Chitra indica

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Tartaruga dal guscio molle dalla testa sottile
Dudhwalive chitra.JPG
Stato di conservazione
Status iucn2.3 EN it.svg
In pericolo[1]
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Reptilia
Ordine Testudines
Famiglia Trionychidae
Genere Chitra
Gray, 1844
Specie C. indica
Nomenclatura binomiale
Chitra indica
(Gray, 1831)
Sinonimi

Trionyx indicus

La tartaruga dal guscio molle dalla testa sottile (Chitra indica Gray, 1831), unica specie del genere Chitra Gray, 1844, è una rara tartaruga d'acqua dolce della famiglia dei Trionichidi originaria dell'Asia meridionale.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Il carapace (lungo probabilmente 90-115 cm, nonostante alcuni studiosi ne abbiano descritto uno di 183 cm[2]) è di colore grigio scuro o verde oliva, con chiazze grigie o giallastre dai margini scuri, irregolari o ondulate. Gli esemplari giovani presentano inoltre quattro ocelli sul dorso o numerose macchie allungate nere. Gli adulti hanno il carapace completamente liscio, mentre quello dei giovani è ricoperto da carene vertebrali e tubercoli. Il disegno del carapace continua sul collo e sulle superfici esterne degli arti anteriori. Il piastrone è color crema. Cinque o più strisce gialle sono presenti sulla superficie dorsale e laterale del collo; due strisce si uniscono dietro la testa a formare una striscia mediana sulla superficie dorsale del capo (negli esemplari del Sud-est asiatico tali strisce si riuniscono sul collo). La pelle è verde oliva. I maschi adulti hanno code più lunghe e spesse delle femmine.

Distribuzione e habitat[modifica | modifica wikitesto]

La tartaruga dal guscio molle dalla testa sottile vive soprattutto nel subcontinente indiano (nei bacini idrografici dei fiumi Indo, Gange, Godavari, Padma, Mahanadi e Coleroon), ma piccole popolazioni si incontrano anche in Myanmar, Thailandia e penisola malese, così come sulle isole di Giava e Sumatra[3].

Predilige le zone di acque limpide e dal fondale sabbioso dei grandi fiumi; solo raramente si spinge sulla terraferma, a eccezione di quando deve deporre le uova.

Biologia[modifica | modifica wikitesto]

La tartaruga dal guscio molle dalla testa sottile si nutre di pesci, chiocciole e gamberetti, ma anche di materiale vegetale[4][3]. La tecnica di caccia che preferisce è l'imboscata; i pesci più piccoli vengono inghiottiti interi, mentre quelli più grandi vengono fatti a pezzi con la bocca e le zampe anteriori[5].

Nella regione di Chambal, nell'India centrale, la nidificazione avviene tra la fine di agosto e metà settembre. La femmina scava nella sabbia o nel limo un nido a forma di fiasco profondo 33 cm, con una camera per alloggiare le uova di 15 x 23 cm[3]. Il numero delle uova deposte varia da 65 a 187; esse, di forma sferica, hanno il guscio duro e misurano 25,4-28,22 mm di diametro[3]. In ottobre da esse sgusciano fuori piccoli con un carapace di 39-43 mm.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Asian Turtle Trade Working Group 2000, Chitra indica in IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2014.3, IUCN, 2014.
  2. ^ Annandale, N., and M. H. Shastri. 1914. Relics of the worship of mud-turtles (Trionychidae) in India and Burma. J. Proc. Asiatic Soc. Bengal n.s. 1914: 131-138.
  3. ^ a b c d Das, I. 1995. Turtles and tortoises of India. Oxford Univ. Press, Bombay. 179 pp.
  4. ^ Smith, M. A. 1931. The fauna of British India, including Ceylon and Burma. Reptilia and Amphibia, vol. 1, Loricata and Testudines. Taylor and Francis, London. 185 pp.
  5. ^ Sachsse, W. 1971. Beobachtungen an jungen Chitra indica insbesondere zum Beuteerwerb (Testudines, Trionychidae). Salamandra 7: 31-37.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Boulenger, G.A. 1889 Catalogue of the Chelonians, Rhynchocephalians, and Crocodiles in the British Museum (Natural History). British Museum, London, 311 pp.
  • Engstrom, Tag N., H. Bradley Shaffer, and William P. McCord. 2002 Phylogenetic Diversity of Endangered and Critically Endangered Southeast Asian Softshell Turtles (TrionychidaChitra). Biological Conservation 104 (2):173-179
  • Gray, J. E. 1831 A synopsis of the species of Class Reptilia. In: Griffith, E & E. Pidgeon: The animal kingdom arranged in conformity with its organisation by the Baron Cuvier with additional descriptions of all the species hither named, and of many before noticed [Vol. 9]. Whittaker, Treacher and Co., London: 481 + 110 pp.
  • Gray, J. E. 1831 Synopsis Reptilium or short descriptions of the species of reptiles. Part I: Cataphracta, tortoises, crocodiles, and enaliosaurians. Treuttel, Wurz & Co., London, 85 pp.
  • Gray, J.E. 1844 Catalogue of Tortoises, Crocodilians, and Amphisbaenians in the Collection of the British Museum. British Museum (Natural History), London. viii + 80 p.
  • Gray, J. E. 1864 Revision of the species of Trionychidae found in Asia and Africa, with descriptions of some new species. Proc. Zool. Soc. London 1864: 76-98
  • Webb, R.G. 1980 Gray, Hardwicke, Buchanan-Hamilton, and drawings of Indian softshell turtles (Family Trionychidae). Amphibia-Reptilia 1: 61-74.

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