Choqa zanbil
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Coordinate: 31°53′N 48°53′E / 31.883°N 48.883°E
| Choqa zanbil (EN) Chogha Zanbil |
|
|---|---|
| Tipo | culturale |
| Criterio | iii, iv |
| Pericolo | non in pericolo |
| Riconosciuto dal | 1979 |
| Scheda UNESCO | (EN) Scheda (FR) Scheda |
Choqa zanbil (in persiano: چُغازَنبیل) è il nome di un antico complesso di edifici di epoca elamita che si trova nella regione del Khuzestan, in Iran. Si tratta di uno dei pochissimi esempi di ziqqurat al di fuori della Mesopotamia.
La sua costruzione risale alla metà del XIII secolo a.C., su ordine del re Untash Napirisha, al fine di onorare il dio Inshushinak. Il nome originario del complesso era Dur Untash, che significa La città di Untash, anche se è improbabile che qui abbiano vissuto molte persone al di fuori dei sacerdoti e dei loro schiavi. Il complesso è protetto da tre cerchi di mura concentriche che definiscono l'area principale della "città", occupata pressoché interamente dalla grande ziqqurat, costruita su di un tempio quadrato preesistente costruito sempre dal re Untash Napirisha. Intorno ad essa si trovano undici templi dedicati a divinità minori. Si ritiene che il progetto originario prevedesse la costruzione di ventidue templi ma che, a causa della morte del sovrano, esso venne interrotto poiché i regnanti successivi non vollero proseguirne la realizzazione. Nella parte più esterna del complesso si trovano alcuni palazzi reali ed un palazzo funerario, al cui interno trovano posto cinque tombe sotterranee di re.
Benché la realizzazione del progetto originario venne bruscamente interrotta dopo la morte di Untash Napirisha, il sito non venne abbandonato per diversi secoli, fino a che non venne distrutto dal re assiro Assurbanipal nel 640 a.C. Alcuni storici ritengono, sulla base dei numerosi templi eretti a Choqa zanbil, che Untash Napirisha volesse creare un nuovo centro religioso che rimpiazzasse quello di Susa ed unificasse il culto degli dei delle regioni montuose dell'Elam con quello delle regioni pianeggianti.
Fra il 1951 ed il 1962 vennero condotti estensivi scavi archeologici che riportarono alla luce il complesso di Choqa zanbil, la cui ziqqurat è considerata quella meglio conservata del mondo. Nel 1979 il sito è stato inserito nell'elenco dei Patrimoni dell'umanità dell'UNESCO.
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