Chiesa di Sant'Orsola a Chiaia

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Coordinate: 40°50′09.96″N 14°14′37.14″E / 40.8361°N 14.24365°E40.8361; 14.24365

Chiesa di Sant'Orsola a Chiaia
Esterno
Esterno
Stato Italia Italia
Regione Regione-Campania-Stemma.svg Campania
Località CoA Città di Napoli.svg Napoli
Religione Cristiana cattolica di rito romano
Titolare Sant'Orsola
Diocesi Arcidiocesi di Napoli
Inizio costruzione XVI secolo
Scorcio dell'interno: la volta
La cupola vista dall'interno

La chiesa di Sant'Orsola a Chiaia (o di Sant'Orsola dei Mercedari Spagnoli , e anche Parrocchia di Santa Maria della Mercede a Chiaia) è una chiesa di Napoli, sita in largo Sant'Orsola, lungo via Chiaia.

Cenni Storici[modifica | modifica sorgente]

La struttura religiosa, in passato, altro non era che una piccola cappella gentilizia costruita intorno alla metà del XVI secolo dal nobile spagnolo Annibale de Troyanis y Mortella e dedicata a Sant'Orsola. Nel 1569 fu donata ai padri dell'Ordine di Santa Maria della Mercede, che nel 1576 la demolirono per far posto ad una fabbrica più grande a cui fu annesso il nuovo convento. Nel 1850 la chiesa fu rimaneggiata; nel 1875 il chiostro che ospitava il cimitero dei monaci fu demolito e al suo posto fu costruito il Teatro Sannazaro. Il convento continuò ad essere abitato dai Padri Mercedari fino al 1923.

L'interno[modifica | modifica sorgente]

L'edificio, seppur abbia perso buona parte del suo pregio originario, poiché quasi nulla è rimasto delle strutture iniziali dopo i restauri dell'Ottocento, mostra, di quest'ultimo periodo, dei pregevoli affreschi sugli archi della navata e la volta, eseguiti da G. Gravante (Storie della Vergine, 1851, Redenzione dei cattivi, 1852). Nel transetto destro sono esposti due tavole seicentesche, in origine situate nella cripta.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Vincenzo Regina, Le chiese di Napoli. Viaggio indimenticabile attraverso la storia artistica, architettonica, letteraria, civile e spirituale della Napoli sacra, Newton e Compton editore, 2004.

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