Chiusino

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Chiusino di una fognatura aperto.

Il chiusino (molte volte viene erroneamente chiamato tombino) è il coperchio, comunemente di forma circolare o rettangolare, dei pozzetti di acquedotti o fognature (nere e bianche) nonché dei pozzetti a servizio delle linee elettriche e telefoniche.
Sono realizzati in diversi materiali come acciaio, ghisa lamellare e ghisa sferoidale; anticamente veniva utilizzata anche la pietra.

Normativa di riferimento[modifica | modifica wikitesto]

Attualmente i chiusini sono regolamentati dalla norma UNI EN 124.

Materiali[modifica | modifica wikitesto]

La UNI EN 124 stabilisce che i materiali da utilizzare per la fabbricazione dei dispositivi di chiusura e di coronamento possono essere i seguenti:

Classi di utilizzo[modifica | modifica wikitesto]

Chiusino chiuso (SMAT, Torino)

La UNI EN 124, a seconda della zona d'impiego, suddivide i chiusini nelle seguenti classi:

  • A15: Zone esclusivamente pedonali e ciclistiche - superfici paragonabili quali spazi verdi (Carico di rottura >15 kN);
  • B125: Marciapiedi - zone pedonali aperte occasionalmente al traffico - aree di parcheggio e parcheggi a più piani per autoveicoli (Carico di rottura >125 kN);
  • C250: Cunette ai bordi delle strade che si estendono al massimo fino a 0,5 m sulle corsie di circolazione e fino a 0,2 m sui marciapiedi - banchine stradali e parcheggi per autoveicoli pesanti (Carico di rottura >250 kN);
  • D400: Vie di circolazione (strade provinciali e statali) - aree di parcheggio per tutti i tipi di veicoli (Carico di rottura >400 kN);
  • E600: Aree speciali per carichi particolarmente elevati quali porti ed aeroporti (Carico di rottura >600 kN);
  • F900: Aree soggette a carichi per asse particolarmente elevati, per esempio pavimentazioni di aeroporti (Carico di rottura >900 kN).

Marcatura[modifica | modifica wikitesto]

La UNI EN 124 stabilisce che tutti i chiusini debbano essere commercializzati con una marcatura indicante:

  • La normativa di riferimento (UNI EN 124);
  • La classe corrispondente;
  • Nome del fabbricante;
  • Marchio di un ente di certificazione indipendente ed internazionalmente riconosciuto.

inoltre è possibile indicare:

  • Indicazioni aggiuntive riguardo al contenuto del pozzetto (ad esempio: fognatura, acquedotto);
  • Indicazioni aggiuntive sul prodotto (ad esempio: nome, numero di catalogo).

Forma[modifica | modifica wikitesto]

L'utilizzo di forme rettangolari è stato abbandonato in quanto durante la fasi di apertura si correva il rischio che il chiusino cadesse (se disposto lungo la diagonale) nel pozzetto. Al loro posto sono state introdotti i chiusini rettangolari di tipo moderno i quali sono incernierati ai lati in modo da impedirne la caduta.

Manutenzione e livellatura[modifica | modifica wikitesto]

Il chiusino in se per se non richiede particolari cure, ma dato che generalmente è posto sul manto stradale ogni qual volta che quest'ultimo viene revisionato possono insorgere problemi al chiusino, il quale può essere coperto, o non più livellato.

Questi inconvenienti possono portare ad un difficile utilizzo del chiusino da parte dei operatori o un rischio per gli utilizzatori della strada, in quest'ultimo caso l'eventuale dislivello del chiusino e relativa pericolosità devono essere segnalate fintanto non verrà nuovamente livellato al manto stradale.[1]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Comune e Azienda idrica responsabili per la caduta causata dal dislivello di un tombino

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