Chu Ci

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Chu Ci (cinese tradizionale: 楚辭; cinese semplificato: 楚辞: pinyin: Chǔ Cí), nota anche Canti del Sud o Canti di Chu, è un'antologia di poesie cinesi scritte da Qu Yuan e Song Yu del periodo dei regni combattenti e da imitatori successivi del loro stile poetico. Composta da cinquantotto poesie brevi e sei poesie lunghe, Chu Ci è la seconda più antica raccolta di poesie cinesi di cui si abbia testimonianza.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il Chu Ci prese il nome da una nuova forma di poesia che nacque e fiorì nell'area di Chu durante il periodo dei regni combattenti. Come nuovo stile letterario, il chu ci abbandonò i classici versi a quattro caratteri utilizzati nelle poesie dello Shi Jing e adottò versi di lunghezza variabile. Questo gli conferiva maggior ritmo ed ampiezza di espressione. Inoltre, il chu ci doveva essere recitato usando pronunce del dialetto di Chu, diversamente dalle poesie dello Shi Jing, che si cantavano usando dialetti a nord del Fiume Giallo.

La raccolta di poesie di Qu Yuan e Song Yu incluse nel Chu Ci, come pure opere di altri poeti di Chu, erano già popolari durante la dinastia degli Han Occidentali. Il Libro degli Han annotava 106 poeti di Chu con 1.318 composizioni. Anche molti affermati poeti Han imitarono lo stile del chu ci e produssero la loro giusta parte di poesie notevoli. Tuttavia, fu solo durante il regno dell'Imperatore Cheng che Liu Xiang organizzò e compilò le poesie di Qu Yuan e Song Yu, nonché quelle di poeti Han (compresi Wang Bao (王褒), Jia Yi (賈誼), Yan Ji (嚴忌) e Liu Xiang stesso), nel Chu Ci come è noto oggi.

Qu Yuan[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Qu Yuan.

Sebbene il Chu Ci sia un'antologia di poesie scritte da molti autori, Qu Yuan ne era senza dubbio la figura centrale. Ministro alla corte del re Huai di Chu, Qu Yuan sostenne la formazione di un'alleanza con gli altri stati contro il dominio di Qin. Tuttavia, i suoi consigli non furono accolti ed egli fu ostracizzato da altri funzionari a corte. Vedendo la corruzione dei suoi colleghi e l'incapacità del suo re, Qu Yuan allora si esiliò ed infine si suicidò nel fiume Miluo quando Qin sconfisse Chu nel 278 a.C. È in ricordo delle circostanze della sua morte che ogni anno si tengono le corse delle barche drago.

Durante i suoi giorni di esilio, si ritiene che Qu Yuan abbia scritto Li Sao, il suo magnum opus, e le parti centrali di Chu Ci. La paternità, come in casi della letteratura antica, non può essere né confermata né negata. Scritto in 373 versi che contengono 2.490 caratteri, Li Sao è la prima poesia lunga cinese ed è acclamata come la rappresentazione letteraria dell'elevata condotta morale e patriottismo di Qu Yuan.

Jiu Ge ("Nove canti"), anch'essa attribuita a Qu Yuan, è il primo esempio di ciò che potrebbe chiamarsi letteratura sciamanica in Cina. (Vedi Arthur Waley, The Nine Songs: A Study of Shamanism in Ancient China.)

Sommario[modifica | modifica sorgente]

        01      離騷 LiSao        Incontro al dolore
        02      九歌 JiuGe        Nove canti
        03      天問 TianWen      Domande al cielo
        04      九章 JiuZhang     Nove brani
        05      遠遊 YuanYou      Viaggi lontani
        06      卜居 BuJu         Divinazione
        07      漁父 YuFu         Il pescatore
        08      九辯 JiuBian      Nove mutamenti
        09      招魂 ZhaoHun      Chiamata dello spirito
        10      大招 DaZhao       La grande chiamata
        11      惜誓 XiShi        Dolore per la parola tradita
        12      招隱 ZhaoYin      Chiamata per un recluso
        13      七諫 QiJian       Sette rimostranze
        14      哀時 AiShi Ming   Ahimè che il mio fato non sia stato mutato
        15      九懷 JiuHuai      Nove rimpianti
        16      九歎 JiuTan       Nove lamenti
        17      九思 JiuSi        Nove desideri

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Li Zhenghua: Chu Ci, Shanxi Guji Chubanshe, 1999. ISBN 7-80598-315-1.
  • David Hawkes: The Songs of the South: An Anthology of Ancient Chinese Poems by Qu Yuan and Other Poets. Penguin Books, 1985. ISBN 0-14-044375-4.
  • Wolfgang Kubin: Geschichte der chinesischen Literatur; Band 1 Die chinesische Dichtkunst. K.G. Saur, München 2002 ISBN 3-598-24541-6
  • Arthur Waley: The Nine Songs: a Study of Shamanism in Ancient China. London 1955
  • Geoffrey R. Waters (a cura di): Three elegies of Ch'u : an introduction to the traditional interpretation of the Ch'u Tz'u. Madison, Wisc. u.a. : The Univ. of Wisconsin Press, 1985 ISBN 0-299-10030-8

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