Chiesa di Santa Maria (Pregassona)

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Chiesa di Santa Maria
[[File:|240px|Chiesa di Santa Maria (Pregassona)]]
Paese bandiera Svizzera
Regione Blank.pngWappen Tessin matt.svgBlank.png Ticino
Località Pregassona
Religione Cattolica
Diocesi Lugano
Anno consacrazione
Architetto {{{Architetto}}}
Stile architettonico romanico, tardorinascimentale
Inizio costruzione secolo XVI
Completamento secolo XIX
Demolizione {{{Demolizione}}}
Sito web

La chiesa parrocchiale di Santa Maria[1] si trova nell'ex comune svizzero di Pregassona, ora quartiere di Lugano, sul colle di Pazzalino sopra le case di Viganello; è una notevole costruzione rettangolare orientata.

Indice

[modifica] Storia

L'edificio di culto era già documentata nel 1222, eretta in parrocchia nel 1468. L'aspetto attuale è il frutto delle trasformazioni realizzate tra la fine del Cinquecento e l'inizio del Seicento.

[modifica] Descrizione

La facciata neoclassica scandita da paraste con capitelli ionici è della seconda metà del secolo XIX; le lunette dei tre portali recano dipinti murali di Paolo Rusconi; a destra della facciata si erge l'alto campanile (rimodernato) d'epoca postromanica, illuminato da bifore. La colonna votiva cimiteriale porta la data del 1666. Subì restauri negli anni 1954-1960, 1961-1970, e gli ultimi 2000-2002 furono condotti dall'architetto Remo Leuzinger (nato nel 1951 - vivente).

[modifica] Interno

All'interno si presenta con un impianto basilicale a tre navate di cinque campate. La navata centrale e il coro sono coperti con volta a botte lunettata, le navate laterali con volta a crociera. Tutta la decorazione illusionistica, la Madonna e i busti di Santi e Profeti dipinti sulle volte e il Buon Pastore sulla parete di fondo del coro sono del 1934, opera di Paolo Rusconi.

Nella seconda campata della navata laterale destra: altare in stucco della prima metà del secolo XVII con tela raffigurante San Pantaleone dell'inizio del secolo XVIII; ai lati, sul muro: una statuetta marmorea della Madonna col Bambino. Nell'ultima campata, coperta da una cupola ottagonale a tamburo, decorata con mostra d'altare barocca con putti in stucco della metà del secolo XVII: altare in stucco con colonne tortili e statue della Madonna e i Santi Domenico di Guzmán e Caterina da Siena; sulla parete destra: Scena della Battaglia di Lepanto (1571) con la Madonna "bombardiera", della metà del secolo XVII (lo stesso soggetto è ripreso nella chiesa del convento domenicano di Santa Maria Assunta a Santa Maria Rezzonico[2] frazione comunale di San Siro dal 30 marzo 1999.

Nel coro paraste reggono un fregio di putti e un cornicione della prima metà del secolo XVII. L'altare maggiore in marmo policromo è degli anni 1761-1763, la nuova mensa è del 2002; sulla parete sud: l'affresco dello Sposalizio della Vergine con il committente e iniziali A.T.P. e olio su tela della Nascita della Vergine con committente e iniziali G. B. T., della prima metà del secolo XVII. Sulla parete di fondo del coro nella cornice a stucco eseguita nel 1762 circa da Giovanni Battista Pedrozzi[3] (1710-1778)[4] di Pregassona: olio su tela della Presentazione della Vergine Maria al Tempio della seconda metà del secolo XVIII; alla parete nord: Assunzione della Vergine, con membri della famiglia Caminada, del secolo XVII e olio su tela seicentesco con Annunciazione, siglata G. M. T. e A. T.

Nell'ultima campata della navata laterale nord, entro l'architettonica mostra d'altare barocca in stucco: Deposizione con grande figura del committente, della prima metà del secolo XVII; l'altare in stucco a colonne tortili scanalate è affiancato dalle statue dei Santi Antonio abate e Antonio da Padova; il paliotto in scagliola è della metà del secolo XVIII; sulla parete nord delle terza campata: affresco con Scena della vita di Cristo opera del 1920 di Silvio Gilardi[5] (1933, vivente); nella seconda campata: olio su tela con la Sacra Famiglia datato 1658; nella prima campata: olio su tela con San Rocco e san Sebastiano dell'inizio del secolo XVIII.

[modifica] Note

[modifica] Bibliografia

  • Johann Rudolf Rahn, I monumenti artistici del medio evo nel Cantone Ticino, Tipo-Litografia di Carlo Salvioni, Bellinzona 1894, 249-250.
  • Paul Schäfer, Il Sottoceneri nel Medioevo, edizione italiana, Lugano 1954, 163, nota 218, 220, nota 101.
  • Virgilio Gilardoni, Il Romanico. Catalogo dei monumenti nella Repubblica e Cantone del Ticino, La Vesconta, Casagrande S.A., Bellinzona 1967, 486.
  • Bernhard Anderes, Guida d'Arte della Svizzera Italiana, Edizioni Trelingue, Porza-Lugano, 1980, 273-275.
  • AA,VV., Guida d'arte della Svizzera italiana, Edizioni Casagrande, Bellinzona 2007, 324-325.
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