Chiesa di Santa Passera

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Santa Passera
Esterno
Esterno
Stato Italia Italia
Regione Lazio
Località Roma
Religione cattolica
Diocesi diocesi di Roma
Inizio costruzione V secolo
Completamento XIV secolo

La chiesa di Santa Passera è una delle chiese di Roma, nel quartiere Portuense, nel vicolo omonimo, tra la via Magliana e la riva destra del fiume Tevere, nel punto dove questo descrive un'ansa di fronte alla basilica di San Paolo fuori le mura.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Secondo la tradizione, essa fu costruita nel luogo in cui, agli inizi del V secolo, i resti di due santi alessandrini, Ciro e Giovanni, furono sbarcati a Roma per essere trasferiti nella città. Dal secolo XI in poi appartenne al monastero di Santa Maria in Via Lata, e, nei documenti dell'XI-XIII secolo è chiamata Sancti Abbacyri oppure Sancti Cyri et Iohannis, in ricordo dei due santi per i quali fu costruita la chiesa. Nel XIV secolo al nome di Abbaciro si sostituì quello di Santa Pacera o Passera: così in un documento del 1317 si parla di un pezzo di terra “posita extra portam Portuensem in loco qui dicitur S. Pacera”. Questo appellativo sarà poi prevalente nei secoli successivi.

Sull'origine del nome attuale Passera, santa che non è mai esistita nella storia del cristianesimo, l'ipotesi più probabile è che esso derivi dal titolo abbàs Cyrus ("padre Ciro"), da cui il nome Abbaciro: dalla storpiatura popolare di questo termine sarebbero derivati Appaciro, Appàcero, Pàcero, Pàcera ed infine Passera.

Nel XIV secolo l'antica chiesa fu completamente ristrutturata e sopraelevata.

Arte e Architettura[modifica | modifica sorgente]

La facciata della chiesa si trova in una posizione elevata, preceduta da una terrazza a cui si accede tramite una doppia rampa di scale.

Il complesso di Santa Passera è composto di tre piani sovrapposti:

  • l'attuale chiesa, costruita nel XIV secolo;
  • sotto vi è la cripta, resti della primitiva chiesa, risalente ad un oratorio del V secolo;
  • al livello più basso, un ambiente ipogeo identificato come un'antica tomba d'epoca romana.

La chiesa superiore è a pianta rettangolare ad un'unica navata, con abside e soffitto ligneo. Essa conserva resti di affreschi sulle pareti e nell'abside, databili al medioevo. Dalla sacrestia si scende nella chiesa inferiore, anch'essa decorata con affreschi ormai quasi totalmente scomparsi: è possibile ancora scorgere cinque figure, di cui tre vescovi. Sulla porta d'ingresso della cripta si leggono questi due versi: Corpora Sancti Cyri renitent hic atque Joannis / Quae quondam Romae dedit Alexandria Magna ("Qui risplendono i santi corpi di Ciro e Giovanni che un giorno la grande Alessandria dette a Roma"). Degli affreschi dell'ipogeo non resta più niente: solo qualche ombra databile del III secolo.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti[modifica | modifica sorgente]

Metropolitana di Roma B.svg
 È raggiungibile dalle stazioni: Basilica San Paolo  e  Marconi.
Ferrovia regionale laziale FR1.svg
 È raggiungibile dalla stazione di: Villa Bonelli.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Coordinate: 41°51′30.95″N 12°27′36.71″E / 41.858598°N 12.460197°E41.858598; 12.460197