Festival[2]. Nasce nel 2011 il primo festival internazionale di cinema GLBT e nuove visioni del Mediterraneo, il Sicilia Queer Filmfest[3], che si svolge a Palermo nel mese di giugno. Dal 2010 a Floridia è presente il Floridia Film Fest, evento che rivaluta il cinema italiano di serie b.

Elenco cronologico[modifica | modifica sorgente]

Si tratta di film ambientati totalmente o con alcune riprese in Sicilia. Palermo, il capoluogo isolano si conferma il set principale della Sicilia, però importanti film sono stati girati anche nel catanese, nel trapanese e fra Ragusa e provincia.

Legenda contrassegni:
(*) fiction
(**) documentario

Cinema muto[modifica | modifica sorgente]

Sino al 1960[modifica | modifica sorgente]

Dal 1961 al 1979[modifica | modifica sorgente]

Anna Magnani in «Vulcano» (1950)

Dal 1980 al 1999[modifica | modifica sorgente]

Franco e Ciccio ne «La Giara» episodio del film Kaos (1984)

Dal 2000[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ http://www.insidepalermo.it/article.php?gridPage=7&idarticolo=204
  2. ^ Ares Film Festival
  3. ^ sicilia queer film fest

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Franco La Magna, Lo schermo trema. Letteratura siciliana e cinema, Città del Sole Edizioni, Reggio Calabria, 2010
  • Franco La Magna, Cento anni di cinema a Catania, Edizioni Ediprom, Catania, 1995
  • Franco La Magna, Vi ravviso, o luoghi ameni. Vincenzo Bellini nel cinema e nella televisione, Città del Sole Edizioni, Reggio Calabria, 2007
  • Carmelo Franco, F. P. Di Fresco, Cinema di mafia, Serradifalco Editore, 2009
  • Sebastiano Gesù (a cura di), La Sicilia tra schermo e storia, Catania 2008, ISBN 978-88-7751-283-3
  • Sebastiano Gesù (a cura di), La Sicilia della memoria. Cento anni di cinema documentario nell'isola, Catania 1999
  • Sebastiano Gesù e Elena Russo, Le Madonie, cinema ad alte quote, con introduzione di Francesco Novara e presentazione di Pasquale Scimeca, Giuseppe Maimone Editore, Catania 1995
  • Eugenio Bonanno, Il cinema in Sicilia, Flaccovio, 1953
  • Franco La Magna, Il set spettacoloso. Itinerari etnei nel cinema, Bonanno Editore, Acireale-Roma, 2002
  • Sicilia, guida ai luoghi del cinema, (a cura di Cinesicilia), 2009, Giunti, ISBN 9788809748897
  • Ninni Panzera (a cura di), Il cinema sopra Taormina, Edizione La Zattera dell'Arte, Messina 2012
  • Ninni Panzera (a cura di), L'isola di Tornatore, Silvana Editoriale, Cinisello Balsamo 2010

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]