Chitarra battente

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Chitarra battente
Chitarra battente del Maestro Nicola De Bonis.JPG
Chitarra battente del Maestro Nicola De Bonis.
Informazioni generali
Invenzione secolo XVI
Classificazione Cordofoni composti, con corde parallele alla cassa armonica, a pizzico
Famiglia Liuti a manico lungo
Utilizzo
Musica barocca
Chitarra battente cilentana costruita da Pasquale Scala
Chitarra battente calabrese costruita da Costantino de Bonis

La chitarra battente ha una collocazione particolare nella liuteria italiana; lo strumento conobbe infatti una vasta diffusione tra il 1600 e il 1700, in particolar modo nel Veneto e nella Calabria dove godette di popolarità grandissima; i principali centri di costruzione furono localizzati a Venezia, con i liutai Matteo e Giorgio Sellas (XVII sec.) e Bisignano, in Calabria, con la famiglia De Bonis (dal XVII sec. in poi). Si dice che nasce come strumento ricco, colto perché suonato nelle Corti ed arriva a noi grazie alla tradizione popolare che se ne appropria. è un particolare tipo di chitarra, dalla tipica foggia. Tipica della tradizione della Calabria, Puglia, Basilicata, Abruzzo, Molise e Campania (in particolare del Cilento), si attesta nel centro e nel sud d'Italia fin dal XIV secolo, con forme sempre in evoluzione rispetto al presunto modello storico della chitarra barocca, di indubbia origine colta. Oggi è denominata anche chitarra italiana in contrapposizione alla chitarra “classica”, detta chitarra spagnola o francese. Un elemento caratterizzante di questa antica chitarra è la forma simile ad un otto allungato. L'accordatura cosiddetta "incrociata" produce un enorme quantità di armonici che si fondono bene con la voce umana e quindi si accompagna bene al canto.

Caratteristiche organologiche[modifica | modifica wikitesto]

  • Presenta la tipica forma allungata delle chitarre antiche, con curve poco pronunciate
  • Può avere fondo bombato con fascia alta costruita con essenze diverse in modo che, alternando legni chiari a legni scuri, si venga a costruire un disegno decorativo a fasce verticali. Un altro tipo ha il fondo piatto.
  • Il piano armonico, piegato inferiormente ha il foro di risonanza coperto, con funzione decorativa, da una rosetta di pergamena colorata o traforata in legno.
  • Lo strumento è armato con corde metalliche di acciaio armonico tutte di eguale e sottile calibro, l'incordatura si realizza in cinque cori doppi. Nella tradizione popolare montava quattro più e una quinta di bordone, detto "scuordo o scordino".
  • Il ponticello è molto basso e mobile come quello del mandolino e viene mantenuto in posizione dalla pressione delle corde ed è posto sulla parte non inclinata del piano, appena oltre la piegatura.
  • Il manico termina con una lunga paletta leggermente inclinata all'indietro.

Modalità esecutive[modifica | modifica wikitesto]

Non essendo uno strumento da plettro, va suonata con uno specifico movimento ritmico della mano, delle dita che genera una sonorità "battente" caratterizzante generi musicali quali la tarantella, la pizzica, gli stornelli e la serenata.L'alternarsi delle dita (due o tre) crea il ritmo terzinato tipico della tarantella. Questo strumento è stato concepito evidentemente per svolgere una funzione ritmica e di accompagnamento al canto.

Accordatura[modifica | modifica wikitesto]

L'accordatura tipica del modello a 5 corde (singole o doppie) è la seguente: A3, D4, G3, B3, E4. Le corde utilizzate hanno tutte lo stesso diametro di 0,009 pollici (0,23 mm) o 0,008 pollici (0,20 mm) e non 0,012 - 0,013 perché, essendo troppo spesse, danneggerebbero il piano armonico e deformerebbero il manico. Questo conferisce alla corda (o coppia di corde) accordate in Sol (G3) un suono molto caratteristico.

Costruttori[modifica | modifica wikitesto]

Sicilia[modifica | modifica wikitesto]

  • Musikalia - Dr. Alfio Leone - Sant'Agata Li Battiati (CT)

Calabria[modifica | modifica wikitesto]

Basilicata[modifica | modifica wikitesto]

Campania[modifica | modifica wikitesto]

Lazio[modifica | modifica wikitesto]

Lombardia[modifica | modifica wikitesto]

  • Liuteria d'insieme - Milano (MI)

Puglia[modifica | modifica wikitesto]

  • Rocco Cozzola (detto Fascianedd) - Carpino (FG)
  • Antonio Rignanese - Vico del Gargano (FG)
  • Antonio Dattis - Sava (TA)
  • Pasquale Giannetta (detto Mbamba) - Cagnano Varano (FG)
  • Gabriele Orlando - Rignano Garganico (FG)
  • Enzo Valente (liutaio-chitarrista) - Ischitella (FG)
  • Luigi Mangano - Manfredonia (FG)
  • Carmine Cipriani - San Severo (FG)

Umbria[modifica | modifica wikitesto]

  • Vincenzo Cipriani - Assisi (PG)

Toscana[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Roberta Tucci, Antonello Ricci The Chitarra Battente in Calabria The Galpin Society Journal (vol. 38, Apr. 1985): 78-105
  • Marino Sorriso, "la chitarra battente in Calabria", il "Fronimo" rivista trimestrale di chitarra e liuto (anno VIII,n. 31 - aprile 1980)
  • Marino Sorriso, "INCONTRI: Intervista di M. Sorriso a Vincenzo De Bonis (Bisignano, marzo 1979), il "Fronimo" rivista trimestrale di chitarra e liuto (anno VII,n. 29 - ottobre 1979)
  • Mauro Gioielli, "Testimonianze ottocentesche sull'uso della chitarra battente a Sora", Extra, settimanale, XVI, n. 41, 14 novembre 2009, pp. 18–19.
  • Mauro Gioielli, "La chitarra battente nel Molise", Utriculus, trimestrale, IX, n. 33, Scapoli, gennaio-marzo 2005, pp. 38–40
  • Salvatore Villani, "La chitarra battente nel Gargano", Università degli Studi di Bologna, Dipartimento di Musica e Spettacolo, 1989.
  • Salvatore Villani, "Guitares “battente” du Gargano", Nanterre (France), CD Al Sur ALCD 173 / M7 853, 1997.
  • Salvatore Villani, "La chitarra battente in Puglia", Il Folklore d'Italia: la Puglia, Roma, F.I.T.P., 2007, pp. 44–48.
  • Ciro Caliendo, "la Chitarra Battente" Uomini, storia e costruzione di uno strumento barocco e popolare Ed. Aspasia Apr. 1998
  • Numerose informazioni sul sito della chitarra battente di Alfonso Toscano www.alfonsotoscano.it
  • La Chitarra battente di Francesco Loccisano www.francescoloccisano.it
  • Salvatore Villani, "Un prezioso ritrovamento." (La chitarra battente di Macchia Valfortore), Utriculus, Nuova serie-Anno XIII-Numero 47-I semestre 2014, Scapoli (IS), Associazione Culturale "Circolo della zampogna", 2014.

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Francesco Loccisano "BATTENTE ITALIANA ed RaRa 2010"
  • Francesco Loccisano "MASTRìA ed CNI Records 2013"
  • Valentino Santagati e Anna Cinzia Villani "a catarra do vinu" i suonatori di chitarra battente nelle serre calabresi—Ed. nota geos cd book 504 - Udine 2005

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