Chiesa di Santa Margherita dei Cerchi

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Coordinate: 43°46′16.51″N 11°15′26.31″E / 43.7712528°N 11.2573083°E / 43.7712528; 11.2573083

Chiesa di Santa Margherita dei Cerchi
Facciata
Facciata
Paese Italia
Regione Toscana
Località Firenze
Religione Cristiana cattolica di rito romano
Diocesi Arcidiocesi di Firenze
Anno consacrazione
Architetto
Stile architettonico
Inizio costruzione
Completamento
Demolizione {{{Demolizione}}}
Sito web
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La chiesa di Santa Margherita dei Cerchi è una piccola chiesa del centro storico di Firenze.

Indice

[modifica] Storia

Dedicata a Santa Margherita d'Antiochia, la denominazione fa riferimento anche alla famiglia Cerchi, che dal 1353 detenne il patronato della piccola chiesa, prima insieme ai Donati e agli Adimari, poi dal Seicento in maniera esclusiva. Ricordato sin dal 1032, l'edificio è stato rimaneggiato a più riprese nei secoli successivi. È sede capitolare del Terzordine Mercedario Fiorentino. A lato del presbiterio è posta una lapide a ricordo del fondatore, Enrico Michelassi.

[modifica] Interno

All'interno, sull'altar maggiore si trova la pala con la Madonna in trono con le sante Lucia, Margherita, Agnese e Caterina d'Alessandria di Lorenzo di Bicci (fine XIV-inizio XV secolo).

[modifica] Chiesa di Dante?

La (falsa) lapide della tomba di Beatrice Portinari

Santa Margherita è considerata anche la chiesa di Dante, che tradizionalmente qui sposò Gemma Donati (secondo altre fonti il matrimonio avvenne nella vicina San Martino) e poté conoscervi l'amata Beatrice Portinari, la cui famiglia aveva qui le proprie sepolture.

Un quadro di una pittrice inglese dell'Ottocento in stile preraffaellita ricorda questo incontro, collocato appena alla destra dopo l'entrata. Qui venne sepolto Folco Portinari, padre di Beatrice e benefattore, e la balia Monna Tessa, la cui lastra tombale si trova oggi nel chiostro delle Ossa dell'Arcispedale di Santa Maria Nuova, fondato, secondo la tradizione, da un'ispirazione della nutrice data a Folco.

Non è invece verosimile l'ipotesi che qui sia sepolta la stessa Beatrice, perché essendo maritata Bardi il suo sepolcro dovrebbe trovarsi nella tomba della famiglia del marito, situata nel Chiostro Grande di Santa Croce[1].

[modifica] La Venerabile Compagnia dei Quochi

Il sepolcro della Compagnia dei Quochi

In questa chiesa ha sede la Venerabile Compagnia dei Quochi dedicata a san Pasquale Baylon, patrono universale dei cuochi dove, davanti all'altar maggiore è tuttora visibile lo storico sepolcro della compagnia. A san Pasquale è attribuita l'invenzione del corroborante "zabaione".

[modifica] Note

  1. ^ Corriere Fiorentino, 4 marzo 2008, Beatrice l'ultimo segreto. La musa di Dante sarebbe sepolta nel chiostro di Santa Croce.

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[modifica] Collegamenti esterni

[modifica] Bibliografia

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