Chris Marker
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Chris Marker (pseudonimo di Christian François Bouche-Villeneuve; Neuilly-sur-Seine, 29 luglio 1921) è un regista, fotografo e scrittore francese. I suoi film più celebri sono La jetée e Sans soleil.
[modifica] Biografia
Segue i corsi di Filosofia di Jean-Paul Sartre e ottiene una laurea. Durante la Seconda guerra mondiale si unisce alla Resistenza come paracadutista. A questo periodo risale il suo soprannome "Marker". In seguito è impiegato nell'UNESCO, tale lavoro gli permette di viaggiare molto. Visita numerosi paesi socialisti, e riversa ciò che vede nei suoi film e nelle riviste per le quali collabora.
La fama internazionale è venuta con il cortometraggio La jetée (1962), che racconta degli esperimenti scientifici per effettuare dei viaggi temporali in un mondo post-apocalittico. La forma del film è un montato di immagini fisse, ne risulta una sequenza di "fotografie" che gli conferiscono un'atmosfera particolare e sconcertante. Insieme al commento sonoro della voce fuori campo, frequentemente utilizzata, l'autore riesce straordinariamente a risvegliare le emozioni, mettendo in evidenza il suo grande talento letterario. La jetée ha ispirato il regista Terry Gilliam per L'esercito delle 12 scimmie.
Nel 1982 realizza Sans soleil, un documentario alternato a parti di fiction, con un commentario filosofico. Questa miscela crea un'atmosfera di sogno seppur avvicinandosi al genere scientifico. I temi principali sono il Giappone, la memoria e il viaggio. Il titolo del film è preso da una serie di canzoni di Modest Mussorgsky.
Chris Marker ha continuato la sua produzione fino ai nostri giorni. Vive attualmente a Parigi senza concedere interviste e coltivando il mistero che circonda il suo personaggio.
Nel 2004 viene proiettato al Centre Pompidou il suo film Chat perchés, che ha come protagonista il graffito di M. Chat, un gatto comparso qualche tempo addietro sui muri di Parigi ed Orléans.
[modifica] Filmografia
- Olympia 52 (1952), 82 min
- Les statues meurent aussi (1953), 30 min, in collaborazione con Alain Resnais
- Nuit et brouillard (1955), 32 min, come assistente di Alain Resnais
- Dimanche à Pékin (1956), 22 min
- Lettre de Sibérie (1957), 62 min
- Les astronautes (1959), 15 min, in collaborazione con Walerian Borowczyk
- Description d'un combat (1960), 60 min
- ¡Cuba sí! (1961), 52 min
- La jetée (1962), 28 min
- Le joli mai (1963), 165 min
- Le Mystère Koumiko (1965), 54 min
- Si j'avais quatre dromadaires (1966), 49 min
- Loin du Viêt Nam (1967), 115 min, film collettivo
- Rhodiacéta (1967)
- A bientôt, j'espère (1968), 55 min, in collaborazione con Mario Marret
- La sixième face du pentagone (1968), 28 min, in collaborazione con François Reichenbach
- Cinétracts (1968)
- On vous parle du Brésil (1969), 20 min
- Jour de tournage (1969), 11 min
- Classe de lutte (1969)
- Les mots ont un sens (1970), 20 min
- Carlos Marighella (1970), 17 min
- La bataille des dix millions (1971), 58 min
- Le train en marche (1971), 32 min
- On vous parle de Prague : le deuxième procès d'Artur London (1971)
- Vive la baleine (1972), 30 min
- L'Ambassade (1973), 20 min
- La Solitude du chanteur de fond (1974), 60 min (su Yves Montand)
- Le Fond de l'air est rouge (1977), 240 min (rimontato nel 1993 e diminuito a 180 min)
- Junkiopa (1981), 6 min
- Sans soleil (1983), 100 min
- 2084 (1984), 10 min
- From Chris to Christo (1985)
- A.K. (1985), 71 min (su Akira Kurosawa)
- Mémoires pour Simone (1986), 61 min, anche conosciuto come Hommage à Simone Signoret
- L'Héritage de la chouette (1989), 13 episodi di 26 min
- Berliner ballade (1990), 25 min
- Le Tombeau d'Alexandre (1992), 120 min (su Alexandre Ivanovitch Medvedkine)
- Le facteur sonne toujours cheval (1992)
- Le 20 heures dans les camps (1993)
- Casque bleu (1995), 26 min
- Level Five (1997), 110 min
- Éclipse (1999)
- Une journée d'Andrei Arsenevitch (1999), 55 min (su Andrei Tarkovsky)
- Le Souvenir d'un avenir (2001)
- Chats perchés (2004) (su Thoma Vuille e M. Chat)

