Chiesa di Santa Chiara (Chieti)

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Chiesa di Santa Chiara
Stato Italia Italia
Regione Abruzzo
Località Chieti
Religione cattolica
Titolare Chiara d'Assisi
Consacrazione 11 giugno 1720
Inizio costruzione 18 aprile 1644
Sito web Scheda della chiesa sul sito della Regione Abruzzo

La chiesa di Santa Chiara è una chiesa di Chieti, situata a metà di via Arniense. Si tratta di una rettoria, cioè una chiesa non sede di parrocchia ma comunque significativa. Costruita a partire dalla metà del Seicento ma effettivamente decorata e arricchita nel Settecento e nell'Ottocento, presenta una notevole quantità di pregiati stucchi barocchi, un organo di Adriano Fedri e alcune tele di discreto valore. Il suo rettore è don Luigi Gentile.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa viene edificata a partire dal 1644 quando, il 18 aprile di quell'anno, l'arcivescovo Stefano Sauli pone la prima pietra, grazie alle elemosine dei fedeli e di alcune nobili badesse teatine. La chiesa sorge a fianco del nuovo convento delle clarisse, oggi trasformato in caserma dei carabinieri, costruito in località Santo Spirito dopo che, nel 1557, le suore furono costrette a cedere il vecchio monastero ai frati Cappuccini. Nel giugno 1720 gran parte della costruzione era compiuta e la chiesa viene consacrata, come testimonia l'iscrizione all'ingresso, dall'Arcivescovo Vincenzo Capece alla presenza della badessa Maria Giacinta Valignani.

I lavori di decorazione con stucchi si svolgono invece tra il 1680 e il 1790, ad esempio per mano dei fratelli Antonio e Giuseppe Piazza dal 1765 in poi. Quasi tutti gli autori degli stucchi, comunque, sono artisti di impronta lombarda, tra i quali vanno segnalati Carlo Piazzola e Alessandro Terzani. Il 16 luglio 1754 viene consacrato il monumentale altare maggiore, arricchito di privilegi da Papa Benedetto XIV e completato con la pala di Giovan Battista Spinelli. Nel 1781 viene eseguita la tela di Santa Teresa d'Avila, firmata da Giovanni Vavini da Chieti. Nel 1793 vengono decorate le prime due cappelle con tele firmate da Severino Galanti, mentre la volta è affrescata nella prima metà dell’Ottocento dal teatino Raffaele Del Ponte.

Negli ultimi anni del Novecento la chiesa subisce un notevole restauro conservativo: il primo intervento della Fondazione Carichieti risale al 1997 con il recupero dell'organo che Adriano Fedri aveva completato nel 1778. Altri lavori hanno interessato il Cristo morto, scultura lignea policroma realizzata nell'Ottocento e il settecentesco pulpito ligneo, installato nel 1724 a spese di monache di casa Valignani. Nel 2004 la chiesa viene riaperta alla devozione dei fedeli dopo tre anni di lavori strutturali, con consolidamento e rifacimento del tetto, e di restauro dei pregiati stucchi barocchi, delle decorazioni pittoriche e delle statue che impreziosiscono sia la navata centrale, sia le cappelle laterali, così come del portone ligneo e del portale in pietra, sormontato da un medaglione recante l’effigie della santa.

Struttura e opere[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa presenta la struttura conventuale abruzzese tipica del periodo tra Seicento e Settecento. L'interno è a navata unica, con una volta a botte di copertura e due cappelle per lato, con transetto e una piccola cupola ovale sul presbiterio. I vari stucchi seguono una matrice prevalentemente barocca, seppur con elementi di gusto tardo settecentesco: si possono notare due impronte decorative corrispondenti alle due diverse fasi: quella plastico-scultoreo trova espressione negli altari laterali, mentre quella tardo-barocca si esprime in festoni di ghirlande, decorazioni a trama ed è presente nella cupola sopra l'altare, nelle volte e nel presbiterio. Nella chiesa, come già accennato, sono conservati un Cristo morto, scultura lignea ottocentesca, e un pulpito settecentesco.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Mario Angelini, La chiesa di Santa Chiara: Un gioiello di arte barocco, 1969, classificazione: 726.509457131
  • Pasquale Tunzi (con contributi di Raffaele Giannantonio, Mariapaola Lupo, Maria Cristina Paoluzzi ed Ernestina Stinziani), La chiesa barocca di Santa Chiara in Chieti, ESA Edizioni Scientifiche Abruzzesi