Chlorocebus aethiops

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Cercopiteco grigioverde
H19vervet.jpg
Chlorocebus aethiops
Stato di conservazione
Status iucn3.1 LC it.svg
Rischio minimo
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Mammalia
Superordine Euarchontoglires
(clade) Euarchonta
Ordine Primates
Sottordine Haplorrhini
Infraordine Simiiformes
Parvordine Catarrhini
Superfamiglia Cercopithecoidea
Famiglia Cercopithecidae
Sottofamiglia Cercopithecinae
Tribù Cercopithecini
Genere Chlorocebus
Specie C. aethiops
Nomenclatura binomiale
Chlorocebus aethiops
(Linnaeus, 1758)
Sinonimi

Cercopithecus aethiops

Il Cercopiteco grigioverde (Chlorocebus aethiops (Linnaeus, 1758)) è un primate della famiglia Cercopithecidae.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

È un primate di media taglia. I maschi pesano da 4 a 4,5 kg e le femmine da 2,5 a 3,5 kg.

Ha una pelliccia di colore grigio-verdastro sul dorso mentre il ventre, le sopracciglia e le guance sono di colore bianco-crema. Le mani e i piedi sono glabri e di colore nero. Il muso è anche nero, ma sulle guance vi sono strisce bianche. I maschi presentano una caratteristica colorazione bluastra dello scroto che contrasta con il colore rosso vivo del pene.

Biologia[modifica | modifica sorgente]

L'attività è diurna. Vive sia sugli alberi che al suolo. Forma gruppi numerosi costituiti da alcuni maschi, molte femmine e piccoli. All'interno dei gruppi viene rispettata una rigida gerarchia sia nell'accesso al cibo sia nelle attività di grooming.

La dieta è varia e comprende molta frutta, altri vegetali e piccoli animali.

Possiede un ampio repertorio di vocalizzazioni, che utilizza sia per segnare il territorio che per una vasta gamma di segnalazioni di allarme all'interno del gruppo. In particolare è documentato l'utilizzo di suoni di allarme diversi per i diversi predatori.[1][2]

Distribuzione e habitat[modifica | modifica sorgente]

L'areale di questa specie è circoscritto a Gibuti, Eritrea, Etiopia e Sudan.[3]

Sistematica[modifica | modifica sorgente]

Una volta tutti gli appartenenti al genere Chlorocebus erano raggruppati in un'unica specie, detta Chlorocebus aethiops. La suddivisione del genere in sei specie, qui adottata, non è universalmente accettata e alcuni autori continuano ad usare C. aethiops nel senso generico.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Struhsaker, T. T. (1967). Auditory communication among vervet monkeys (Cercopithecus aethiops). In S. A. Altmann (Ed.), Social communication among primates (pp. 281-324). Chicago: University of Chicago Press.
  2. ^ Seyfarth, R. M., Cheney, D. L., & Marler, P. (1980). Vervet monkeys alarm calls: Semantic communication in a free-ranging primate. Animal Behaviour, 28, 1070-1094.
  3. ^ Chlorocebus aethiops CITES species database .

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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