Christopher Tye

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Christopher Tye (1505 circa – 1573 circa) è stato un compositore e organista inglese.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Studiò presumibilmente alla Cambridge University, poiché nei registri dell'epoca compare, fra il 1508 e il 1513, un bambino del coro di cognome Tye (il nome manca). Dopo il Baccalaureato in Musica, divenne cantore al King's College nel 1537. Dal 1541 al 1561 fu Maestro del coro (Magister choristarum) e, nel 1559, anche organista presso la cattedrale di Ely. Solo nel 1545 conseguì il Dottorato in musica, sia a Cambridge che a Oxford. Non si ha notizia di quali siano stati i suoi maestri.

In quel periodo incontrò Richard Cox, riformista e antipapista attivo, che lo iniziò ai principi della Riforma e, forse, alla vita religiosa. Rimase a Ely sotto il regno di Maria la Cattolica, nonostante la sua evidente inclinazione al protestantesimo. Fu quindi ordinato diacono nel luglio del 1560 e nel dicembre divenne Pastore. L'anno seguente, nominato Rettore di Doddington nel Cambridgeshire, lasciò il suo incarico a Ely. Morì nel 1572 o 1573, forse essendo ancora in attività sotto Elisabetta I, come riferisce Anthony Wood.

Tye ebbe (probabilmente) la possibilità di insegnare musica al re Edoardo VI, il quale racconta, citando suo padre Enrico VIII, che questi soleva dire: "England hath one God, one truth, one doctor hath for music's art, and that is Doctor Tye, admired for skill in music's harmony".

Sul frontespizio di "Tye's Actes of the Apostoles" (versione metrica a 4 voci, in lingua inglese, pubblicata nel 1553) lo si descrive come "one of the Gentlemen of his grace's most honourable chapel".

La sua produzione di musica sacra è prevalentemente in latino, per la chiesa cattolica, e comprende salmi e Messe (notevole quella basata sul tema della canzone "The western wynde"), ma non trascurò di comporre su testi inglesi anche per la Chiesa d'Inghilterra musiche per funzioni religiose, antifone, brani per insiemi di viole, nonché ben 24 In Nomine.
Tye, inoltre, contribuì a definire il modello dell'Inno.

La sua musica[modifica | modifica sorgente]

Compose Messe e mottetti da 3 a 7 voci, nonché 31 brani per insiemi di viole.[1]

Benché inserita in un contesto sacro, la natura di queste composizioni permise a Tye di dare libero corso alla sua tecnica contrappuntistica. Michel Bernstein, nel libretto allegato al disco di Jordi Savall, citato in discografia, richiama l'attenzione su un'opera: « se si dovesse citare un solo brano di questo magnifico insieme, mi piacerebbe scegliere "O Lux", di cui l'irraggiamento siderale si riallaccia attraverso i secoli all' "Adagio ma non troppo e molto espressivo" che apre il "Quartetto in do diesis minore" opera 131 di Beethoven. » Solo un modesto numero di composizioni di Tye è giunto sino a noi. Questo forse spiega il relativo oblìo per un personaggio così ricco del suo linguaggio polifonico e delle sue invenzioni.

Discografia[modifica | modifica sorgente]

  • Missa Euge Bone, Peccavimus, Omnes gentes - Oxford Camerata, Dir. Jeremy Sumery. (Naxos, 8.550937. 1993)
  • Consort musicke, set for viols. - Hésperion XX, Dir. Jordi Savall. (Austée/Auvidis E8708. 1988)

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ I manoscritti, di cui nessuno autografo o a lui contemporaneo, sono conservati in quattro archivi: British Library (1578), Bodlein Library a Oxford, Christchurch Library a Oxford e al British Museum. La loro pubblicazione moderna, a cura di Robert Weidner, è del 1967.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

  • Kronos Quartet, Early music (Lachrymae Antiquae)
  • Free scores by Christopher Tye in "Choral Public Domain Library" (Choral Wiki)
  • Free scores by Christopher Tye in "Werner Icking Music Archive" (WIMA)

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