Christian Dior (azienda)

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Christian Dior S.A.
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Stato Francia Francia
Tipo Società anonima
Borse valori Euronext: CDI
Fondazione 16 dicembre 1946 a Parigi
Fondata da
Sede principale 30, Avenue Hoche Parigi
Gruppo LVMH
Persone chiave
Settore
Prodotti
Sito web www.dior.com

Christian Dior S.A. (o più comunemente Dior) è una casa di moda francese facente parte del gruppo Moët Hennessy Louis Vuitton che deve il suo nome allo stilista Christian Dior, fondatore dell'azienda nel 1946. Ad oggi, Dior conta circa 160 boutique in tutto il mondo. Da sola, Christian Dior S.A. controlla il 42% dell'assetto LVMH.

Storia[modifica | modifica sorgente]

I primi anni ed il successo[modifica | modifica sorgente]

Abito Dior esposto all'Indianapolis Museum of Art.

Christian Dior entrò nel mondo della moda nel 1941, lavorando dapprima come stilista freelance, ed in seguito lavorando come assistente per Lucien Lélong a Parigi. I suoi abiti furono indossati "da alcune fra le più ricche donne del mondo". La maison Dior fu fondata il 16 dicembre 1946 al 30 di Avenue Montaigne a Parigi, grazie ai finanziamenti dell'uomo d'affari Marcel Boussac. Capitali iniziale dell'azienda fu di sei milioni, ed 80 impiegati. Il 12 febbraio 1947, Dior lanciò le sue prime collezioni moda, presentando i propri capi nei saloni della casa di moda. Le due collezioni presentate si chiamavano Corolla ed Eihgt, ma fu universalmente riconosciuta come New Look, in seguito ad una affermazione entusiasta di Carmel Snow, editore di Harper's Bazaar. La rivoluzionaria collezione New Look ebbe un immediato e grandissimo successo, influenzando la moda a venire, e riportando lustro a Parigi, come capitale della moda, reputazione appannata dopo la seconda guerra mondiale.

Nel 1947 vide la luce Miss Dior, primo profumo della maison, che prendeva il proprio nome da Catherine, sorella di Christian Dior. L'anno successivo Miss Dior fu commercializzato anche negli Stati Uniti, grazie ad un negozio aperto fra la 5th Avenue e la 57th Street. Alla fine dell'anno, l'azienda Dior fatturava il 75% delle esportazioni moda francesi ed il 5% delle esportazioni totali francesi. Dagli anni cinquanta la produzione Dior si espanse alle calze, pellicce, cappelli, guanti, borse, guanti, gioielleria, lingerie e sciarpe. Nel 1951 Dior disegnò l'abito per Marlene Dietrich per il film Paura in palcoscenico di Alfred Hitchcock. Dal 1953 cominciò un piano di espansione del marchio con la distribuzione dei prodotti Dior in Messico, Cuba, Canada, ed in Italia. Nel 1954 fu aperta la prima boutique Dior a Counduit Street, a cui seguì la Grande Boutique, aperta fra Avenue Montaigne e Rue Francois nel 1955. Nello stesso anno viene commercializzato il rossetto Dior, primo prodotto di cosmetica del marchio. Nel 1956 vengono disegnati gli abiti di Ava Gardner per il film La capannina. Christian Dior appare sulla copertina di Time del 4 marzo 1957, ma da lì a pochi mesi lo stilista morirà per un attacco di cuore.

Gli anni successivi alla morte di Christian Dior[modifica | modifica sorgente]

Vetrina di una boutique Christian Dior a Tokyo.

Quello stesso anno verrà promosso direttore artistico della maison Yves Saint Laurent, all'epoca appena ventunenne, e da tre anni in forze all'azienda. La sua prima collezione, intitolata trapezio fu un trionfo, ma Saint Laurent nel 1960 dovette assolvere gli obblighi di leva e fu costretto a lasciare l'incarico. Al termine del servizio di leva, Yves Saint Laurent avvierà con grande successo la propria attività. Il posto lasciato vacante dal giovane stilista fu immediatamente rilevato da Marc Bohan. Bohan riportò il marchio nella tradizione del suo fondatore, ottenendo grande riconoscenza dalle riviste di moda come Women's Wear Daily e da personaggi di grande spicco internazionale come Elizabeth Taylor. nel 1963 fu commercializzato il profumo Diorling, il primo dalla morte di Christian Dior, e nel 1966 il celebre Eau sauvage. Ciò nonostante nel 1969 la linea profumi Dior fu venduta al gruppo Moët-Hennessy. Nel 1967, Philippe Guibourgé braccio destro di Bohan disegnò la prima collezione di prêt-à-porter del marchio Miss Dior, mentre nuove boutique furono aperte nel mondo. Nel 1970 fu lanciato il marchio Dior Homme, destinato alla moda maschile mentre nel 1975 fu la volta di Black Moon, primo orologio Dior licenziato da Benedom.

Gli anni ottanta rappresentano un periodo di forte crisi per il marchio. Per tale ragione, nel 1985 Bernard Arnault diventa, presidente del consiglio di amministrazione, amministratore delegato e managing director dell'azienda. Sotto la guida di Arnault, che focalizza la produzione Dior sull'haute couture, il marchio, diventato Christian Dior S.A. riesce a fatturare il 32% dell'intero capitale di LVMH, e viene nuovamente rilevato il marchio di Christian Dior Parfums. Nel 1988 la maison Dior, e Bernard Arnault vengono celebrati da una retrospettiva organizzata nel Musée des Arts de la Mode al Louvre. Nel 1989 il posto di direttore artistico di Marc Bohan, viene preso dall'italiano Gianfranco Ferrè, la cui prima collezione viene premiata con il Dé d'Or. Altre boutique vengono aperte negli Stati Uniti ed in Giappone e nel 1990 viene commercializzata una nuova linea di orologi Bagheera, e nel 1996 viene lanciata la prima linea di occhiali. Nel 1997 Ferrè è sostituito da John Galliano, mentre nel 2000 viene assunto per le collezione prêt-à-porter maschile, al posto di Patrick Lavoix, lo stilista Hedi Slimane, che nel 2002 verrà riconosciuto come miglior stilista dell'anno dal Council of Fashion Designers of America. Nel 2005 la casa di moda festeggia il centesimo anniversario della nascita di Christian Dior, con la mostra "Christian Dior: Man of the Century", tenuta al Dior Museum di Granville. Nello stesso anno Galliano disegna Dior Christal, nuova collezione di orologi impreziositi da zaffiri.

Il concetto di "New Look"[modifica | modifica sorgente]

Una modella indossa un abito vintage ispirato al New Look.

Il 12 febbraio 1947 Christian Dior presentò la sua collezione Corolle, fatta di abiti opulenti e romantici, che ottennero una istantanea popolarità. Gli abiti Dior volevano in qualche modo rappresentare una svolta rispetto agli anni della seconda guerra mondiale. Il giorno successivo alla sfilata Carmel Snow, capo redattrice della rivista statunitense Harper's Bazaar, parlò di Dior utilizzando il termine "New look" (in italiano "nuovo look"), usando per la prima volta un termine in lingua inglese per definire ciò che ella considerava il massimo della haute couture francese. Il concetto di New look diverrà col tempo indelebilmente associato allo stile Dior.[1]

Profumi[modifica | modifica sorgente]

Flacone del celebre J'adore di Dior.

Di seguito un elenco incompleto dei principali profumi lanciati sul mercato da Christian Dior.[2][3]

Fra i profumieri ad aver lavorato con Dior si ricordano Annick Menardo, François Demachy, Thierry Wasser, Edmond Roudnitska, Olivier Polge, Francis Kurkdjian, Beatrice Piquet, Guy Robert, Pierre Bourdon, Maurice Roger, Jean-Louis Sieuzac, Olivier Cresp, Max Gavarry, Domitille Michalon, Bertrand Duchaufour, Louise Turner, Olivier Gillotin, Olivier Pescheux, Nathalie Gracia-Cetto, Carlos Vinals, Jean Martel, Calice Becker, Florence Idier, Jacques Cavallier, Jean Carles, Paul Vacher, Christine Nagel, Edouard Flechier, Carlos Benaim, Dominique Ropion e Nathalie Lorson.[3]

Le fragranze Dior hanno ottenuto in più di dieci occasioni il prestigioso riconoscimento FiFi Award.[4] Fra le fragranze premiate si ricordano Poison, Dune, Higher, Fahrenheit e J'adore e Dolce Vita.

Profumo Anno Famiglia Tipo
Miss Dior 1947 Cipriata - Fruttata Donna
Diorama 1949 Floreale - Fruttata Donna
Eau Fraiche 1953 Donna
Diorissimo 1956 Floreale - Mughetto Donna
Diorling 1963 Donna
Eau sauvage 1966 Esperidata - aromatico Uomo
Dioressence 1970 Donna
Diorella 1972 Cipriata - Floreale Donna
Jules 1980 Floreale - Arancia Tuberosa Uomo
Poison di Dior 1985 Floreale - Arancia Tuberosa Donna
Fahrenheit 1988 Orientale - Boisé Uomo
Dune 1991 Orientale - Floreale Donna
Dolce Vita 1995 Orientale - Boisé Donna
Hypnotic Poison 1998 Floreale - Arancia Tuberosa Donna
J'adore di Dior 1999 Floreale - Fruttata Donna
Lily 1999 Floreale Donna
Remember Me 2000 Floreale - Verde Donna
Higher 2001 Boisé - Aromatica Uomo
Forever and Ever 2002 Floreale Donna
I Love Dior 2002 Floreale Donna
Dior Addict 2002 Orientale - Vanigliato Donna
Higher Energy 2003 Boisé - Aromatica Uomo
J'Adore Eau de Toilette 2003 Floreale - Fruttata Donna
Sweet Sun 2004 Floreale - Orientale Donna
Pure Poison 2004 Floreale - Arancia Tuberosa Donna
Dior Addict Eau Fraîche 2004 Orientale - Floreale Donna
J'Adore 'Anniversaire en Or' 2004 Floreale - Fruttata Donna
Dior Me, Dior Me 2004 Floreale - Muschiato Donna
Cologne Blanche 2004 Floreale - Muschiato Unisex
Eau Sauvage Vaporisateur Prestige 2004 Esperidata - aromatico Uomo
Dior HOMME 2005 Boisé - floreale muschiato Uomo
Miss Dior Cherie 2005 Cipriata - Fruttata Donna
J'Adore Divinement 2006 Floreale - Fruttata Donna
Pure Poison Elixir 2006 Floreale - Arancia Tuberosa Donna
Eau Sauvage Fraîcheur Cuir 2007 Esperidata - aromatico Uomo
Dior Homme Cologne 2007 Esperidata - aromatico Uomo
Fahrenheit 32 2007 Orientale - Boisé Uomo
Escale à Portofino 2008 Esperidata - Aromatica Donna
Dior Homme Sport 2008 Esperidata - aromatico Uomo
Escale à Pondichéry 2009 Esperidata - aromatico Donna

Testimonial[modifica | modifica sorgente]

Victoria Beckham indossa una T-Shirt Dior.

Nel corso degli anni l'azienda Dior ha sempre affidato la promozione dei propri prodotti a testimonial particolarmente prestigiosi. Non soltanto supermodelle come Maryna Linchuk, Elle Macpherson, Gemma Ward, Carla Bruni, Adriana Lima, Eva Riccobono, Kate Moss, Karen Elson, Gisele Bundchen, Stella Tennant o Carmen Kass sono apparse sulle passerelle e negli spot di Dior, ma anche attori ed attrici come Monica Bellucci (per il rossetto Dior Rouge[5], insieme a Samuele Riva), Milla Jovovich (per il profumo Hypnotic Poison), Jude Law (per il profumo Dior Homme[5]), Charlize Theron (per J'adore[5]), Eva Green (per Midnight Poison[5]) e Marion Cotillard (per la borsa Lady Dior). Fra le altre celebrità a vestire Dior si possono ricordare Gwen Stefani, Beyonce Knowles, Paris Hilton, Linda Evangelista, Nicole Kidman, Hilary Swank, Melania Knauss e Victoria Beckham.[6]

Distribuzione[modifica | modifica sorgente]

L'enorme negozio Dior a Ginza in Giappone.

Il marchio Christian Dior è distribuito in tutto il mondo, attraverso una capillare rete di punti vendita, disseminati praticamente sull'intero territorio internazionale, e suddivisi fra grande distribuzione organizzata e boutique monomarca. In tutto si contano circa 160 punti vendita Christian Dior in tutto il mondo.

Negozi Dior possono essere trovati in Arabia Saudita, Australia, Baharian, Belgio, Brasile, Canada, Cina, Emirati Arabi Uniti, Francia, Giappone, Grecia, Guam, Hawaii, Hong Kong, India, Indonesia, Irlanda, Italia, Kuwait, Macao, Malesia, Marocco, Messico, Nuova Zelanda, Principato di Monaco, Porto Rico, Qatar, Regno Unito, Repubblica Ceca, Russia, Saint Barthelemy, Saipan, Singapore, Spagna, Stati Uniti, Sud Corea, Svizzera, Thailandia, Taiwan e Turchia.

Il paese con più punti vendita è gli Stati Uniti, con circa 30 negozi Dior. In Italia il marchio è venduto nei negozi di Roma, Milano, Portofino, Capri, Venezia e Firenze.

Musée Christian Dior[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Musée Christian Dior.

Il 22 giugno 1988 la Villa Les Rhumbs, casa natale di Christian Dior, a Granville, nella Bassa Normandia, è stata trasformata in un museo dedicato alla vita ed alle opere dello stilista francese, chiamato semplicemente Musée Christian Dior.

Riferimenti[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Sofia Gnoli, Un secolo di moda italiana, 2005, Universale Meltemi.
  2. ^ Osmoz.it
  3. ^ a b Fragrantica.com
  4. ^ FiFi Award
  5. ^ a b c d Musicsite
  6. ^ Fashion Model Directory

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]