Chiquititas

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Chiquititas
Paese Argentina
Anno 1995-2001
Formato serial TV
Genere telenovela
Stagioni 8
Puntate 1182
Durata 60 min. ca.
Lingua originale spagnolo
Caratteristiche tecniche
Aspect ratio 4:3
Colore colore
Audio stereo
Crediti
Ideatore Cris Morena
Interpreti e personaggi

Vedi Personaggi ed interpreti

Prima visione
Prima TV Argentina
Dal 7 agosto 1995
Al 8 dicembre 2006
Rete televisiva Telefe

Chiquititas è una telenovela argentina diretta da Hernán Abrahamsohn e da Martín Mariani nata da un'idea di Cris Morena.

La serie si concentra su un gruppo di orfani che vivono in un orfanotrofio chiamato "Rincón de Luz" che vengono aiutatati da Belén. Dalla quinta stagione la storia viene rinnovata con cambio dei personaggi e della trama[1].

Ha raggiunto un gran successo specialmente in Argentina, Brasile e Israele, con più di un milione di album venduti e un milione di spettatori alle rappresentazioni teatrali[2] oltre che per aver vinto un Premio Martín Fierro nel 1997[3], 1998[4] e nel 1999[5].

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Prima stagione[modifica | modifica wikitesto]

Poco dopo la nascita del figlio di Gabriela, il bimbo viene portato via dal padre della donna, Ramiro Morán, in quanto non accetta la relazione tra la figlia e un suo servo. Però, alla madre del feto è stato riferito che il figlio è morto. In realtà, la ragazza di nome Mili è stata mandata in un orfanotrofio chiamato "Rincón de Luz", la cui direzione è affidata a Ramiro. Mili crescerà in quella casa insieme ad altre otto bambine orfane: Georgi, Cinthia, Vero, Michelle, Romina, Laura e Maru. Guidati da Mili, la più vecchia del gruppo, il loro obbiettivo sarà quello di diventare una vera e propria famiglia.

Le ragazze sono seguite da Ernestina, la custode molto rigorosa e dal cuoco spagnolo Saverio. Poi c'è Emilia, l' amministratrice dell'istituto ed è amata da tutte le persone viventi in quel luogo. Durante la storia, arriverà Jime, un'altra orfana.

La vita delle bambine sarà aiutata da Belén Fraga, una giovane donna che vive con suo fratello Felipe "Piojo" e le amiche: Leticia (con la figlia Sol) e Clarita. Le tre lavorano in un'industria di Moran dove incontrano Martín, il figlio maggiore di Ramiro, di cui Belén si innamora, ma il padre non può permettere questa relazione in quanto lei appartiene ad un ceto inferiore. Nonostante ciò, entrambi hanno un obbiettivo in comune: cercar di fare trovare la vera identità di Mili.

Martín è tornato da Londra prevalentemente per lo stato di sua sorella, Gabriela: ha vissuto in una forte depressione viste le bugie del padre sulla figlia. Il segreto della famiglia Moran è custodito anche da Carmen, la sorella ambiziosa di Ramiro. Ella prende il posto anche di Emilia nella coordinazione dell'orfanotrofio, maltrattando anche gli orfani presenti. Ramiro assumerà come nuova amministratrice Ginette che dimostrerà di farsi amare dai bambini, anche se ha il solo scopo di conquistare l'ospizio.

Ramiro inizia a ricattare Belén, concludendo la relazione con Martin. Un pentito Ramiro, decide di dire la verità a Gabriela, ma questa, poco dopo, muore in un incidente d'auto. Credendo che non ci sia più niente tra lui e Belén, Martin lascia la città, ma la donna incontra il dottor Facundo.

Seconda stagione[modifica | modifica wikitesto]

Carmen è di nuovo amministratrice dell'orfanotrofio e Belén e Facundo stanno ancora insieme, anche se a lei manca ancora Martín. Grazie all'intervento di Jime, i due amici Roña e Corcho riescono ad entrare nell'abitazione. I due sono i primi maschi a far parte dell'orfanotrofio. Carmen non è d'accordo nel entrare i due ragazzi e farli vivere insieme alle ragazze, ma il Tribunale dei minori interviene e permette loro di rimanere. Rientra nella casa Mosca e arriva Guille. Ernestina è sostituita da Matilde, una donna misteriosa che scopre il segreto di Mili. Racconta tutto a Carmen e questa finisce in ospedale. Temporaneamente, prende il suo posto Belén lottando per i diritti dei bambini dell'orfanotrofio. Diventa la madre adottiva di Sol, dopo la morte di Leticia.

Entra anche Clarita, diventando l'insegnante di danza. Cinthia e Laura vengono adottate, invece entano Tamara e Mecha.

Terza stagione[modifica | modifica wikitesto]

Carmen riesce a chiudere la casa e tutti rimangono senza abitazione. Un uomo di nome Pedro Vega dona il suo palazzo a Belén ed ella costruisce il nuovo orfanotrofio. Nonostante abbia una facciata attraente, i ragazzi scoprono alcuni posti inquietanti pieni di trappole e passaggi segreti, abitati da una donna misteriosa di nome Elena e da sua nipote Lucia. Belen introduce loro alla "Finestra Magica" ("La Ventatina de los Sueños") e allo "Specchio della magia", in cui bisogna guardare con un solo occhio e i propri sogni si realizzano. Dopo un ristrutturamento della casa, il Tribunale dei minori permette ai orfani di vivere all'interno. Abitare con Elena diventerà molto difficile in quanto vuole che i bambini se ne vadano dalla casa. Col tempo, invece, la nipote diventerà parte della famiglia.

Jime si innamora di Matías e il rapporto tra Mosca e Delfina si accentua. Facundo si trasferisce di fronte al nuovo orfanotrofio per stare più vicino a Belen e agli orfani. Arriva un nuovo bambino brasiliano di nome Mora.

Gabriela offre la sua abitazione a Mili. Quest'ultima riflette se lasciare i suoi amici, ma Jime capisce che è meglio per lei stare con sua madre.

Quarta stagione[modifica | modifica wikitesto]

Belén e i suoi orfani celebrano una festa nella loro strada, il "Pasaje del Sauce", ma viene rovinata da una persona sconosciuta. Nell'orfanotrofio arrivano sei nuovi orfani: Patricio, Martina, Micaela, Nacho, Catalina e Luna.

Patricio è il più problematico del gruppo e non va d'accordo con gli altri tanto da diventare una sfida per Belén. Martina è una ragazza attraente e ambiziosa e provoca la gelosia di Georgi. Il rapporto tra Delfina e Mosca si intensifica. Belén incontra il presunto fratello di Alejo, Manuel, di professione sassofonista che aiuta l'orfanotrofio. Tuttavia, la sua presenza non facilita la nostalgia che Sol ha per il padre.

Come per Mili, Jimena si riunisce con la madre dopo aver scoperto che Mosca è il fratello solamente da parte di padre.

Georgi si riunisce alla sua famiglia e lascia l'orfanotrofio. Manuel chiede a Belén di sposarla e lei accetta. Alla cerimonia di nozze, Belen racconta che vuole adottare tutti gli orfani. Tuttavia, lei scopre la verità sul suo prossimo marito: ha già una relazione con un'altra donna e per questo motivo i due non si sposano. Belén si prende cura di Alejo, un nuovo amministratore. Lei aveva perso il suo ruolo a causa del matrimonio ed è rimpiazzata da Martirio. In un primo momento si rivela dolce con i bimbi, poi inizia a dare punizioni e a maltrattare i bambini. Belén e Alejo combattono contro Martirio ed espongono il problema anche al giudice. Belén adotta tutti gli orfani e offre il Libro della Vita ai suoi bimbi per scrivere il loro futuro.

Quinta stagione[modifica | modifica wikitesto]

Candela Maza è una ragazza di 15 anni che è rimasta orfana insieme ai suoi fratelli Hosana e Facundo. Il giudice decise che i ragazzi devono andare a vivere insieme allo zio Juan Maza, un uomo ricco.

Allo stesso tempo, un gruppo di bambini di strada cercano un tetto dove passare la notte e trovano un fienile di proprietà di Joaquin Maza. A partire da questo momento, le due storie si intrecceranno. Ancora di più con l'arrivo di Pia, fidanzata di Juan, la figlia Natalia e la tata Elsa. Gli orfani conosceranno anche Ana, la nuova istruttrice.

Sesta stagione[modifica | modifica wikitesto]

Ana e Juan sono morti, Pia ha bruciato il granaio e i bambini sono fuggiti dal "Hogar de las Sombras". Il gruppo di orfani è formato da: Felipe, Tali, i Maza (Luisana, Titán, Juanita and Agustín) e gli orfani del granaio (Camila, Bautista e Maria). Ormai non hanno più un tetto dove vivere. Temendo di dover andare in prigione, i Chiquititas devono cercare un'abitazione e Maria vuole cercare il "Rincon de Luz" descritto nel Libro della Vita. Passa una stella cadente e, dopo aver espresso un desiderio, gli orfani trovano una casa che, ad un primo impatto, sembra abbandonata e spaventosa, ma nel lato sinistro nasconde giocattoli, pupazzi e bambole. Camila insiste dicendo che stanno invadendo una proprietà privata, ma quel posto è il vero "Rincon de Luz".

I bambini scoprono che il luogo appartiene ad un uomo solitario e con il volto mezzo bruciato di nome Rafael Sander. Con lui vive solo Enzo. Col passare del tempo, Sander permette ai bimbi di vivere lì. Paula, la sorella gemella della moglie defunta di Sander, arriva all'abitazione con sua figlia Olivia. Paula ritiene che l'orfanotrofio appartiene a lei.

Arriva anche Luz, una giovane donna e coraggiosa. Maria considera da subito Luz come sua mamma. Le bambine scoprono una biblioteca in cui le fiabe diventano reali. Il luogo nasconde anche un mondo magico, che nasconde un elfo di nome Tok con cui Maria farà amicizia.

Settima stagione[modifica | modifica wikitesto]

Come Luz, Sander e Juanita vanno alla ricerca dei propri figli perduti. Gli orfani sono lasciatii nelle mani di Enzo. Tuttavia, il tribunale dei minori assume una donna di nome Lidia che priva dei propri sogni i bambini. Camila e Luisana sono preoccupate, perché non hanno avuto notizie dall'inizio del viaggio di Felipe e Bautista; in realtà sono stati rapiti dagli uomini di Paula, ma riescono a liberarsi grazie ad un incidente ai danni della donna. Sono stati salvati da Miki, ma Bautista ha un'amnesia. I tre torneranno nella città natale.

Ritorna Mili e segue le orme di Belen. Farà di tutto per sconfiggere Lidia e in quest'ottica si fa assumere come bidella con il nome di Greta. Riceve aiuto nella sua missione da parte di Enzo, Renzo e Ramiro. Ad un certo punto, Lidia scopre le vere intenzioni di Mili e Ramiro e lega ad alcune sedie i due e manda i bambini al "Hogar de las Sombras". Ramiro riesce a fuggire, liberando anche Mili. Lidia farà di tutto per mettere i bastoni fra le ruote, ma verrà arrestata. Però, rivela a Ramiro che ha piazzato esplosivi nell'orfanotrofio. Il ragazzo corre verso l'abitazione per farla evacuare, ma Tali si accorge che mancano Agustín e Mili; Ramiro torna dentro e, mentre corrono fuori, la casa esplode. Appare così Belen come una luce nel cielo e dice che "Rincon de Luz" esisterà per sempre.

Ottava stagione[modifica | modifica wikitesto]

Magalí Garcés, una imprenditrice di successo, ha perso la figli/o quando era piccola.Suo padre Víctor Garcés prese la bambina è la donò in un orfanotrofio e dice a Magalì che sua figlia/o è morto.Ma la figlia non li crede e per ben 7 anni a cercare il/la suo/a figliolo/la.Si farà aiutare dalla sua amica e da molti altri.Riuscirà a trovare sua/o figlio/a??

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

La serie ha debuttato il 7 agosto 1995 sul canale argentino Telefe, occupando la stessa posizione oraria del programma "Jugate conmigo" e ne riprende parte del cast come per Romina Yan e Luciano Castro che prendono parte alla prima stagione. Lo sceneggiato inizia con il format tradizionale delle telenovele: spazi dedicati sia ai giovani che agli adulti[1]. Questo aspetto è cambiato con il passare degli anni, in particolar modo dalla terza stagione del 1997, quando i giovani ricevono maggior importanza nella storia con l'aggiunta di elementi fantasy.

L'attrice Agustina Cherri aveva firmato un contratto in esclusiva con Telefe e recita nella telenovela con il personaggio di Mili. Nel 1995 si svolsero alcuni casting e fu selezionata Romina Yan come protagonista[6].

La Yan lascia la serie alla fine della quarta stagione e la trama fu rinnovata. I protagonisti diventarono Grecia Colmenares e Marcela Kloosterboer[1] e alcuni attori del cast secondario cambiarono di ruolo come Guillermo Santa Cruz e Camila Bordonaba.

Adattamento teatrale[modifica | modifica wikitesto]

Annualmente venivano svolte delle presentazioni al Teatro Gran Rex[7][8]. Lo spettacolo era diretto e scritto da Cris Morena. Il cast era composto dallo stesso della stagione televisiva di quell'anno. Durante una presentazione della quinta stagione, ci fu un corto circuito che ha distrutto una parte dello scenario[9]. Gran Rex non restituì i soldi agli spettatori.

Dal 1996 al 2000, più di un milione di persone andarono a vedere la rappresentazione[1].

Cancellazione[modifica | modifica wikitesto]

La serie è stata cancellata dal palinsesto di Telefe dopo alcuni disaccordi tra Cris Morena e Claudio Villarruel alla fine della settima stagione[10]. La programmazione continuò con il titolo "Chiquititas: la historia" e comprendeva la replica delle precedenti stagioni. Cris produsse la telenovela "Rincón de Luz" per Canal 9 con lo stesso concetto e invece Telefe pensò di creare una nuova stagione chiamata "Corazones en Banda" (in quanto deteneva i diritti), ma non fu realizzata[11]. Lo show è stato rinominato "Chiquititas" quando i problemi contrattuali tra Morena e Villaurel furono risolti. La serie torna in produzione nel 2006.

Personaggi ed interpreti[modifica | modifica wikitesto]

Giovani[modifica | modifica wikitesto]

Adulti[modifica | modifica wikitesto]

Ottava stagione[modifica | modifica wikitesto]

Puntate[modifica | modifica wikitesto]

Gli episodi non hanno alcun titolo e sono divisi in sette stagioni per un totale di 1181 puntate[12].

Stagione Episodi Prima TV Argentina
Prima stagione 126 1995
Seconda stagione 201 1996
Terza stagione 175 1997
Quarta stagione 153 1998
Quinta stagione 173 1999
Sesta stagione 144 2000
Settima stagione 60 2001
Ottava stagione 150 2006

Eventi cinematografici[modifica | modifica wikitesto]

Chiquititas: Rincón de Luz[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Chiquititas: Rincón de luz.

Nel 2001 è stato realizzato un film intitolato Chiquititas: Rincón de luz, che vede come protagonisti Facundo Arana, Romina Yan e il cast di Chiquititas della sesta stagione. La produzione è affidata a Cris Morena. Nelle sale argentine, il lungometraggio è stato visto da 731.311 persone[2].

Media[modifica | modifica wikitesto]

Musica[modifica | modifica wikitesto]

Le canzoni sono composte interamente da Cris Morena e Carlos Nilson. In ogni stagione cambia la sigla.

Anno Dettagli
1995 La Música de Chiquititas
1996 La Música de Chiquititas - Volumen 2
  • Pubblicazione: 1996
  • Formati: CD
  • Etichetta: EMI
1997 Felices Fiestas Con Chiquititas
  • Pubblicazione: 1997
  • Formati: CD
  • Etichetta: EMI
1997 La Música de Chiquititas - Volumen 3
  • Pubblicazione: 1997
  • Formati: CD
  • Etichetta: EMI
1998 Chiquititas Vol. 4
1999 Chiquititas Vol. 5
2000 Chiquititas Vol. 6
2001 Chiquititas Vol. 7

Altri prodotti[modifica | modifica wikitesto]

Dalla serie è uscita anche la rivista ufficiale mensile, l'album di figurine, biciclette[2], materiale scolastico, DVD e altri prodotti.

Programmi correlati[modifica | modifica wikitesto]

Rincón de Luz[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Rincón de luz.

È una serie del 2003 ideata da Cris Morena andata in onda su Canal 9[13]. Ha la stessa trama di Chiquititas, ma titolo diverso a causa di problemi legali con Villaruel. I protagonisti sono Soledad Pastorutti e Guido Kaczka.

Ha raggiunto un gran successo in Israele, tanto che il cast è stato ospite a Tel Aviv al teatro Nokia Arena[14].

Adattamenti[modifica | modifica wikitesto]

La serie è stata venduta in 25 paesi[1] e sono state create due versioni locali:

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

La serie è stata stroncata dalla critica che ritiene che il programma ha contenuti non adatti ai bambini e per avere una cattiva qualità. Anche l'idea dell'orfanotrofio con bambini ben vestiti è stata giudicata in mal modo. Il finale della quinta stagione, in cui i personaggi adulti muoiono e gli orfani vengono adottati da "Hogar de las Sombras" è considerata "tutt'altro che geniale", "traumatica" per i bambini e gli scrittori sono stati criticati per "incoerenza e ingiustificata crudeltà"[21].

Nonostante le recensioni, la serie ha ricevuto un gran numero di ascolti, con oltre 150 prodotti commercializzati[22].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e (ES) Miriam Molero, "Chiquititas", en edad de merecer in La Nacion, lanacion.com.ar, 24 aprile 1999. URL consultato il 9 luglio 2014.
  2. ^ a b c (ES) Natalia Trzenko, Chiquititas: el regreso de un clásico in La Nacion, lanacion.com.ar, 1 aprile 2006. URL consultato il 9 luglio 2014.
  3. ^ a b (ES) Premios Martin Fierro 1997, aptra.org. URL consultato il 9 luglio 2014.
  4. ^ a b (ES) Carlos Polimeni, Entrega de los Martín Fierro, pagina12.com.ar, 5 maggio 1998. URL consultato il 9 luglio 2014.
  5. ^ a b (ES) Carlos Polimeni, Fútbol y tele, matrimonio por conveniencia, pagina12.com.ar, 22 giugno 1999. URL consultato il 9 luglio 2014.
  6. ^ Romina Yan, la actriz que marcó una generación in Los Andes, losandes.com.ar, 28 settembre 2010. URL consultato il 9 luglio 2014.
  7. ^ (ES) Ruth Mehl, Sólo una maraña de efectos in La Nacion, lanacion.com.ar, 20 luglio 1999. URL consultato il 9 luglio 2014.
  8. ^ (ES) Ruth Mehl, "Chiquititas", un despliegue espectacular in La Nacion, lanacion.com.ar, 12 luglio 1997. URL consultato il 9 luglio 2014.
  9. ^ (ES) Se incendió el escenario del teatro Gran Rex in La Nacion, lanacion.com.ar, 4 luglio 1999. URL consultato il 10 luglio 2014.
  10. ^ (ES) Marcelo Stiletano, El fenómeno de "Chiquititas" in La Nacion, lanacion.com.ar, 18 luglio 2001. URL consultato l'8 luglio 2014.
  11. ^ (ES) Verónica Bonacchi, Este año, la TV veranea en Buenos Aires in La Nacion, lanacion.com.ar. URL consultato l'8 luglio 2014.
  12. ^ (ES) Chiquititas 2006, telefeinternacional.com.ar. URL consultato il 9 luglio 2014.. Nel sito non viene contata la settima stagione di 9 puntate.
  13. ^ (ES) Natalia Trzenko, Canal 9 y América pelean el rating in La Nacion, lanacion.com.ar, 25 luglio 2003. URL consultato il 9 luglio 2014.
  14. ^ (ES) Gira por la ciudad de la furia in Clarin, clarin.com, 12 aprile 2004. URL consultato il 9 luglio 2014.
  15. ^ (ES) Premio Martín Fierro 1996, aptra.org.ar. URL consultato il 10 luglio 2014.
  16. ^ (ES) Premio Martín Fierro 1998, aptra.org.ar. URL consultato il 10 luglio 2014.
  17. ^ (ES) Premio Martín Fierro 1999, aptra.org.ar. URL consultato il 10 luglio 2014.
  18. ^ (ES) Premio Martín Fierro 2000, aptra.org.ar. URL consultato il 10 luglio 2014.
  19. ^ (ES) Premio Martín Fierro 2001, aptra.org.ar. URL consultato il 10 luglio 2014.
  20. ^ (ES) Premio Martín Fierro 2006, aptra.org.ar. URL consultato il 10 luglio 2014.
  21. ^ (ES) Sergio S. Olguín, El suspiro final de las telenovelas in La Nacion, lanacion.com.ar, 26 novembre 2000. URL consultato il 9 luglio 2014.
  22. ^ (ES) Marcelo Stiletano, El fenómeno de "Chiquititas" in La Nacion, lanacion.com.ar, 18 luglio 2011. URL consultato il 9 luglio 2014.
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