Chiesa di Sant'Antonin

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Chiesa di Sant'Antonin
Parte dell'edificio ed il campanile
Parte dell'edificio ed il campanile
Stato Italia Italia
Regione Veneto
Località Venezia
Religione Cattolica
Diocesi Patriarcato di Venezia
Consacrazione 1680
Inizio costruzione VII secolo

La chiesa di Sant'Antonin è un edificio religioso della città di Venezia, situato nel sestiere di Castello, lungo la salizada omonima.

Storia[modifica | modifica sorgente]

La chiesa si affaccia in un'area del sestiere di Castello che ha subito notevoli mutamenti, a causa di bonifiche, ed edificazioni successive di vari palazzi.

La chiesa ha origini molto antiche essendo stata fondata dalla famiglia Badoer nel VII secolo. Anche se non vi sono prove scritte sembra che tale data sia appurata.

Subì una prima ricostruzione nel XII secolo, e una pianta di Jacopo de' Barbari (1500) dimostra che in precedenza aveva pianta basilicale.

La sua fabbrica fu riaperta circa nel 1680, sembra da Baldassare Longhena, anno della sua consacrazione, mentre il campanile è del 1750.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

La chiesa appariva a pianta basilicale, con tre navate fino al 1500, ma la struttura d'oggi appare più modesta. La facciata è molto spoglia, e al suo interno si nota il barco, detto a Venezia anche coro delle Matrone, perché ospitava le donne.

L'interno è a pianta quadrata, con una cappella ai cui lati sorgono due altari. La cappella di sinistra, intitolata a san Saba sembra sia stata affrescata da Alessandro Vittoria, sul suo soffitto di Sebastiano Ricci San Saba e sant'Antonin, sull'altare Cristo deposto e le Marie di Lazzaro Bastiani, XV secolo, proveniente dalla San Severo.

Da vedere il juspatronato della famiglia Tiepolo, che accoglie opere di Jacopo Palma il Giovane, tutte del XVI secolo, che raffigurano la vita di san Saba, il santo a cui è intitolata la cappella che ne custodisce le spoglie provenienti da San Giovanni d'Acri, deposta da Lorenzo Tiepolo stesso. Qui è anche ospitato il busto di Alvise Tiepolo, opera di Alessandro Vittoria.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Marcello Brusegan, Le chiese di Venezia, Newton Compton, 2008. ISBN 88-541-0819-7.

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