Abbazia di Santa Maria (Montepiano)

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Coordinate: 44°05′30″N 11°08′49.21″E / 44.091667°N 11.147003°E44.091667; 11.147003

Abbazia di Santa Maria
Facciata
Facciata
Stato Italia Italia
Regione Toscana Toscana
Località Vernio
Religione Cattolica
Titolare Maria
Diocesi Diocesi di Prato
Consacrazione XI secolo
Stile architettonico Romanico

L'abbazia di Santa Maria è un edificio religioso che si trova a Montepiano, una frazione di Vernio, in provincia di Prato.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Sorta intorno al 1095 in una radura sul torrente Setta presso il romitorio del beato Pietro, fu ampliata prima del 1138, quando venne consacrata solennemente dal vescovo di Pistoia, sant'Atto. Il monastero vallombrosano, che ebbe vasti possessi fino al Mugello e gestì uno "Spedale", fu lasciato dai monaci nel XVI secolo, passando al clero secolare.

Durante una ristrutturazione, nel 1843, venne gravemente danneggiato da un terremoto, che abbatté parte del complesso.

Architettura e patrimonio artistico[modifica | modifica sorgente]

La chiesa conserva il bel paramento in arenaria del XII secolo, opera di maestranze lombarde, che dotarono la facciata dell'originale coronamento ad archetti rampanti su colonnini, l'unico esempio noto nell'area pratese e pistoiese, e scolpirono il notevole portale, ornato da rilievi arcaizzanti sull'architrave e nella soprastante lunetta. Questa è occupata da una ieratica figura di orante, a braccia sollevate e mani aperte, con un corto gonnellino a pieghe.

All'interno l'alta, suggestiva navata con copertura a capriate, conserva a destra un importante gruppo di affreschi del 1260-1280: tre riquadri, che uniscono influssi lombardi e toscani, raffigurano la Natività, l' Annunciazione e l' Arcangelo Michele; contigui sono l'imponente San Cristoforo, il gigante patrono dei viandanti, opera fiorentina della corrente bizantina più raffinata, e una rigorosa Madonna col Bambino, basata su prototipi bizantini.

Sulla parete opposta restano alcuni frammenti del XIII secolo con Storie del beato Pietro e una raffinata serie di Santi, della fine del Trecento, accostati allo pseudo-Ambrogio di Baldese. Altri affreschi fra XIV e inizi del XV secolo sono sulle pareti e in controfacciata (attribuiti a Lorenzo di Niccolò e Pietro di Miniato). Sotto l'altare è un calco del rilievo di Giroldo da Como (1262), realizzato per la Badia, ora esposto nel Museo dell'Opera del Duomo a Prato, mentre sul fondo del coro una nicchia secentesca protegge le reliquie del beato Pietro.

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