Chiesa di Santa Maria Egiziaca a Forcella

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Coordinate: 40°50′58.68″N 14°15′51.42″E / 40.849634°N 14.264282°E40.849634; 14.264282

Chiesa di Santa Maria Egiziaca a Forcella
L'esterno
L'esterno
Stato Italia Italia
Regione Regione-Campania-Stemma.svg Campania
Località CoA Città di Napoli.svg Napoli
Religione Cristiana cattolica di rito romano
Titolare Maria Egiziaca
Diocesi Arcidiocesi di Napoli
Stile architettonico architettura barocca napoletana
Inizio costruzione 1342
Completamento XVII secolo

La chiesa di Santa Maria Egiziaca a Forcella (o chiesa di Santa Maria Egiziaca all'Olmo) è una delle chiese monumentali di Napoli; è situata a ridosso del popolare quartiere di Forcella, affacciata sul Rettifilo (corso Umberto I) ed è considerata un gioiello dell'architettura barocca napoletana, per omogeneità di stile.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Altare maggiore
Coro e organi nella controfacciata

L'edificio con annesso monastero fu fondato nel 1342 grazie al volere della regina Sancha d'Aragona, che volle una struttura che accogliesse le prostitute pentite; fu sottoposto ad un importante rifacimento tra i secoli XVI e XVII, prima con un intervento di Gabriele d'Agnolo e successivamente per opera di Dionisio Lazzari (1684).

I rifacimenti conferirono alla chiesa un impianto barocco, con pianta ellittica.

Prima del Risanamento di Napoli la chiesa affacciava sulla piazza dell'Olmo (di qui la dicitura all'Olmo); i lavori per aprire il corso Umberto tuttavia non prevedevano l'intaccamento della chiesa, la quale conservò l'antico ingresso e ottenne solo una facciata laterale, parallela alla nuova strada, in stile eclettico. Nella prima metà del XX secolo nel monastero fu installato un ospedale, che in seguito assumerà il nome del cardinale Alessio Ascalesi.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Scorcio del lato destro e dell'abside

L'interno è rivestito di marmi commessi policromi disegnati dall'artista settecentesco Nicola Tagliacozzi Canale; i quattro organi e il piccolo coro presentano una decorazione ornamentale ad intagli dorati.

Ai lati dei finestroni del presbiterio e ai piedi della cupola, trovano posto alcune tele di Paolo De Maio, mentre nella terza cappella a destra vi sono collocate due tele di Francesco Solimena (Madonna e i Santi Angelo e Chiara di Montefalco e San Gaetano e San Francesco).

L'altare maggiore (1713) è opera di Gennaro Ragozzino e presenta una tela di Andrea Vaccaro, datata 1696, dal titolo Santa Maria Egiziaca. Ai lati dell'altare sono collocate La Conversione e La fuga della Santa dall'Egitto, entrambi dipinti di Luca Giordano.

Tra le altre opere presenti in chiesa vanno ricordate la Madonna con i Ss. Agostino e Monica del Solimena, la Madonna del Rosario di Fabrizio Santafede e il San Nicola di Giacomo Farelli.

A Napoli è presente un'altra chiesa dedicata a Santa Maria Egiziaca: si erge infatti sulla collina di Pizzofalcone da cui prende il nome (chiesa di Santa Maria Egiziaca a Pizzofalcone).

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Vincenzo Regina, Le chiese di Napoli. Viaggio indimenticabile attraverso la storia artistica, architettonica, letteraria, civile e spirituale della Napoli sacra, Newton e Compton editore, Napoli 2004.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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