Chlorophytum

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
bussola Disambiguazione – "Falangio" rimanda qui. Se stai cercando l'omonimo ragno, vedi Phalangium opilio.
Progetto:Forme di vita/Come leggere il tassoboxCome leggere il tassobox
Falangio
Chlorophytum-01.jpg
Chlorophytum
Classificazione Cronquist
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Divisione Magnoliophyta
Classe Liliopsida
Ordine Liliales
Famiglia Agavaceae
Genere Chlorophytum
Classificazione APG
Ordine Asparagales
Famiglia Asparagaceae
Sottofamiglia Agavoideae
Specie

Elenco specie di Chlorophytum

Chlorophytum è un genere di piante erbacee sempreverdi della famiglia delle Agavaceae, originarie dell'Africa australe (Sudafrica).

Sono conosciute volgarmente con il nome di Falangio o Nastrino (o Nastrina).

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Si presentano come un denso cespo di foglie radicali, lineari, acuminate, verdi spesso variegate di bianco, che in primavera inoltrata produce lunghi fusti carnosi ad effetto ricadente su cui dopo la fioritura crescono numerosissime piccole piante a rosetta.

Gli ibridi coltivati come piante ornamentali hanno una caratteristica striscia bianco-crema o bianco-giallino che corre al centro delle foglie arcuate le più conosciute sono la C. comosum con foglie verdi o variegate a margine ondulato formanti una rosetta da cui originano fusti biancastri che portano piccoli fiori bianchi, dopo la caduta dei petali, inizia la crescita di nuovi ciuffi di foglie e relative radici sugli scapi floreali dei fusti penduli; la C. laxum originaria del Ghana e della Nigeria è di piccole dimensioni con foglie di colore verde brillante, delicatamente orlate di bianco, i fiorellini riuniti in pannocchie si formano all'estremità dei fusti; la C.undulatum originaria del Sudafrica, ha foglie strette, dure con i margini ruvidi, i fiori a spiga sono bianchi con sfumature rosso scuro.

Coltivazione[modifica | modifica sorgente]

Richiede ambienti freschi luminosi e luce solare filtrata: la mancanza di luce le fa assumere un aspetto filante, mentre un eccesso può "bruciare" le foglie.
La Chlorophytum teme il freddo e nella stagione invernale è preferibile ripararla in ambienti con almeno 14 °C anche se può resistere all'aperto, in un luogo riparato e ad una temperatura non inferiore ai 5 °C; d'estate si può collocare all'aperto a mezz'ombra, ma non la si deve esporre a temperature superiori a 28 °C. Non richiede abbondanti annaffiature ad esclusione del periodo estivo quando gradisce anche regolari spruzzature sulle foglie.

Richiede fertilizzante liquido due volte al mese nella bella stagione.
Per il rapido sviluppo delle radici tuberose si rinvasa alla fine dell'inverno con terriccio universale arricchito di torba e sabbia in parti uguali e ben drenato, lasciando uno spazio sufficiente alla crescita delle radici.

La moltiplicazione avviene con la semina in primavera oppure con talea dei ciuffetti di foglie che si sviluppano sugli scapi floreali dei fusti penduli che vanno posti in vasetto o vaso di vetro pieno d'acqua quando hanno già sviluppato le radichette. Un altro sistema di moltiplicazione è quello per propaggine, da fare in primavera-estate, dei medesimi ciuffetti. In autunno si possono inoltre creare nuove piante attraverso la suddivisione dei cespi.

Avversità[modifica | modifica sorgente]

  • Carenze idriche, scarse concimazioni o luce solare diretta intensa provocano l'imbrunimento degli apici fogliari.
  • Attacchi di ragnetto rosso (acaro), che vive sulle pagine inferiori delle foglie, provocano macchiette giallastre col tempo confluenti e che possono invadere e scolorire tutta la foglia.
  • A volte subisce attacchi di cocciniglie

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

botanica Portale Botanica: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di botanica