Chiesa di San Sisto (Pisa)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Coordinate: 43°43′10.23″N 10°23′55.98″E / 43.719508°N 10.398883°E43.719508; 10.398883

Chiesa di San Sisto
Esterno
Esterno
Stato Italia Italia
Regione Toscana
Località Pisa
Religione Cristiana cattolica di rito romano
Diocesi Arcidiocesi di Pisa
Architetto 1133
Stile architettonico romanico
Inizio costruzione XII secolo
Completamento 1730
Interno

La chiesa di San Sisto si trova tra via Pasquale Paoli e via Corsica, nei pressi di Piazza dei Cavalieri a Pisa.

Storia e descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Fu consacrata nel 1133 ma era già utilizzata da tempo come sede dei più importanti atti notarili del Comune di Pisa. Fu realizzata in stile Romanico pisano in pietra; internamente è a tre navate, la copertura è a capanna a doppio spiovente.

La struttura in pietra è a tre navate coperte a capanna a doppio spiovente; tripartita è anche la forma della facciata articolata da lesene, da una bifora e da archetti che corrono lungo il sottotetto, includendo la tipica decorazione a bacini ceramici islamici dell'XI-XII secolo (copie; gli originali sono nel Museo di San Matteo). Sul fianco e nel coevo campanile cuspidato si aprono monofore.

L'interno è diviso da colonnati con numerosi capitelli romani di reimpiego; vi si trova una lastra tombale araba, la copia di una Madonna col Bambino del XIV secolo e il timone di una nave pisana (XIV-XV sec.).

L'altare maggiore, in marmo policromo, è stato realizzato da Giuseppe Vaccà nel 1730, e presenta cherubini ed allegorie di Fede e Carità. Nella chiesa sono custodite reliquie del passato pisano. Degne di nota un timone di una nave da trasporto del XIV secolo, la lapide mortuaria dell'emiro Al Murtada portata a Pisa dopo la conquista delle Baleari nel 1115 e una replica delle bandiere dei quartieri storici della Repubblica di Pisa.

Dal 1926 era presente nei pressi della chiesa una statua raffigurante Giovanni Pisano. La notte del 6 gennaio del 1945 il monumento venne fatto saltare con una carica di esplosivo da ignoti.

La devozione a san Sisto[modifica | modifica wikitesto]

San Sisto era l'antico patrono di Pisa e veniva festeggiato il 6 agosto. Questo giorno era ritenuto propizio per la città in quanto anniversario di importanti vittorie riportate dalla Repubblica di Pisa. Il 6 agosto 1284 però, Pisa perse 12.000 uomini nella battaglia della Meloria: da allora San Sisto non fu più festeggiato.

Dal 1958 per volontà dell'Associazione degli Amici di Pisa il 6 agosto si è tornati a commemorare i defunti pisani di tutte le battaglie proprio nel giorno di San Sisto. In tale data si tiene una solenne cerimonia nella chiesa e viene posta una corona di alloro sulla lapide che ricorda i defunti alla presenza di militari. Al termine della Messa avviene la lettura del messaggio del Capo dello Stato.

Altre immagini[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Giorgio Batini, Album di Pisa. Firenze, La Nazione, 1972.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Chiese della Toscana
Firenze e provincia | Arezzo e provincia | Grosseto e provincia | Livorno e provincia | Lucca e provincia | Massa, Carrara e provincia
Pisa e provincia | Pistoia e provincia | Prato e provincia | Siena e provincia