Chiesa di Santa Teresa a Chiaia

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Coordinate: 40°50′13.02″N 14°14′08.83″E / 40.83695°N 14.235785°E40.83695; 14.235785

Chiesa di Santa Teresa a Chiaia
Facciata
Facciata
Stato Italia Italia
Regione Regione-Campania-Stemma.svg Campania
Località CoA Città di Napoli.svg Napoli
Religione Cattolicesimo
Titolare Teresa d'Ávila
Stile architettonico architettura barocca
L'interno

La chiesa di Santa Teresa a Chiaia è una delle caratteristiche chiese di Napoli.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Fu fondata nel 1620, ma venne ricostruita grazie alla generosità dei napoletani, tra cui la nobildonna Isabella Mastrogiudice; il progetto venne affidato a Cosimo Fanzago (1650-1662). Tuttavia il terremoto del 1688 provocò ingenti danni e la chiesa fu sottoposta ad altri ulteriori rimaneggiamenti.

Il tempio, in origine, era intitolato a Santa Teresa Plaggie, con evidente richiamo al luogo in cui fu costruito, all'epoca molto più vicino al mare di quanto non lo sia oggi.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

La chiesa è una bellissima testimonianza barocca ed è stata realizzata su un livello superiore rispetto a quello stradale. L'ingresso è costituito da un portale completamente in bronzo ed è affiancato da due nicchie con all'interno delle statue e sormontate da medaglioni. La facciata, possiede una ricca decorazione in stucco.

La facciata è su tre livelli: nel secondo e nel terzo sono presenti snelli pinnacoli che raffigurano lo sviluppo verticale dell'edificio di culto.

L'interno è a croce greca e sull'altare è collocata la statua di Santa Teresa, che fu realizzata dallo stesso Fanzago.

Le opere principali custodite dalla chiesa sono: L'infanzia di Maria, Il riposo dalla fuga in Egitto, San Pietro che appare a Santa Teresa e San Pietro d'Alcantara mentre sta confessando Santa Teresa (opere di Luca Giordano).

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Napoli e dintorni, Touring club italia, Touring Editore, 2001.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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