Chiesa di Sant'Agostino alla Zecca
Coordinate: 40°50′57″N 14°15′47″E / 40.849242°N 14.262928°E
| Chiesa di Sant'Agostino alla Zecca | |
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| Religione | Cristiana cattolica di Rito romano |
| Stile architettonico | barocco |
| Inizio costruzione | dopo il 1456 (chiesa attuale) |
La chiesa di Sant'Agostino alla Zecca o Sant'Agostino Maggiore è tra le più grandi chiese di Napoli; si erge nel centro antico.
Indice |
[modifica] Cenni storici
La struttura religiosa fu iniziata da Carlo I d'Angiò, ma venne completata grazie a Roberto d'Angiò nel 1287, per volere dell'ordine degli Eremitani su di un precedente convento di monache basiliane. Venne riedificata in stile rinascimentale dopo il terremoto del 1456 e rifatta tra il XVII secolo e il XVIII secolo da Bartolomeo Picchiatti, Francesco Antonio Picchiatti, Giuseppe de Vita e Giuseppe Astarita.
Il primo progettò il campanile, ridecorò il chiostro (insieme a Francesco Antonio) e l'ampia navata centrale; del de Vita è la crociera e dell'Astarita è la singolare soluzione della cupola che si trasforma in calotta absidale.
La chiesa è stata chiusa a causa dei danni subiti durante il terremoto del 1980 e non è ancora stata riaperta versando tuttora in un grave stato di abbandono e degrado.
[modifica] L'interno
L'interno è composto da tre vaste navate. La chiesa è chiusa al pubblico da decenni, a causa della lentezza dei lavori di ristrutturazione[1]; parecchie delle sue opere sono sconosciute, mentre altre sono state rubate, trasferite o perdute.[2]
Le istituzioni fanno fatica a salvaguardare l'immenso patrimonio artistico napoletano e molte chiese come la basilica in questione, sono avvolte nell'assoluto degrado; da quanto pervenuto, possiamo citare l'alto campanile che fa da cornice alla facciata, gli affreschi nella sagrestia e il chiostro del pittore Giacinto Diano a pianta quadrata circondato da sedici colonne.
Di recente, il ministro Sandro Bondi, durante un'intervista giornalistica, ha dichiarato che l'attuale presidente del consiglio dei ministri Silvio Berlusconi finanzierà i restauri della basilica in questione.[3] In precedenza, il ministro Giuliano Urbani aveva promesso finanziamenti, mai arrivati.[4] La struttura, nell'aprile 2011, ha dimostrato chiaramente che urge di restauri, in quanto un blocco di piperno del campanile è crollato sulla strada circostante, mettendo in pericolo la gente ma soprattutto i bambini del posto soliti a giocare in quel luogo.[5]
[modifica] La Sala capitolare
Il palazzo al n.174 di corso Umberto I ingloba la Sala capitolare del complesso; l'interno, severo e gotico è caratterizzato da volte costolonate, queste, sono rette da due grandi colonne al cui culmine sono visibili i capitelli svevi riutilizzati.
| Per approfondire, vedi la voce Chiostro di Sant'Agostino alla Zecca. |
[modifica] Note
- ^ www.camera.it. seduta n. 574 del 25/1/2005 Interrogazione parlamentare, Allegato B, Seduta n. 574 del 25/1/2005. URL consultato il 14-11-2008.
- ^ Pietro Gargano. Napoli. Sant'Agostino alla Zecca, tesoro da recuperare. URL consultato il 14-11-2008.
- ^ it.notizie.yahoo.com. Napoli: Bondi, Impegno a Restaurare Chiesa Sant'Agostino Alla Zecca. URL consultato il 14-11-2008.
- ^ Marcella Caterino. Da Napoli scompaiono 300 chiese. URL consultato il 14-11-2008.
- ^ Sant'Agostino della Zecca. URL consultato il 26-05-2011.
[modifica] Bibliografia
- Vincenzo Regina, Le chiese di Napoli. Viaggio indimenticabile attraverso la storia artistica, architettonica, letteraria, civile e spirituale della Napoli sacra, Newton e Compton editore, Napoli 2004.
- Touring club italiano. Napoli e la Campania, Touring editore, Milano 1998.
[modifica] Voci correlate
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