Chiesa di Santa Maria delle Anime del Purgatorio ad Arco

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Coordinate: 40°51′02″N 14°15′21″E / 40.850571°N 14.255700°E / 40.850571; 14.255700

Chiesa di Santa Maria delle Anime del Purgatorio ad Arco
La facciata della chiesa
La facciata della chiesa
Paese Flag of Italy.svg Italia
Regione Regione-Campania-Stemma.svg Campania
Località CoA Città di Napoli.svg Napoli
Religione Cristiana Cattolica di Rito Romano
Diocesi Arcidiocesi di Napoli
Anno consacrazione
Architetto {{{Architetto}}}
Stile architettonico barocco
Inizio costruzione
Completamento 1616
Demolizione {{{Demolizione}}}
Sito web

La chiesa di Santa Maria delle Anime del Purgatorio ad Arco o più semplicemente Purgatorio ad Arco è una chiesa barocca situata su via dei Tribunali, nel centro antico di Napoli.

Indice

[modifica] Storia e descrizione

La chiesa fu eretta nel 1616 su un progetto di Giovanni Cola di Franco e di Giovan Giacomo Di Conforto su commissione di diverse famiglie nobili napoletane e con l'obiettivo di realizzare un luogo di sepoltura. Tra le famiglie committenti spicca quella dei Mastrilli, che furono i principali contributori all'erezione della chiesa.

L'edificio presenta sulla facciata motivi decorativi con teschi ed ossa nei fregi, sul portale e nelle nicchie laterali. Il portale e il tondo sovrastante risalgono al XVIII secolo e sono dello scultore Giuseppe de Marino.

L'interno si presenta a navata unica con ridotto transetto e cappelle laterali. Il presbiterio e l'abside sono decorati su disegno di Dionisio Lazzari, della metà del XVII secolo. Dietro l'altare settecentesco, preceduto da una balaustra rivestita in marmo colorato, un dipinto di Massimo Stanzione, con cornice marmorea decorata con teschi alati. A sinistra la statua di Giulio Mastrilli, opera dello scultore Andrea Falcone, segna la posizione del sottostante sepolcro.

Nelle cappelle si conservano opere pittoriche di artisti del Seicento napoletano, tra i quali spiccano Andrea Vaccaro e Luca Giordano.

[modifica] L'ipogeo

Sulla sinistra del portale, da una botola si accede ad un ambiente sotterraneo delle stesse dimensioni della chiesa. Il pavimento è stato realizzato dai fratelli Giuseppe e Donato Massa e l'altare è in piperno e risale al XVIII secolo.

A sinistra un corridoio decorato con teschi dà accesso alla tomba di Giulio Mastrilli. Nel secondo ambiente un teschio richiama il ricordo dell'anima di Lucia, morta in un naufragio insieme al suo sposo: a questa figura viene richieste grazie e intercessioni e vengono offerti fiori e foto dei familiari come ex voto.

[modifica] Galleria

[modifica] Bibliografia

  • Vincenzo Regina, Le chiese di Napoli. Viaggio indimenticabile attraverso la storia artistica, architettonica, letteraria, civile e spirituale della Napoli sacra, Newton e Compton editore, Napoli 2004.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

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