Chiesa di Sant'Atanasio a Via Tiburtina

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Coordinate: 41°54′46.49″N 12°32′35.71″E / 41.912913°N 12.543252°E41.912913; 12.543252

Sant'Atanasio a Via Tiburtina
Esterno
Esterno
Stato Italia Italia
Regione Lazio
Località Roma
Religione Cattolica
Diocesi Diocesi di Roma
Completamento XX secolo
Interno della chiesa

La chiesa di Sant'Atanasio a Via Tiburtina è una chiesa di Roma, nel quartiere Pietralata, in via Achille Benedetti 11.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Essa fu costruita nel XX secolo su progetto dell’ingegnere Ernesto Vichi ed è dedicata ad Atanasio di Alessandria.

La chiesa è sede parrocchiale, istituita l’11 marzo 1961 dal cardinale vicario Clemente Micara con il decreto Neminem sane. Essa inoltre è sede del titolo cardinalizio di "Sant'Atanasio a Via Tiburtina", istituito da papa San Giovanni Paolo II il 28 giugno 1991.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa è costituita da un edificio a basso corpo centrale: la parte inferiore è rivestita da lastre di pietra, mentre quella superiore è a strutture metalliche. La facciata è preceduta da un avancorpo, con un portale in ferro battuto, al di sopra del quale è lo stemma di papa Montini.

L’interno è a pianta a croce greca, con pilastri in ferro. La luce penetra nell’ambiente da quattro vetrate, ove sono rappresentati: i Simboli eucaristici, Sant’Atanasio, lo Spirito Santo. L’altare maggiore, sul lato opposto dell’entrata, è ha una pianta semicircolare sopraelevata di alcuni gradini: è composto da un altare in granito e, nello sfondo, un altorilievo raffigurante l’Ultima Cena.

Nella zona sinistra rispetto all'altare troviamo un quadro del Settecento raffigurante l’Assunzione; sulla destra, un fonte battesimale, scultura dell'artista ungherese Amerigo Tot, formato da una semisfera in travertino, chiuso da una copertura in bronzo con statua di Giovanni Battista. Sempre dell’artista ungherese è una scultura che raffigura la Madonna di Csurgo.

Ultimamente, sono apparsi mosaici e decorazioni che richiamano i fedeli alla preghiera.

Festa patronale[modifica | modifica wikitesto]

Unica a Roma nel suo genere, la Parrocchia organizza da circa trent'anni il Palio di Sant'Atanasio, manifestazione che ricalca il più famoso Palio di Siena. Anche qui, il territorio è diviso in sette Contrade che si contendono l'ambito trofeo: Giaguaro, San Giorgio, Falco, Elefante, Farfalla, Cigno e Lumaca. La leggenda (vera) vuole che alcune contrade nacquero con lo stesso nome di alcune contrade di Siena, e dovettero cambiare nome. Tale modifica avvenne nel 1984, dopodiché solo Elefante e Giaguaro rimasero con i loro nomi originari, le altre contrade utilizzate (ed oggetto di omonimia col Palio di Siena) erano il Drago, l'Oca, il Bruco, l'Aquila, la Chiocciola.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • C. Rendina, Le Chiese di Roma, Newton & Compton Editori, Milano 2000
  • C. Cerchiai, Quartiere XXI. Pietralata, in AA.VV, I quartieri di Roma, Newton & Compton Editori, Roma 2006

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