Christophe Plantin

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Christophe Plantin in un dipinto di Peter Paul Rubens

Christophe Plantin (Saint-Avertin, 1520Anversa, 1º luglio 1589) è stato un tipografo fiammingo, di origine francese.

Esordì come legatore, e continuò in tale attività anche dopo il trasferimento ad Anversa, nel 1549. Dal 1555, anno in cui cominciò a stampare, fino alla morte, pubblicò oltre 1500 opere di vario contenuto, con il motto labore et constantia e la marca tipografica del compasso, fondando anche succursali a Leida e a Parigi.

Il primo libro noto che abbia stampato era La Institutione di una fanciulla nata nobilmente, di Giovanni Michele Bruto, con una traduzione in francese. La sua opera più famosa è la Biblia Regia (o Biblia poliglotta), una Bibbia poliglotta in 8 volumi (1569-1572), portata a termine con l'aiuto economico di Filippo II di Spagna.

Dal 1568 al 1571 lavorò alla stampa della Bibbia poliglotta di Anversa, sotto la direzione tecnica di Benito Arias Montano, nominato dal Re Filippo II di Spagna. Per Plantin la stampa della Bibbia ha avuto conseguenze molto positive, con il riconoscimento della Corte spagnola che è indicato sulla concessione del titolo di arcitipografo reale il 10 giugno del 1570, quando aveva completato solo una parte della produzione. La Bibbia stessa non gli fornirà molti guadagni, ma non avrà perdite, e saranno i nuovi ordini di libri liturgici il suo grande affare,[1] che inizierà il 9 luglio 1568 con la concessione di un privilegio papale per stampare il nuovo breviario nelle Fiandre e il privilegio reale del 10 gennaio 1569 della stampa per le Fiandre e per il Brabante,[2] seguito dal contratto firmato con la corona spagnola nei primi mesi del 1571 per la quale stampa negli anni successivi 52.000 copie di numerose opere liturgiche per un prezzo di 97.317 fiorini.[3]

In tutti i paesi europei, ricercatissimi per la correttezza del testo e l'eleganza dei caratteri, si sparsero i suoi libri di diritto, di linguistica, di scienze, di lettere, di liturgia, ecc. Riuscì a trasformare l'artigianato del libro in una vera organizzazione industriale, dando origine alla gloriosa casa che, passata da lui al genero Jan Moretus, fu poi acquistata dalla città di Anversa e, nel 1876, trasformata in museo.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (ES) Vicente Bécares Botas, Arias Montano y Plantino : el libro flamenco en la España de Felipe II, León, Secretariado de Publicaciones de la Universidad de León, 1999, pp. 34-35, 93 e 97, e 98-112., ISBN 84-7719-772-5. URL consultato il 12 febbraio 2013.
  2. ^ (ES) Jaime Moll, Amberes y el mundo hispano del libro in Encuentros en Flandes, Presses Universitaires, Lovanio, Werner, Thomas; Verdonk, Robert A. (eds), 2000, pp. 323-324, ISBN 90-5867-087-2. URL consultato il 12 febbraio 2013.
  3. ^ (ES) Benito Arias Montano, Correspondencia conservada en el Museo Plantin-Moretus de Amberes, vol. I, Alcañiz, Instituto de Estudios Humanísticos, 2002, pp.XXX, ISBN 84-8483-079-9. URL consultato il 14 febbraio 2013.

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