Ciclo dell'abuso

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Spara più di quanto sogna di John F. Knott, Marzo 1918.

Il ciclo dell'abuso è una teoria criminologica sviluppata negli anni settanta da Lenore Walker per indicare i modelli di comportamento che si verificano in una relazione abusiva[1].

La relazione abusiva, una volta stabilita, è caratterizzata da reiterati atteggiamenti di abuso, psicologico e somatico, accompagnati da acquiescenza della vittima e da diversi tipi di sindromi.

I termini "ciclo di maltrattamento" e "sindrome da donna maltrattata" pure rientrano in questa categoria sia perché il ciclo dell'abuso non induce sempre ad un danno fisico sia perché i sintomi dell'abuso sono stati riscontrati in entrambi i generi e persino in relazioni non strettamente coniugali[2].

Ciclo dell'abuso e ciclo della violenza[modifica | modifica sorgente]

Il ciclo della violenza, a dispetto dell'abuso, è associato alla dottrina della retribuzione o della rivincita. Chi subisce un torto, seguendo il motto ebraico "occhio per occhio", può ricorrere a qualche strategia, non sempre lecita, per rifarsi del danno. Il ciclo può ripetersi ad intervalli variabili nel corso del tempo. Ogni fase non ha una durata preimpostata ed il livello di violenza aumenta o diminuisce a seconda dei casi. Come nel ciclo dell'abuso, l'aggressore apprende la violenza da terzi o durante l'infanzia o l'adolescenza e la perpetra da adulto continuando, quindi, secondo una logica ciclica. Quando l'abuso si verifica in una relazione, le probabilità di violenza aumentano drammaticamente.

La sentenza "violenza genera violenza" fu coniata da Martin Luther King nel 1958 e si riferisce al fatto che alla violenza non c'è mai fine[3].

Criminogenesi[modifica | modifica sorgente]

The four phases of the Cycle of Abuse

Il ciclo dell'abuso segue una progressione ben precisa, e si protrae finché il conflitto non si estingue, solitamente quando la vittima abbandona la relazione[4]. Il ciclo può reiterare centinaia e centinaia di atti di violenza durante la relazione, e può riattivarsi nel giro di ore, giorni o anni. La durata, comunque, diminuisce nel corso del tempo tanto da rendere impercettibile la fase della latenza.

1: Attivazione della tensione[modifica | modifica sorgente]

La prima fase del ciclo è caratterizzata da un sovraccarico negativo della tensione nella coppia come, ad es., cattiva o scarsa comunicazione tra le parti, ipotesi aggressione frustrazione, paura per un eventuale scoppio d'ira, ecc. La durata può variare da un paio d'ore a qualche mese.

2: Abuso vero e proprio[modifica | modifica sorgente]

Durante questa fase, l'aggressore tenta di dominare la vittima contro la sua volontà tramite violenza psicologica o forza fisica o abuso di eventuali prerogative concesse dalla legge (mezzi di correzione e di disciplina, potestà genitoriale, etc.). Talvolta può ricorrere ad atti sessuali o alla minaccia delle armi. La vittima può essere colpita al punto tale da richiedere l'assistenza al pronto soccorso, ma spesso senza riuscire a trovare una via d'uscita dal ciclo.

3: Meccanismi di difesa[modifica | modifica sorgente]

Caratterizzata da una serie di riavvicinamenti, questa fase segna un termine apparente della violenza, laddove l'aggressore finge di assumere sensi di colpa o rimorsi per quanto accaduto. Spesso l'aggressore avanza false promesse di cambiamento del proprio comportamento, magari corrompendo la buona fede della vittima con regali e quanto altro possa rabbonirla. La forza di volontà della vittima può risultare indebolita a seconda del protrarsi del ciclo[1][5].

4: Latenza[modifica | modifica sorgente]

Giunti a questo punto, la relazione è relativamente calma e serena. Le difficoltà interpersonali, comunque, inevitabilmente si aggravano conducendo ad un nuova riattivazione della tensione.

Difesa sociale[modifica | modifica sorgente]

La teoria del ciclo dell'abuso è ampiamente utilizzata nei programmi di prevenzione della violenza domestica. Critiche al tale teoria sono state sollevate in quanto non descriverebbe tutte le relazioni abusive ma solo quelle dettate dalla parentela e ciò potrebbe favorire delle presunzioni ideologiche sulla rilevazione empirica[6].

Prospettive sul ciclo dell'abuso[modifica | modifica sorgente]

La teoria di Walker è considerata come un passo rivoluzionario in avanti nella comprensione della violenza interpersonale. Non mancano, comunque, le critiche su alcuni aspetti non chiari[6]. Dutton e Golant, ad es., hanno notato che le prime ricerche erano basate essenzialmente su racconti ed aneddoti delle vittime piuttosto che sulle rilevazioni campionarie vere e proprie. La stessa autrice ha ammesso che la selezione del campione non è stata casuale e che non era possibile considerarla una base legittima sulla quale formulare delle ipotesi valide[1].

Altri hanno avanzato dei dubbi sui limiti metodologici alla rilevazione e alla diagnosi del problema. Mentre la teoria copre l'esperienza aneddotica di molti partner nella relazione abusiva, ci sono situazioni che richiedono strumenti di prognosi che attualmente non è sempre possibile garantire. Nel campo dell'auto aiuto, ad es., non è vista con favore l'eventuale scissione di una relazione e che si preferisce progettare interventi di recupero delle relazioni patologiche.

Inizialmente, Walker affermò che il ciclo dell'abuso potesse descrivere il controllo patriarcale del comportamento maschile, soprattutto da parte di quei uomini che percepivano l'abuso come un mezzo per ottenere il controllo sulle proprie compagne[1].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c d Walker, Lenore E. (1979) The Battered Woman. New York: Harper and Row.
  2. ^ Dutton, Donald G. (1994) Patriarchy And Wife Assault: The Ecological Fallacy. Violence and Victims, 9 (2), p. 125 – 140
  3. ^ "Struggle for Equality: Quotes From Martin Luther King, Jr.", Scholastic Inc., January 2011.
  4. ^ Bancroft, Lundy. Why does he do that? Inside the minds of angry and controlling men Berkley Publishing Group 2002 ISBN 0-399-14844-2
  5. ^ Brewster, Susan Helping her get free. A Guide for Families and Friends of Abused Women, Seal Press, 2006. ISBN 1-58005-167-7
  6. ^ a b Dutton, Donald G. and Susan Golant. 1997. The Batterer: A Psychological Profile. 0465033881

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Engel, Beverly Breaking the Cycle of Abuse: How to Move Beyond Your Past to Create an Abuse-Free Future (2005)
  • Biddix, Brenda FireEagle Inside the Pain: (a survivors guide to breaking the cycles of abuse and domestic violence) (2006)
  • Coxe, R & Holmes, W A study of the cycle of abuse among child molesters. Journal of Child Sexual Abuse, v10 n4 p111-18 2001
  • Dodge, K. A., Bates, J. E. and Pettit, G. S. (1990) Mechanisms in the cycle of violence. Science, 250: 1678-1681.
  • Egeland, B & Erickson, M - Rising above the past: Strategies for helping new mothers break the cycle of abuse and neglect. Zero to Three 1990, 11(2):29-35.
  • Egeland, B. (1993) A history of abuse is a major risk factor for abusing the next generation. In: R. J. Gelles and D. R. Loseke (eds) Current controversies on family violence. Newbury Park, Calif.; London: Sage.
  • Egeland, B., Jacobvitz, D., & Sroufe, L. A. (1988). Breaking the cycle of abuse: Relationship predictors. Child Development, 59(4), 1080-1088.
  • Furniss, Kathleen K. Ending the cycle of abuse: what behavioral health professionals need to know about domestic violence.: An article from: Behavioral Healthcare (2007)
  • Glasser, M & Campbell, D & Glasser, A & Leitch I & Farrelly S Cycle of child sexual abuse: links between being a victim and becoming a perpetrator The British Journal of Psychiatry (2001) 179: 482-494
  • Hameen, Latifah Suffering In Silence: Breaking the Cycle of Abuse (2006)
  • Hegstrom, Paul Angry Men and the Women Who Love Them: Breaking the Cycle of Physical and Emotional Abuse (2004)
  • Herbruck, Christine Comstock Breaking the cycle of child abuse (1979)
  • Kirn, Timothy F. Sexual abuse cycle can be broken, experts assert.(Psychiatry): An article from: Internal Medicine News (2008)
  • Marecek, Mary Breaking Free from Partner Abuse: Voices of Battered Women Caught in the Cycle of Domestic Violence (1999)
  • Mills, Linda G. Violent Partners: A Breakthrough Plan for Ending the Cycle of Abuse (2008)
  • Ney, Philip G. & Peters, Anna Ending the Cycle of Abuse: The Stories of Women Abused As Children & the Group Therapy Techniques That Helped Them Heal (1995)reflist
  • Pugh, Roxanne Deliverance from the Vicious Cycle of Abuse (2007)
  • Quayle, E Taylor, M - Child pornography and the Internet: Perpetuating a cycle of abuse Deviant Behavior, Volume 23, Issue 4 July 2002, pages 331 - 361
  • Quinn, Phil E. Spare the Rod: Breaking the Cycle of Child Abuse (Parenting/Social Concerns and Issues) (1988)
  • Smullens, SaraKay Setting Yourself Free :Breaking the Cycle of Emtional Abuse in Family, Friendships, Work and Love (2002)
  • Stone, AE & Fialk, RJ Criminalizing the exposure of children to family violence: Breaking the cycle of abuse 20 Harv. Women's L.J. 205, Spring, 1997
  • Study: TV Violence Begets Violence", CBS News, 10 March 2003.
  • Waldfogel, Jane The Future of Child Protection: How to Break the Cycle of Abuse and Neglect (2001)
  • Wiehe, Vernon R. What Parents Need to Know About Sibling Abuse: Breaking the Cycle of Violence (2002)
  • Woods, J Breaking the cycle of abuse and abusing: Individual psychotherapy for juvenile sex Clinical Child Psychology and Psychiatry, Vol. 2, No. 3, 379-392 (1997)

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