Chlamydotis undulata

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Ubara
Hubara Canaria, Chlamydotis undulata fuertaventurae (4849452053).jpg
Chlamydotis undulata
Stato di conservazione
Status iucn3.1 VU it.svg
Vulnerabile
Classificazione scientifica
Dominio Eukarya
Regno Animalia
Sottoregno Eumetazoa
Superphylum Deuterostomia
Phylum Chordata
Subphylum Vertebrata
Infraphylum Gnathostomata
Superclasse Tetrapoda
Classe Aves
Ordine Otidiformes
Famiglia Otididae
Genere Chlamydotis
Specie C. undulata
Nomenclatura binomiale
Chlamydotis undulata
Jacquin, 1784
Sinonimi

Chlamydotis macqueenii

L'ubara (Chlamydotis undulata, Jacquin 1784) è un uccello della famiglia degli Otididae dell'ordine degli Otidiformes.

Sistematica[modifica | modifica sorgente]

Attualmente esistono due sottospecie di Chlamydotis undulata:

  • C. u. undulata
  • C. u. fuertaventurae.

In precedenza era considerata una sottospecie anche Chlamydotis macqueenii, oggi considerata specie a parte.

Caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

L'ubara è un uccello robusto che si muove su agili e forti zampe. È lungo dai 60 ai 75 centimetri, pesa da un chilo e mezzo a tre chili e possiede un'apertura alare che varia dai 135 ai 170 centimetri. Il piumaggio, uguale nei due sessi, è color sabbia macchiettato di nero nella parte superiore del corpo. Il collo è bianco con delle striature verticali nere. Nella parte inferiore del corpo è bianco. Delle penne erettili si trovano sulla testa e alla base del collo.

Distribuzione e habitat[modifica | modifica sorgente]

L'areale dell'ubara comprende tutto il Nordafrica: dal Marocco all'Egitto, incluso dal nord del Sahara Occidentale al nord del Sudan, per la sottospecie C. u. undulata, e le sole Isole Canarie per la sottospecie C. u. fuertaventurae. Molto raramente C. u. undulata la si incontra anche nell'Europa meridionale.
L'ubara vive nelle zone desertiche e semidesertiche dove la vegetazione è più ricca. Nella stagione secca si può spingere fino ai limiti della savana.

Nutrizione e riproduzione[modifica | modifica sorgente]

L'ubara è perfettamente adattata alla vita nel deserto. Beve raramente perché l'acqua di cui ha bisogno la ricava dal cibo. Mangia germogli e semi, ma anche insetti come locuste e grilli, e rettili come lucertole e serpenti.
La stagione degli accoppiamenti dell'ubara inizia a marzo e dura circa un mese. I maschi dell'ubara, per attirare le femmine, adottano uno strano metodo: camminano in circolo e a zigzag, quasi alla cieca, con la testa infossata nelle spalle, in una zona detta "arena del corteggiamento", con le piume erettili del collo e della cresta sollevate. Il nido è un piccolo scavo nel terreno nelle vicinanze di cespugli o alberi. La femmina depone due o tre uova che avranno un periodo d'incubazione di circa 24 giorni. I pulcini hanno un piumaggio che si mimetizza perfettamente con i dintorni: dorato e bruno con macchie color sabbia, bianche e nere.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

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