Chiesa di Santa Maria Immacolata di Lourdes (Roma)

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Santa Maria Immacolata di Lourdes
La facciata
La facciata
Stato Italia Italia
Regione Lazio
Località Roma
Religione cattolica
Titolare Maria Immacolata
Diocesi Diocesi di Roma
Consacrazione 11 febbraio 1965
Completamento 1958

La chiesa di Santa Maria Immacolata di Lourdes è una chiesa di Roma, nel quartiere Aurelio, in via Santa Bernadette.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Essa fu costruita nel 1958 su progetto degli architetti Domenico Placidi e Luciano Folli, ed inaugurata l’11 febbraio 1965, giorno anniversario della prima apparizione della madre di Gesù a Bernadette Soubirous. La chiesa è annessa all’istituto scolastico delle Suore dell'Immacolata Concezione di Nostra Signora di Lourdes, che ne sono le proprietarie, ed è concessa alla diocesi di Roma come sede della parrocchia omonima, istituita il 1º novembre 1978 con il decreto del cardinale vicario Ugo Poletti Le sollecitudini pastorali.

Come ricorda una lapide posta in fondo all’edificio, la chiesa è stata visitata da papa Giovanni Paolo II l’8 novembre 1992.

Dal 1985 è sede del titolo cardinalizio di Santa Maria Immacolata di Lourdes a Boccea.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Esternamente l’edificio si presenta in forme semplici; nella facciata è inserito un rosone con cornice ottagonale, ove è posta una vetrata al cui interno appare la scritta JHS, identificata o come l’acronimo di Jesus hominum salvator, o come le iniziali in greco maiuscolo di Gesù. La facciata è suddivisa verticalmente in tre zone: quella centrale, con rosone e portale d’ingresso, è ricoperta di travertino; le zone laterali sono in laterizio. La chiesa è affiancata da un campanile in laterizio, con sommità in travertino.

L’interno è a pianta rettangolare ad una sola navata movimentata da quattro pilastri in marmo rosso; il presbiterio è rivestito da marmo giallo, mentre il pavimento è in granito. Vi è un altare centrale, affiancato da altri due altari minori. Dal punto di vista artistico, nella chiesa si trovano:

Inoltre sul presbiterio, è collocato un semplice fonte battesimale, che riporta la data del 1º novembre 1978; e due statue bronzee di altri santi.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • C. Rendina, Le Chiese di Roma, Newton & Compton Editori, Milano 2000
  • G. Carpaneto, Quartiere XIII. Aurelio, in AA.VV, I quartieri di Roma, Newton & Compton Editori, Roma 2006

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