Cicerbita
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Cicerbita alpina |
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| Classificazione Cronquist | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Plantae |
| Superdivisione | Spermatophyta |
| Divisione | Magnoliophyta |
| Classe | Magnoliopsida |
| Sottoclasse | Asteridae |
| Ordine | Asterales |
| Famiglia | Asteraceae |
| Sottofamiglia | Cichorioideae |
| Tribù | Cichorieae |
| Sottotribù | Lactucinae |
| Genere | Cicerbita Wallr., 1822 |
| Classificazione APG | |
| Regno | Plantae |
| (clade) | Angiosperme |
| (clade) | Eudicotiledoni |
| (clade) | Tricolpate basali |
| (clade) | Asteridi |
| (clade) | Euasteridi II |
| Ordine | Asterales |
| Famiglia | Asteraceae |
| Sottofamiglia | Cichorioideae |
| Tribù | Cichorieae |
| Sottotribù | Lactucinae |
| Sinonimi | |
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Mycelis |
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| Specie | |
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Cicerbita Wallr. (1822) è un genere di piante spermatofite dicotiledoni appartenenti alla famiglia delle Asteraceae, dall'aspetto di piccole erbacee montane con fiori simili alla Cicoria selvatica.
Indice |
[modifica] Etimologia
Il nome del genere deriva dal latino cicer ("cece") in riferimento ai suoi piccoli semi; oppure, secondo altri testi, deriva dalla parola latina Cicharba (una pianta simile descritta dal medico personale di Teodosio I, Marcello Empirico di Bordeaux nella sua opera De medicamentis).
[modifica] Morfologia
Sono piante annue, biennali o perenni che possono raggiungere e superare il metro di altezza. La forma biologica prevalente del genere è emicriptofita scaposa (H scap): ossia sono piante perennanti con gemme poste al livello del suolo con fusto allungato e poco foglioso. Sono piante abbondantemente lattiginose.
[modifica] Radici
Le radici sono secondarie da rizoma.
[modifica] Fusto
Il fusto nella parte bassa è semplice, mentre diventa ramoso in prossimità dell'infiorescenza. I fusti sono sempre irti di peli. La parte sotterranea è un rizoma che a volte può essere obliquo.
[modifica] Foglie
Le foglie basali sono in genere grandi e formano una rosetta. Sono del tipo pennatopartite con un grande lobo apicale a forma di triangolo. I margini delle foglie sono dentati.
[modifica] Infiorescenza
I fiori sono ordinati in capolini terminali. L'infiorescenza è a grappolo (o pannocchia) apicale. La struttura dei capolini è quella tipica delle Asteraceae : un peduncolo sorregge un involucro generalmente campanulato formato da più squame che fanno da protezione al ricettacolo (nudo, senza pagliette) sul quale s'inseriscono i fiori di tipo ligulato; l'altro tipo di fiori, quelli tubulosi, normalmente presenti nelle Asteraceae, in questo genere sono assenti. Le squame sono disposte su due serie; quelle più esterne sono corte e formano quasi un calice.
[modifica] Fiori
I fiori sono tetra-ciclici (calice – corolla – androceo – gineceo), pentameri ed ermafroditi (generalmente lo sono quelli del disco centrale – quelli esterni sono femminili). I fiori possono essere di vari colori: gialli, blu o bianchi, e sono tutti di tipo ligulato e sono inoltre zigomorfi.
In generale i caratteri morfologici dei fiori di queste piante possono essere così riassunti:
-
-
- K 0, C (5), A (5), G 2 infero
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- Calice: i sepali sono ridotti ad una coroncina di squame.
- Corolla: i petali sono 5 con la porzione inferiore saldata a tubo (la parte superiore si presenta come un prolungamento nastriforme – ligula) terminante in 5 dentelli.
- Androceo: gli stami sono 5 con filamenti liberi, mentre le antere sono saldate tra di loro e formano un manicotto circondante lo stilo.
- Gineceo: l'ovario è infero uniloculare formato da 2 carpelli; lo stilo è unico ma profondamente bifido
[modifica] Frutti
I frutti sono degli acheni fusiformi (compressi), sormontati da un pappo bianco. Il frutto esternamente possiede da una a tre nervature disposte longitudinalmente. Il pappo si presenta con una serie di peli disposti internamente, circondati esternamente da una serie di basse ciglia.
[modifica] Distribuzione e habitat
Le specie di questo genere sono distribuite sui monti dell'Europa, nell'Asia temperata e America settentrionale.
In Italia allo stato spontaneo è presente solamente una specie: Cicerbita alpina che si trova sui rilievi montani delle Alpi e Appennini settentrionali. Nella Toscana è stata individuata sporadicamente un'altra specie Cicerbita macrophylla che però è originaria del Caucaso. Per l'altra specie, la Cicerbita plumieri, la presenza in Italia è controversa in quanto vegeta al confine con la Svizzera (Canton Ticino).
[modifica] Sistematica
La famiglia delle Asteraceae (o Compositae, nom. cons.) è la famiglia vegetale più numerosa, organizzata in oltre 1000 generi per un totale di circa 20.000 specie.
Il genere Cicerbita comprende una decina di specie di cui almeno una è propria della flora italiana.
Il genere Cicerbita venne creato nel 1822 ad opera del botanico Karl Friedrich Wallroth (1792-1857); questo per separare alcune specie dal genere Sonchus, definito da Linneo nel 1753, in quanto i pappi dei due generi sono differenti nella forma. Per altri botanici il genere di questa scheda si avvicina di più a quello della Lactuca e spesso la Cicerbita è inclusa in questo. È da aggiungere infine che per un lungo periodo di tempo al nome Cicerbita venne preferito quello di Mulgedium definito dal botanico Alexandre Henri Gabriel de Cassini nel 1824.
Qui di seguito è indicata una possibile classificazione di questo genere (classificazione APG):
- Famiglia: Asteraceae, definita dal botanico e politico belga Barthélemy Charles Joseph Dumortier (1797 - 1878) in una pubblicazione del 1822.
- Sottofamiglia: Cichorioideae, definita da Antoine-Laurent de Jussieu (1748-1836) e Chevall. nel 1828.
- Tribù: Cichorieae, definita da Jean-Baptiste de Lamarck (1744-1829) & Augustin Pyrame de Candolle (1778-1841), nel 1806.
- Sottotribù: Lactucinae
- Genere: Cicerbita, Wallr. (1822)
- Sottofamiglia: Cichorioideae, definita da Antoine-Laurent de Jussieu (1748-1836) e Chevall. nel 1828.
[modifica] Specie
Di seguito sono elencate le specie di Cicerbita.[1] I nomi comuni in italiano sono evidenziati in grassetto accanto al nome scientifico.
- Cicerbita alpina (L.) Wallr. Cicerbita violetta
- Cicerbita azurea (Ledeb.) Beauverd
- Cicerbita brunoniana (Wall. ex C.B.Clarke) Rech.f.
- Cicerbita chiangdaoensis H.Koyama
- Cicerbita crassicaulis (Trautv.) Beauverd
- Cicerbita decipiens (Hook.f. & Thomson ex C.B.Clarke) Beauverd
- Cicerbita duthieana Beauverd
- Cicerbita filicina (Duthie ex Stebbins) Aswal & Goel
- Cicerbita garrettii (Kerr) H.Koyama
- Cicerbita gmelini Beauverd
- Cicerbita lipskyi Krasch.
- Cicerbita nepalensis Kitag.
- Cicerbita nuristanica Kitam.
- Cicerbita oligolepis Chang ex C.Shih
- Cicerbita petiolata Gadnidze
- Cicerbita putii (Kerr) H.Koyama
- Cicerbita rapunculoides (DC.) Beauverd
- Cicerbita seticuspis (Boiss.) Bornm.
- Cicerbita sikkimensis (Hook.f.) C.Shih
- Cicerbita tianshamica (Regel & Schmalh.) Beauverd
- Cicerbita unicostata Kitam.
- Cicerbita violaefolia (Decne.) Beauverd
- Cicerbita zeravschanica Kovalevsk.
[modifica] Ibridi
Nell'ambito del genere è possibile trovare spontaneamente il seguente ibrido interspecifico:
- Cicerbita ×favratii Wilczek (1917) - Ibrido fra: Cicerbita alpina e Cicerbita plumieri
[modifica] Sinonimi
- Mulgedium Cassini (1824): alcuni testi non riconoscono il genere Cicerbita e mantengono ancora valido questo sinonimo per tutte le specie del genere.
[modifica] Generi simili
- Lactuca L. (1753): in questo genere l'achenio è compresso con becco allungato (becco che è assente nel genere Cicerbita).
- Sonchus L. (1753): i due generi differiscono per la forma del pappo.
[modifica] Usi
[modifica] Cucina
È soprattutto nella cucina che queste specie trovano impiego: sono parenti prossime della cicoria e della lattuga. Nelle nostre zone (Alpi orientali) è molto ricercata la specie Cicerbita alpina (corre il rischio di estinzione proprio per questo motivo).
[modifica] Giardinaggio
Nel giardinaggio è talvolta usata come pianta ornamentale la specie Cicerbita tianshamica.
[modifica] Note
[modifica] Bibliografia
- Giacomo Nicolini, Enciclopedia Botanica Motta. Volume terzo , Milano, Federico Motta Editore, 1960, pag. 21.
- Sandro Pignatti, Flora d'Italia. Volume terzo, Bologna, Edagricole, 1982, pag. 261. ISBN 88-506-2449-2
- Funk V.A., Susanna A., Stuessy T.F. and Robinson H., Classification of Compositae in Systematics, Evolution, and Biogeography of Compositae, Vienna, International Association for Plant Taxonomy (IAPT), 2009.
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
Commons contiene file multimediali su Cicerbita
Wikispecies contiene informazioni su Cicerbita
[modifica] Collegamenti esterni
- Botanica Sistematica. URL consultato il 27-10-2008.
- ZipcodeZoo.com. URL consultato il 27-10-2008.
- Index synonymique de la flore de France. URL consultato il 27-10-2008.
- Crescent Bloom. URL consultato il 27-10-2008.
- Flora Europaea - Royal Botanic Garden Edinburgh. URL consultato il 27-10-2008.
- Flora of North America. URL consultato il 27-10-2008.