Christine Keeler

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Christine Keeler (Uxbridge, 22 febbraio 1942) è una ex modella e showgirl inglese.

La sua relazione con un ministro del governo britannico gettò discredito sul governo conservatore di Harold Macmillan nel 1963. Questa vicenda è nota come Scandalo Profumo.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Nata a Uxbridge, nel Middlesex, in Inghilterra, fu cresciuta da sua madre e da un padre adottivo in due vagoni ferroviari riadattati nel villaggio di Wraysbury, nel Berkshire. Christine perse la verginità all'età di dodici anni.

All'età di 15 anni, trovò lavoro come modella in un negozio di vestiti nel quartiere di Soho, a Londra. A 17 anni, diede alla luce un figlio dopo una relazione con 'Jim', un sergente Afroamericano della base aerea di Laleham. Scoprì di essere rimasta incinta solo dopo che lui fece ritorno negli Stati Uniti, e provò ad abortire da sola con un ferro da calza, ma fallì. Il bambino nacque prematuro il 17 aprile 1959, e sopravvisse solo sei giorni.

Quell'estate, la Keeler lasciò Wraysbury, soggiornando brevemente a Slough, con un amico prima di dirigersi verso Londra. Inizialmente trovò lavoro come cameriera in un ristorante in Baker street e lì conobbe Maureen O'Connor, una ragazza che lavorava al Murray's Cabaret Club, a Soho. Fu lei a presentarla al proprietario, Percy Murray, che la assunse praticamente subito come showgirl in topless. In questo periodo, conobbe il dottor Stephen Ward. Presto i due cominciarono a vivere insieme dando l'apparenza di essere una coppia, ma secondo lei, questa fu una relazione platonica.

Lo scandalo Profumo[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Scandalo Profumo.

Nel luglio del 1961, Ward le presentò John Profumo, il Segretario di Stato per la Guerra inglese, ad un party in piscina a Cliveden. Profumo entrò in relazione con lei non sospettando che lei avesse già dormito con Yevgeny Ivanov, un militare di alto livello facente parte dell'ambasciata sovietica.

La relazione fu terminata dal Segretario di gabinetto del governo, Sir Norman Brooke. Brooke parlò a Profumo su consiglio di Roger Hollis, il capo del MI5. Il 9 agosto 1961 Profumo scrisse alla Keeler avvertendola che non avrebbe più potuto vederla.

Nel 2001, già autrice di diversi libri sul caso, la Keeler lavorò con l'editore Douglas Thompson per scrivere la sua autobiografia intitolata "La verità alla fine: la mia storia".

Le fotografie[modifica | modifica sorgente]

All'epoca dello scandalo Profumo nel 1963, la Keeler posò per un servizio fotografico che divenne famoso. Le foto, fatte con Lewis Morley, servivano per promuovere un film, Christine Keeler (The Keeler Affair), che venne distribuito solamente fuori dalla Gran Bretagna. La Keeler firmò alla leggera un contratto che richiedeva di posare nuda per foto pubblicitarie. La Keeler era renitente a continuare, ma il produttore del film insistette, così Morley la persuase a sedersi dietro una sedia di modo che tecnicamente fosse nuda, ma lo schienale della sedia nascondesse la gran parte del suo corpo.

In seguito molte imitazioni e satirizzazioni vennero fatte su quella foto e sono decine le attrici di Hollywood che si sono fatte ritrarre in quella posa.

Influenze nella cultura[modifica | modifica sorgente]

Opere[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Phillip Knightley, Caroline Kennedy Affare di stato. Il caso Profumo, Mondadori, 1987
  • (EN) Paul Nicholas, Alex Holt, Gill Adams Keeler, Stage Production, 2007
  • (EN) Tara Hanks Wicked Baby, PADB, 2004 - ISBN 1904929451

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 79410830 LCCN: n81062415