Chiesa di Santa Maria alla Porta
Coordinate: 45°27′56″N 9°10′53″E / 45.465428°N 9.181492°E
| Chiesa di Santa Maria alla Porta | |
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facciata |
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| Località | |
| Religione | Cristiana Cattolica di Rito Ambrosiano |
| Diocesi | Arcidiocesi di Milano |
| Anno consacrazione | 1652 |
| Architetto | Francesco Maria Richini, Borromini |
| Stile architettonico | barocco |
Forse già esistente nel XII secolo, la attuale chiesa di Santa Maria alla Porta fu eretta a Milano in piena dominazione spagnola nell'anno 1652 su progetto dell'architetto Richini. Il progetto fu poi terminato da Francesco Castelli detto il Borromini al quale si deve la costruzione del portale barocco e del sovrastante timpano. La chiesa deve il suffisso toponimico alla porta perché costruita nel luogo ove sorgeva la antica Porta Vercellina facente parte delle mura fatte erigere in epoca repubblicana da Ottaviano Augusto; la via sulla quale si affaccia la chiesa, via Santa Maria alla Porta, era parte del decumano che da Piazza San Sepolcro conduceva alla Porta Vercellina.
Indice |
[modifica] Architettura
Il timpano triangolare del Borromini, che orna la bella facciata barocca che alterna ordine corinzio e ordine ionico, protegge il pregevole altorilievo di Carlo Simonetta realizzato nel 1670 e che descrive l'assunzione di Maria (la dedica è a Mariæ Assumptæ). Al di sotto del timpano la dedica ascendit quasi aurora consurgens [1]. Poco visibile dalla strada, copre la chiesa una cupola a tamburo alto forse del Girolamo Quadrio e che ospita, nelle nicchie ricavate nel tamburo, quattro statue di angeli di Giuseppe Vismara e del Simonetta scolpite nel 1662. Il marmista Giulio Tencalla il 15 marzo 1671 è pagato per un lavoro in marmo e suo figlio Serafino lavorerà alla Cappella del Crocifisso nel 1684 secondo i disegni di Girolamo Quadrio e i modelli preparati da Carlo Simonetta.
La navata, unica e di non grandi dimensioni, ospita quattro cappelle laterali; l'altare della Maddalena è decorato da Stefano Sampietro; in sacrestia un'opera del Procaccini (raramente visibile a causa delle rare aperture della chiesa).
[modifica] I giorni nostri
La chiesa, come moltissime altre chiese milanesi, fu duramente colpita dai bombardamenti aerei anglo-americani della Seconda guerra mondiale: tuttora sono visibili, in facciata e sulle colonne in pietra, fori e sbrecciature causati dalle schegge delle bombe; l'altorilievo del Simonetta risulta ampiamente danneggiato e mutilo in alcune parti sporgenti. La perdità più grave fu la demolizione della cappella della Madonna del Grembiule, costruita nel 1704 e in seguito utilizzata come battistero, che risultò completamente distrutta: solo pochi ruderi sparsi sulla destra della chiesa ne attestano l'avvenuta esistenza. Tuttavia un'incisione di Marc'Antonio Dal Re (1697-1766) mostra chiaramente la struttura poi andata distrutta.
Santa Maria alla Porta è attualmente cappellania [2]per i fedeli di lingua polacca come testimoniato da una targa recentemente applicata a fianco dell'ingresso.
[modifica] Attività parrocchiale
La parrocchia di Santa Maria alla Porta celebra la Santa Messa alle ore 17,30 dei giorni feriali e alle ore 9,30 dei giorni festivi; la chiesa è aperta tutti i giorni dalle ore 8 alle ore 11.
[modifica] Note
- ^ "Sale come l'alba che sorge"
- ^ La cappellania è una fondazione costituita con il lascito di fedeli e che ha come scopo la celebrazione di messe in una particolare cappella
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