Lathyrus sativus
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Lathyrus sativus |
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| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Plantae |
| Divisione | Magnoliophyta |
| Classe | Magnoliopsida |
| Ordine | Fabacee |
| Famiglia | Fabacee |
| Sottofamiglia | Faboideae |
| Tribù | Vicieae |
| Genere | 'Lathyrus' |
| Specie | ''L. sativus'' |
| Nomenclatura binomiale | |
| ''Lathyrus sativus'' Linnaeus, 1758 |
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| Nomi comuni | |
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Cicerchia |
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Il Lathyrus sativus Linnaeus, 1758, è un legume, comunemente chiamato cicerchia, appartenente alla famiglia delle Fabaceae, diffusamente coltivato per il consumo umano in Asia, Africa orientale e limitatamente anche in Europa ed in altre zone. È una coltura particolarmente importante in aree tendenti alla siccità ed alla carestia, detta cultura di assicurazione poiché fornisce un buon raccolto quando le altre colture falliscono. È anche nota con i nomi di pisello d'erba, veccia indiana, pisello indiano, veccia bianca, almorta o alverjón (Spagna), chícharos (Portogallo), guaya (Etiopia), e khesari (India). Il consumo di questa pianta leguminosa in Italia è limitato ad alcune aree del centro-sud ed è in costante declino.
Indice |
[modifica] Elementi nutritivi e tossici
Come altre leguminacee, L. sativus produce semi ad alto contenuto di proteine. I suoi semi tuttavia contengono anche, in quantità variabile, una neurotossina sotto forma di aminoacido β-N-Oxalyl-L-α,β-diaminopropionico acido od ODAP.[1] L'ODAP è considerato la causa della malattia detta neurolatirismo, una patologia neurodegenerativa che causa la paralisi degli arti inferiori del corpo. Il malanno è stato riscontrato dopo le carestie in Europa (Francia, Spagna, Germania), nel Nordafrica, nell'Asia meridionale ed è ancora persistente in Eritrea, Etiopia ed Afghanistan quando il seme di Lathyrus diviene la fonte esclusiva o principale di nutrimento per lunghi periodi. Ricerche hanno mostrato che la concentrazione di ODAP nelle piante aumenta in condizioni estreme, aggravando il problema. Sono in corso programmi di tecniche di coltivazione, che producano piante di L. sativus con minor concentrazione di ODAP.
[modifica] Riconoscimento di prodotto agroalimentare tradizionale italiano
Le regioni Lazio, Marche, Molise, Puglia ed Umbria hanno ottenuto dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, per le cicerchie prodotte in varie zone delle regioni stesse, il riconoscimento di prodotto agroalimentare tradizionale italiano.
[modifica] Note
- ^ S. L. N. Rao, P. R. Adiga, and P. S. Sarma (1964). The Isolation and Characterization of β-N-Oxalyl-L-α,β-diaminopropionic acid: A Neurotoxin from the Seeds of Lathyrus sativus. Biochemistry 3 (3): 432 - 436. DOI:10.1021/bi00891a022.
[modifica] Bibliografia
- Curtis, William, The Botanical Magazine, Vol. 4, Project Gutenberg Literary Archive Foundation, 2006.
[modifica] Altri progetti
Commons contiene file multimediali su Lathyrus sativus
[modifica] Collegamenti esterni
- La Cicerchia di Serra de' Conti
- IPBO Lathyrus Research Laboratory
- Lathyrus Lathyrism Newsletter
- Manuale per la corretta coltivazione della cicerchia