Convergenza e Unione

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Convergenza e Unione
Convergència i Unió
Convergència i Unió (logo).jpg
Leader Artur Mas
Segretario Ramon Espadaler
Stato Spagna Spagna
Fondazione 1978 (coalizione)
2001 (federazione)
Sede C/ Còrsega, 331-333, 08037 Barcellona
Ideologia Indipendentismo catalano[1][2][3][4]
Fazioni interne:
 · Cristianesimo democratico[2][5][6]
 · Liberalismo[2][5]
 · Socialdemocrazia[7][8]
Collocazione Centro[9][10][11]
Partito europeo ALDE (CDC)
PPE (UDC)
Gruppo parlamentare europeo Gruppo ALDE (CDC)
Affiliazione internazionale IL (CDC)
IDC (UDC)
AD
Seggi Congreso
16 / 350
Seggi Senado
9 / 264
Seggi Parlamento Europeo
1 / 54
Seggi Parlamento di Catalogna
50 / 135
Sito web www.ciu.cat

Convergenza e Unione (Convergència i Unió) è una coalizione di partiti politici attiva in Spagna nella comunità autonoma Catalogna. Si costituisce di:

La coalizione si è affermata nel 1978 e ha debuttato in occasione delle elezioni generali del 1979, allorché ottenne otto seggi.

Il 1980 segna l'inizio dell'egemonia di CiU nella politica catalana. L'alleanza guidata da Jordi Pujol ottiene 43 seggi al parlamento catalano e la guida del governo regionale, che manterrà fino al 2003. Alle elezioni politiche del 1982 e del 1986 l'alleanza conferma la propria posizione di terza forza politica al Congresso nazionale.

Alle elezioni comunali del 1999 CiU ottiene ben 602 sindaci e riesce alle elezioni europee a presentare un'unica lista con tutti gli altri partiti autonomisti catalani.

Jordi Pujol, Presidente della Catalogna dal 1980 al 2003 e leader di Convergenza e Unione fino al 2003.

Nel 2001 CiU si è data un nuovo statuto trasformandosi in una vera e propria federazione.

Nel 2003, CiU presenta una nuova proposta di Statuto regionale decisamente più autonomista ed alle elezioni amministrative, dopo il ricambio di un terzo dei candidati, ottiene 525 sindaci.

Artur Mas leader di Convergenza e Unione dal 2003 e presidente della Catalogna dal 2010.

Alle elezioni regionali, si presenta il nuovo leader Artur Mas e CiU si conferma prima forza politica con 43 seggi. Ciò nonostante il governo passa alla sinistra composta da Socialisti, Sinistra Repubblicana e Iniziativa per la Catalogna - Verdi (comunisti e verdi).

Alle elezioni europee del 2004 CiU aderisce alla lista GalEusCa-Pobles d'Europa che riunisce alcuni partiti autonomisti catalani, baschi e galiziani, ma che elegge un solo eurodeputato. Nel 2006, CiU, il Partito Nazionalista Basco ed il Blocco Nazionalista Galiziano danno vita ad una comune piattaforma programmatica ed all'associazione Galeusca che ha il compito di contribuire alla diffusione di una cultura non solo pluralista, ma plurinazionale ed autonomista.

Alle elezioni regionali catalane del 2006, la lista unitaria di CiU ha conquistato il 31,5% dei voti (+ 0,6%) e ha ottenuto 48 seggi, 2 in più. Ciò nonostante CiU è rimasta all'opposizione nei confronti del governo di centro-sinistra, composto di Socialisti, Sinistra Repubblicana di Catalogna, Iniziativa per la Catalogna - Verdi, Sinistra Unita e Alternativa.

Nel 2010, alle elezioni regionali catalane, la lista di CiU ha ottenuto il 38,5% dei voti (+7%), risultando nettamente prima ed ottenendo 68 seggi su 135, tornando al governo dopo sette anni di opposizione.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Franz Valandro, A Nation of Nations: Nationalities' Policies in Spain, Peter Lang, 2002, p. 83.
  2. ^ a b c Andrew Dowling, Convergència i Unió, Catalonia and the new Catalanism, The Politics of Contemporary Spain, Rotledge, 2005, p. 106.
  3. ^ Jeanie Bukowski, Party Politics and Regional Strategies in Spain, Between Europeanization and Local Societies: The Space for Territorial Governance, Rowman & Littlefield, 2003, p. 173.
  4. ^ Eve Hepburn, Degrees of Independence: SNP Thinking in an International Context, The Modern SNP: From Protest to Power, Edinburgh University Press, 2009, p. 199.
  5. ^ a b Francesc Keating, Multi-level electoral competition: sub-state elections and party systems in Spain, Devolution and electoral politics, Manchester University Press, 2006.
  6. ^ Frans Schrijver, Regionalism after Regionalisation, Vossiuspers, Amsterdam University Press, 2006, p. 112.
  7. ^ John Gibbons, Spanish politics today, Manchester University Press, 1999, p. 51.
  8. ^ Donald McNeill, Urban Change and the European Left: Tales from the New Barcelona, Routledge, 1999, pp. 92, 184.
  9. ^ Angel Smith, Historical Dictionary of Spain, Scarecrow Press, 2009, pp. 199–202.
  10. ^ Elisenda Paluzie, The costs and benefits of staying together: the Catalan case in Spain, The Political Economy of Inter-Regional Fiscal Flows: Measurement, Determinants and Effects on Country Stability, Edward Elgar Publishing, 2010, p. 366.
  11. ^ Howard J. Wiarda e Macleish Mot, Catholic Roots and Democratic Flowers: Political Systems in Spain and Portugal, Greenwood, 2001, p. 138.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]