Cho Sawagejo

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« Se ti fossi dimenticato della gioia che si prova a uccidere, ti aiuterei io a fartela ricordare... »
(Cho a Kenshin)
Cho Sawagejo
gruppo
Cho Sawagejo
Cho Sawagejo
Universo Kenshin Samurai vagabondo
Nome orig. 張 沢下条 (Chō Sawagejō)
Lingua orig. Giapponese
Autore Nobuhiro Watsuki
Voce orig. Shinichi Fukumoto
Etnia Giappone Giappone
Formazione originale Le Dieci Spade
Capo/Leader Shishio, Saito

Cho Sawagejo (沢下条 張 Sawagejō Chō?) è un personaggio fittizio del manga e dell'anime di Nobuhiro Watsuki Kenshin Samurai vagabondo. È un collezionista di spade e membro de Le Dieci Spade.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Scontro con Kenshin[modifica | modifica sorgente]

Cho fa la sua prima apparizione nell'opera quando Kenshin e compagni lasciano la residenza di Seiku Arai. Cho viene a sapere che l'ultima spada del maestro Shakku Arai è custodita nel tempio di famiglia e decide di rapire Iori, il piccolo figlio di Seiku, affinché l'uomo gli consegni la spada del padre.
In un primo momento Seiku sembra titubante, poi sotto pressione della moglie decide di sottostare al ricatto dell'uomo, ma l'intervento di Kenshin complica i piani di Cho. Nonostante il samurai vagabondo abbia la sakabato spezzata, riesce a tenere testa al feroce membro delle Dieci Spade. Contro Kenshin Cho è costretto a sfoggiare tutta la sua collezione di spade e tutte le sue tecniche di utilizzo. Alla fine però è costretto a tirar fuori la sua arma preferita: la Spada assassina dalla lama di velluto; ossia una spada flessibile che permette di colpire anche da lontano.
Kenshin non si lascia però intimorire e affronta a viso aperto il nemico affidandosi ora esclusivamente al fodero della sua katana. Inaspettatamente Seiku consegna l'ultima spada del padre Shakku a Kenshin, che però si rifiuta di usare per non rompere il giuramento di non uccidere. A questo punto Cho intravede la possibilità di prendere due piccioni con una fava, ovvero uccidere Battosai e prendere la spada proibita del maestro Arai. Per spronare Kenshin gli dice che proverà la sua lama sul piccolo Iori; si tratta però di un tranello per attaccare Kenshin alle spalle, il quale però si divincola e lo colpisce col Lampo del dragone a turbine credendo di averlo ucciso. In realtà l'ultima spada si Shakku Arai è una sakabato e quindi Cho è ancora vivo e viene consegnato alla polizia.

Il secondo Cho[modifica | modifica sorgente]

Una volta portato in carcere dalla polizia, Cho viene interrogato da Saito Hajime e gli svela molti dei segreti di Makoto Shishio; inoltre li mette in guardia da Usui Uonuma classificandolo come un assassino senza scrupoli. In galera fa la conoscenza anche di Sanosuke Sagara, prendendolo in antipatia e scambiando con lui continue offese.

Alla fine della saga di Kyoto Cho diventa una spia al servizio di Saito e riferisce a Kenshin e compagni come si è conclusa l'avventura del Juppongatana e quale strada hanno preso i superstiti.

Equipaggiamento e abilità[modifica | modifica sorgente]

Cho, pur non disponendo di un ampio repertorio di mosse, come molti altri personaggi del calibro di Kenshin o Shishio, porta con sé un elevato numero di spade(ben cinque), che può utilizzare per creare combinazioni precise e potenti; le armi di cui Cho è in possesso sono:

  • Due katana che porta in mano, e che all'occorrenza possono combinarsi e creare la Spada a Lama Doppia, una spada assassina creata da Shakku Arai, che, mediante le due lame disposte parallelamente tra loro, causano ferite molto ravvicinate, che non possono essere curate al meglio; questa spada è stata distrutta da Kenshin.
  • Due wakizashi che porta appese alla schiena; Cho non le usa in quanto sono state subito distrutte da Kenshin con un Ryu Kansen.
  • La Spada Assassina dalla Lama di Velluto: è la spada preferita di Cho; generalmente, Cho evita di usarla, tenedola come asso nella manica. Si tratta di una spada dalla lama lunghissima, resistente ma molto flessisibile, che di norma porta avvolta intorno al torace; il vantaggio principale dell'utilizzo di quest'arma, è quello di poter colpire da lontano, evitando quidi le tecniche possibilmente letali. Data la grande flessibilità della spada, è molto difficile sia schivare che difendersi da essa, in quanto la lama può superare facilmente ogni difesa. Questa è la spada più raffinata creata da Shakku Arai.

Non si conoscono le tecniche utilizzate da Cho.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

  • Cho viene spesso chiamato da Saito e Sanosuke Testa di scopa a causa dei suoi capelli, tuttavia il primo a dargli tale soprannome è Iori.
  • La spada a doppia lama che usa nel combattimento con Kenshin è sempre un artefatto di Shakku Arai.
  • Watsuki afferma di essersi ispirato al personaggio di Vash the Stampede e che Cho è originario del Kansai, ma si scusa coi lettori per non avergli affibbiato il dialetto tipico di quella regione.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]